{"id":828041,"date":"2026-04-22T06:32:05","date_gmt":"2026-04-22T06:32:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=1297746"},"modified":"2026-04-22T06:32:05","modified_gmt":"2026-04-22T06:32:05","slug":"emirati-il-bluff-della-stabilita-tra-guerra-debito-e-fuga-di-capitali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=828041","title":{"rendered":"Emirati: il bluff della stabilit\u00e0 tra guerra, debito e fuga di capitali"},"content":{"rendered":"\n<p>Il <em>Wall Street Journal<\/em> lo ha confermato domenica 20 aprile: il governatore della <strong>Banca centrale degli Emirati Arabi<\/strong>, Khaled Mohamed Balama, ha chiesto al segretario al Tesoro<strong> Scott Bessent <\/strong>e a funzionari della <strong>Federal Reserve<\/strong> l&#8217;apertura di una swap line valutaria \u2014 una <strong>linea di credito<\/strong> <strong>d&#8217;emergenza in dollari<\/strong> \u2014 durante gli Spring Meetings del FMI a Washington. La notizia conferma ci\u00f2 che <em>Lettera43<\/em> scriveva gi\u00e0 a marzo: la narrazione di<a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/emirati-arabi-uniti-guerra-iran-hub-neutro-mohammed-bin-zayed-banca-centrale-abu-dhabi\/\"  rel=\"noreferrer noopener\"> <strong>stabilit\u00e0 emiratina<\/strong> \u00e8 una costruzione fragile<\/a>, e i numeri la stanno demolendo. Gli emiratini hanno argomentato che \u00e8 stata la decisione di Donald Trump ad attaccare l&#8217;Iran a coinvolgerli nel conflitto. E hanno aggiunto un dettaglio che suona come una minaccia: se gli UAE finiscono i dollari, potrebbero usare lo <strong>yuan cinese <\/strong>per le transazioni petrolifere. Per un Paese il cui dirham \u00e8 agganciato al dollaro, minacciare il passaggio allo yuan \u00e8 l&#8217;equivalente finanziario di un tentativo di suicidio. Ma \u00e8 il segnale che la situazione \u00e8 pi\u00f9 grave di quanto <strong>Abu Dhabi <\/strong>voglia ammettere.&nbsp;<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1297746\/1297796\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ZAYED-TRUMPS.jpg\" alt=\"Emirati: il bluff della stabilit\u00e0 tra guerra, debito e fuga di capitali\" class=\"wp-image-1297796 lazyload\" title=\"Emirati: il bluff della stabilit\u00e0 tra guerra, debito e fuga di capitali\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ZAYED-TRUMPS.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ZAYED-TRUMPS.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ZAYED-TRUMPS-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ZAYED-TRUMPS-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">MBZ con Donald Trump (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 la crescita del 3 per cento \u00e8 un miraggio<\/h2>\n\n\n\n<p>A gennaio, prima della guerra, l&#8217;<strong>FMI<\/strong> proiettava una crescita del 5 per cento. L&#8217;ultimo World Economic Outlook del 14 aprile l&#8217;ha ridotta al 3,1 per cento, e quello \u00e8 lo scenario ottimistico. Nello scenario avverso la crescita del MENA (Middle East and North Africa) scende all&#8217;1,1 per cento. Ma quel 3,1 per cento \u00e8 un numero sulla carta. Per trasformarsi in <strong>Pil reale<\/strong> servono liquidit\u00e0, infrastrutture funzionanti e fiducia degli investitori. Gli UAE non hanno nessuna delle tre. Un Paese che chiede swap line d&#8217;emergenza non cresce del 3 per cento. Un Paese le cui banche hanno rilasciato simultaneamente il buffer anticiclico e quello di conservazione del capitale \u2014 come ha fatto la Banca centrale il 18 marzo \u2014 non \u00e8 un Paese i cui fondamentali sono \u00absolidi\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il crollo della \u00abLittle Sparta\u00bb del Golfo<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo la comunicazione ufficiale di Abu Dhabi, pressoch\u00e9 tutti i danni subiti dal Paese sono stati causati da \u00abdetriti caduti a seguito di intercettazioni riuscite\u00bb. Detriti prodigiosi, bisogna ammetterlo: hanno incendiato lo <strong>Shah gas field <\/strong>(20 per cento del gas domestico emiratino), devastato il <strong>petrolchimico Borouge<\/strong>, distrutto oil tank e raffineria a <strong>Fujairah<\/strong>, colpito il <strong>porto di Khor Fakkan<\/strong>, danneggiato l&#8217;<strong>oleodotto Abu Dhabi-Fujairah<\/strong> e costretto al fermo precauzionale la <strong>raffineria di Ruwais<\/strong>. Se i detriti delle intercettazioni fanno tutto questo, viene da chiedersi cosa farebbero i missili se arrivassero a destinazione. In realt\u00e0, il ministero della Difesa ha dichiarato di aver affrontato 537 missili balistici, 2.256 droni e 26 missili cruise, 2.819 vettori d&#8217;attacco in cinque settimane. La matematica della propaganda emiratina funziona cos\u00ec: ogni colpo \u00e8 intercettato, ogni danno \u00e8 un detrito, e l&#8217;<strong>infrastruttura energetica<\/strong> si \u00e8 autodistrutta per cause accidentali. <\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1297746\/1297793\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BIN-ZAYED.jpg\" alt=\"Emirati: il bluff della stabilit\u00e0 tra guerra, debito e fuga di capitali\" class=\"wp-image-1297793 lazyload\" title=\"Emirati: il bluff della stabilit\u00e0 tra guerra, debito e fuga di capitali\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BIN-ZAYED.