{"id":828033,"date":"2026-04-22T00:53:00","date_gmt":"2026-04-22T00:53:00","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=bee53e89dd1bd019582a0ab90a903e6e"},"modified":"2026-04-22T00:53:00","modified_gmt":"2026-04-22T00:53:00","slug":"sindrome-di-down-anticorpi-materni-tra-i-fattori-di-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=828033","title":{"rendered":"Sindrome di Down, anticorpi materni tra i fattori di rischio"},"content":{"rendered":"<p>AGI - La <strong>sindrome di Down <\/strong>potrebbe dipendere in alcuni casi anche da una <strong>reazione autoimmune<\/strong> - in cui gli anticorpi materni attaccano la membrana che riveste l'ovocita - e questo meccanismo potrebbe spiegare i casi in cui la trisomia 21 si verifica anche in gravidanze di mamme giovani.<\/p>\n<h2>Lo studio e i ricercatori coinvolti<\/h2>\n<p>\u00c8 la proposta che arriva da uno studio innovativo, coordinato da Giuseppe Noia, docente di Medicina dell'Et\u00e0 Prenatale all'Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma e della UOSD Hospice Perinatale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCSS, nonch\u00e9 presidente della Fondazione Il Cuore in una Goccia ETS, promotrice e cofinanziatrice del progetto di ricerca.<\/p>\n<h2>Pubblicazione e presentazione dei risultati<\/h2>\n<p>Lo studio, condotto presso il <strong>Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS<\/strong>, \u00e8 stato recentemente pubblicato sull'International Journal of Molecular Sciences. I dettagli dello studio saranno presentati in occasione del meeting dal titolo \"Sindrome di down: nuove frontiere sulla genesi della trisomia 21\" che si terr\u00e0 gioved\u00ec, presso la Hall del Policlinico Gemelli.<\/p>\n<h2>Cos\u2019\u00e8 la trisomia 21<\/h2>\n<p>La sindrome di Down \u00e8 il risultato della non-disgiunzione della coppia di <strong>cromosomi 21 <\/strong>nell'ovocita e che porta alla genesi di una trisomia 21, ovvero alla presenza nel DNA fetale di un cromosoma 21 in pi\u00f9. La teoria classica finora conosciuta della trisomia 21 \u00e8 che sia dovuta all'<strong>invecchiamento degli ovociti materni <\/strong>e quindi che sia et\u00e0-dipendente.<\/p>\n<p>Tuttavia, la presenza di concepimenti con trisomia 21 in donne giovani non ha sinora trovato una spiegazione plausibile.<\/p>\n<h2>I casi nelle donne giovani<\/h2>\n<p>C'\u00e8 comunque, una fascia di donne giovani in cui l'evento trisomico si verifica. I dati pi\u00f9 recenti mostrano che la prevalenza nelle<strong> donne giovani<\/strong> non \u00e8 irrilevante: da 20 a 30 anni prevalenza da 0,67-1,06\/1000 e 2,83-11,6\/1000 da 30 a 40 anni. Lo studio ha preso le mosse dalla proposta, rivolta al Comitato Etico del Policlinico Gemelli nel 2020, da parte della Fondazione Il Cuore in una Goccia: il progetto di ricerca era finalizzato a verificare una nuova ipotesi sulla genesi della trisomia 21.<\/p>\n<h2>Analisi degli auto-anticorpi<\/h2>\n<p>La finalit\u00e0 dello studio, durato 5 anni, era di dosare nel sangue delle mamme che avevano avuto una gravidanza con sindrome di Down, la presenza di \"auto-anticorpi\", ovvero anticorpi patologici che attaccano il corpo stesso che li produce.<\/p>\n<p>In particolare, i ricercatori cercavano auto-anticorpi diretti contro la zona pellucida (una membrana che protegge l'ovulo e riconosce lo spermatozoo, indispensabile per il concepimento) come fattore di <strong>autoimmunit\u00e0<\/strong> proprio durante il concepimento.<\/p>\n<h2>L'autoimmunit\u00e0 come nuovo fattore di rischio<\/h2>\n<p>L'autoimmunit\u00e0 si presenta dunque come un altro possibile fattore di rischio complementare all'et\u00e0 materna.&nbsp;Lo studio ha coinvolto una popolazione di donne che avevano avuto un bambino con sindrome di Down e una popolazione di controllo di madri di neonati senza patologie cromosomiche. I dosaggi sono stati effettuati dal gruppo del Professor <strong>Francesco Ria <\/strong>presso i laboratori del Policlinico Gemelli. La puntuale analisi statistica \u00e8 stata effettuata dalla Dottoressa Tina Pasciuto.<\/p>\n<h2>I risultati dello studio<\/h2>\n<p>\"Il confronto tra le due popolazioni - considera Noia ha mostrato la presenza di anticorpi anti-zona pellucida con probabilit\u00e0 statisticamente superiore nel sangue delle madri che avevano avuto un bambino con Sindrome di Down rispetto alla popolazione delle madri nel gruppo di controllo. In particolare, il 34% delle prime presentavano auto-anticorpi nel sangue, contro nessuna delle madri del gruppo di controllo\".<\/p>\n<p>Tale ipotesi si pone in maniera completamente nuova nel panorama dello studio delle cause che portano al verificarsi di una trisomia 21 da non-disgiunzione e spiega come si possano verificare concepimenti con trisomia 21 anche in donne giovani, evidenziando come questa ipotesi possa spiegare l'insorgenza della Sindrome di Down indipendentemente dall'et\u00e0 materna.<\/p>\n<h2>Prospettive future della ricerca<\/h2>\n<p>\"Introdurre la variabile di tipo autoimmune diventa un elemento di forte novita' dello studio di questa sindrome - continua Noia - e apre nuovi scenari di ricerca e future applicazioni cliniche in ambito preconcezionale per consentire, alle coppie a rischio, di affrontare in modo consapevole la propria storia procreativa.<\/p>\n<p>Sottolineiamo che tale studio apre alternative, nelle consulenze preconcezionali alle coppie che scelgono la consapevolezza di conoscere un rischio, di poter intervenire per modulare la risposta immunologica.<\/p>\n<h2>La necessit\u00e0 di ulteriori studi<\/h2>\n<p>Ovviamente - conclude Noia - \u00e8 al mondo medico-scientifico che verr\u00e0 richiesto un ulteriore impegno di ricerca e approfondimento rispetto a tutti gli innumerevoli scenari di studio, a cui questo primo importante lavoro d\u00e0 adito\".&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; La sindrome di Down potrebbe dipendere in alcuni casi anche da una reazione autoimmune &#8211; in cui gli anticorpi materni attaccano la membrana che riveste l&#8217;ovocita &#8211; e questo meccanismo potrebbe spiegare i casi in cui la trisomia 21 si verifica anc&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":298,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-828033","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/828033","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/298"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=828033"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/828033\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":828034,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/828033\/revisions\/828034"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=828033"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=828033"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=828033"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}