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BIN-ZAYED.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BIN-ZAYED-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BIN-ZAYED-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il porto di Fujairah (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<p>L&#8217;<strong>Iran<\/strong> non voleva conquistare gli Emirati. <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/guerra-iran-emirati-arabi-uniti-abu-dhabi-usa-mohammed-bin-zayed-trump-usa\/\"  rel=\"noreferrer noopener\">Voleva dare un esempio<\/a>. E l&#8217;<strong>esempio \u00e8 stato devastante<\/strong>. In cinque settimane Teheran ha dimostrato quanto valesse la punta di lancia dell&#8217;asse Usa-Israele nel Golfo, quella \u00abLittle Sparta\u00bb di cui Mohammed bin Zayed andava tanto fiero, ripetuta con reverenza nei think tank di Washington e nei corridoi del Pentagono. La risposta, ora, \u00e8 sotto gli occhi di tutti: niente. Al primo contatto con la realt\u00e0, la punta di lancia si \u00e8 afflosciata, appiattita, disintegrata. Una definizione sulla carta, buona per i convegni e le foto con i generali americani. Gli UAE avevano<strong> proxy paramilitari<\/strong> in <strong>Yemen<\/strong>, <strong>Somalia, Libia<\/strong> e <strong>Sudan<\/strong>. Avevano i <strong>sistemi antimissile<\/strong> pi\u00f9 avanzati del mercato. Avevano un <strong>budget della difesa<\/strong> da potenza media europea. Non avevano la capacit\u00e0 di proteggere i propri impianti petroliferi da sciami di droni da poche migliaia di dollari l&#8217;uno. A fine marzo, UAE e Kuwait avevano consumato il 75 per cento delle scorte di intercettori Patriot, il Bahrain l&#8217;87 per cento. La lezione iraniana \u00e8 stata limpida: il <strong>prezzo dell&#8217;allineamento<\/strong> con <strong>Washington <\/strong>e <strong>Tel Aviv<\/strong> si paga in infrastrutture bruciate, e chi si vende come punta di lancia finisce per essere il primo bersaglio.&nbsp;<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1297746\/1297794\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BIN-ZAYED-CHINA.jpg\" alt=\"Emirati: il bluff della stabilit\u00e0 tra guerra, debito e fuga di capitali\" class=\"wp-image-1297794 lazyload\" title=\"Emirati: il bluff della stabilit\u00e0 tra guerra, debito e fuga di capitali\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BIN-ZAYED-CHINA.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BIN-ZAYED-CHINA.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BIN-ZAYED-CHINA-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BIN-ZAYED-CHINA-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il principe ereditario Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan a Pechino (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il viaggio a Pechino del principe ereditario&#8230;<\/h2>\n\n\n\n<p>Il 12 aprile il principe ereditario <strong>Sheikh Khaled bin Mohamed bin Zayed<\/strong> \u00e8 atterrato a <strong>Pechino<\/strong>. Il 14 \u00e8 stato ricevuto da <strong>Xi Jinping<\/strong>. Ventiquattro accordi firmati. La visita avviene nel contesto in cui i funzionari emiratini dicono agli americani che senza dollari passeranno allo yuan. Il sistema cinese CIPS ha processato a marzo 135 miliardi di dollari giornalieri, +50 per cento. Il <strong>Project mBridge<\/strong> \u2014 <strong>piattaforma blockchain <\/strong>di cui gli UAE sono cofondatori \u2014 ha gi\u00e0 processato 55 miliardi in scambi, con lo yuan al 95 per cento del volume. Ogni volta che il bluff viene esposto \u2014 e il <em>WSJ <\/em>lo ha appena fatto \u2014 la credibilit\u00e0 del bluffatore diminuisce.&nbsp;<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1297746\/1297797\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ZAYEDS.jpg\" alt=\"Emirati: il bluff della stabilit\u00e0 tra guerra, debito e fuga di capitali\" class=\"wp-image-1297797 lazyload\" title=\"Emirati: il bluff della stabilit\u00e0 tra guerra, debito e fuga di capitali\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ZAYEDS.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ZAYEDS.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ZAYEDS-390x585.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La delegazione cinese guidata da Xi Jinping e quella emiratina guidata da Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan a Pechino (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">&#8230; E lo shopping londinese dello zio <\/h2>\n\n\n\n<p>Mentre Balama mendica dollari a Washington e il figlio di MBZ cerca alternative a Pechino, il fratello di MBZ \u2014 <strong>Sheikh Tahnoon bin Zayed<\/strong>, vicepresidente, capo dell&#8217;intelligence, chairman di IHC \u2014 fa<strong> shopping a Londra<\/strong>. L&#8217;11 aprile, DIAFA (affiliata IHC) ha acquisito una quota di maggioranza nell&#8217;impero di Richard Caring per 1,4 miliardi di sterline: The Ivy Collection, Annabel&#8217;s, Scott&#8217;s, Sexy Fish, Harry&#8217;s Bar, George, Mark&#8217;s Club. Il CEO di IHC ha dichiarato al <em>Financial Times<\/em> di voler spendere \u00ab36 miliardi di dollari ogni 18 mesi\u00bb. A febbraio ha lanciato Judan Financial con 237 miliardi di dollari di asset in gestione. La contraddizione \u00e8 irrisolvibile. O la crisi di liquidit\u00e0 \u00e8 reale \u2014 e allora Tahnoon sta distraendo risorse mentre il Paese chiede l&#8217;elemosina \u2014 oppure \u00e8 gonfiata per ottenere aiuti americani, e gli UAE stanno mentendo ai propri alleati. <em>Tertium non datur<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1297746\/1297801\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BIN.jpg\" alt=\"Emirati: il bluff della stabilit\u00e0 tra guerra, debito e fuga di capitali\" class=\"wp-image-1297801 lazyload\" title=\"Emirati: il bluff della stabilit\u00e0 tra guerra, debito e fuga di capitali\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BIN.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BIN.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BIN-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/BIN-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Da sinistra il primo ministro britannico Keir Starmer, Mohamed bin Zayed con accanto il fratello Tahnoon bin Zayed (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La trappola in cui si sono infilati gli Emirati<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;emirato ha raccolto 4,5 miliardi di dollari in debito d&#8217;emergenza, pagando un premio pur di avere i soldi subito. Il Bahrain ha aperto una swap line da 5 miliardi con gli UAE: due naufraghi che si prestano il salvagente. L&#8217;IEA (l&#8217;International Energy Agency) ha definito la situazione \u00ablo shock petrolifero pi\u00f9 grave della storia\u00bb. La <strong>World Bank<\/strong> ha tagliato la crescita del GCC (Gulf Cooperation Council) dal 4,4 all&#8217;1,3 per cento. Un consulente di wealth management a Singapore ha riferito che pi\u00f9 della met\u00e0 dei suoi 13 clienti emiratini stava valutando di spostare tutto. Un avvocato di patrimoni privati ha riportato che tre dei suoi venti clienti \u2014 con asset medi di 50 milioni \u2014 pianificavano trasferimenti urgenti. Dubai ha ridotto il limite di oscillazione in Borsa dal 10 al 5 per cento. Le autorit\u00e0 hanno dovuto smentire notizie su <strong>blocchi ai prelievi<\/strong> degli investitori stranieri. Il fatto stesso di doverlo fare dice tutto. Mohammed bin Zayed ha scommesso che l&#8217;allineamento con Washington e Tel Aviv avrebbe comprato sicurezza duratura. Quella scommessa assumeva un Iran rapidamente sconfitto e gli UAE come nodo indispensabile del nuovo ordine. Nessuno di quegli scenari si \u00e8 materializzato. Gli UAE assorbono le ripercussioni senza poter uscire dall&#8217;alleanza, per paura di perdere la <strong>copertura americana.<\/strong> Una trappola perfetta, costruita con le proprie mani. Chi apre un conto a Singapore non torna facilmente a Dubai. Il <strong>capitale<\/strong> \u00e8 viscoso in entrata, fluido in uscita. La parola del beduino di Abu Dhabi ora porta un asterisco. E gli asterischi, nella finanza internazionale, costano cari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi di liquidit\u00e0 \u00e8 ufficiale. Mentre la Banca centrale chiede l&#8217;apertura di una linea di credito d&#8217;emergenza al Tesoro Usa, il figlio di MBZ vola a Pechino. E lo zio investe a Londra. Cos\u00ec sta tramontando la Piccola Sparta del Golfo.<\/p>\n","protected":false},"author":759,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[],"class_list":["post-828041","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-esteri"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/828041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/759"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=828041"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/828041\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":828042,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/828041\/revisions\/828042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=828041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=828041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=828041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}