{"id":828950,"date":"2026-05-10T09:50:09","date_gmt":"2026-05-10T09:50:09","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=f0022f1137d80de2dd39c2204a1480c9"},"modified":"2026-05-10T09:50:09","modified_gmt":"2026-05-10T09:50:09","slug":"pregliasco-il-rischio-e-sotto-controllo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=828950","title":{"rendered":"Pregliasco: &#8220;Il rischio \u00e8 sotto controllo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>AGI - L\u2019attivazione dei protocolli di monitoraggio per i passeggeri rientrati in <strong>Italia<\/strong>&nbsp;dalla crociera sulla nave&nbsp;<strong>MV Hondius<\/strong> non deve essere interpretata come un segnale di crisi imminente, bens\u00ec come la prova dell'efficienza delle <strong>reti di prevenzione post-pandemiche<\/strong>.<\/p>\n<p>A fare chiarezza sulla natura dell'evento \u00e8 <strong>Fabrizio Pregliasco<\/strong>, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell'<strong>Universit\u00e0 degli Studi di Milano La Statale<\/strong>, past president di <strong>ANPAS<\/strong> e vice presidente di <strong>Samaritan International<\/strong>. Secondo l'esperto, la situazione attuale \u00e8 sotto controllo e non prefigura scenari di crisi globale.<\/p>\n<h2>Il quadro epidemiologico e il rischio reale<\/h2>\n<p>\"L'episodio legato alla nave da crociera <strong>MV Hondius<\/strong> e alla turista deceduta in Sudafrica per infezione da <strong>Hantavirus<\/strong> dimostra come oggi il sistema di sorveglianza internazionale sia molto pi\u00f9 attento e reattivo rispetto al passato. \u00c8 importante per\u00f2 chiarire subito un punto fondamentale: non siamo di fronte, allo stato attuale delle conoscenze, a una nuova pandemia imminente o a un'emergenza sanitaria globale paragonabile a quella vissuta con il <strong>Covid-19<\/strong>\".<\/p>\n<p>Gli <strong>Hantavirus<\/strong> non rappresentano una novit\u00e0 per la comunit\u00e0 scientifica. Si tratta di agenti virali trasmessi dai <strong>roditori<\/strong> la cui capacit\u00e0 di diffusione tra esseri umani rimane, storicamente, un'eccezione circoscritta a condizioni specifiche.<\/p>\n<p>\"Gli Hantavirus sono virus conosciuti da decenni, presenti in varie aree del mondo e associati soprattutto ai roditori selvatici. Il contagio avviene generalmente attraverso l'inalazione di particelle contaminate da urine, saliva o feci di animali infetti. Nella maggior parte dei casi non si osserva una trasmissione significativa da persona a persona. Solo alcuni ceppi particolari, come l'<strong>Andes virus<\/strong> sudamericano, hanno mostrato in determinate circostanze una limitata trasmissibilit\u00e0 interumana, ma sempre in contesti di contatto stretto e prolungato\".<\/p>\n<h2>Le misure di cautela in Italia<\/h2>\n<p>In Italia, il <strong>Ministero della Salute<\/strong> ha risposto con fermezza, disponendo la <strong>quarantena precauzionale<\/strong> per quattro passeggeri che hanno viaggiato su un volo <strong>KLM<\/strong>. Tale misura \u00e8 l'applicazione diretta di un nuovo paradigma di <strong>sanit\u00e0 pubblica<\/strong> che predilige l'intervento rapido anche a fronte di probabilit\u00e0 di contagio ridotte.<\/p>\n<p>\"La decisione del Ministero della Salute italiano di attivare la sorveglianza attiva e la quarantena precauzionale per i quattro passeggeri transitati sul volo KLM va letta proprio nel principio di massima cautela che oggi guida la sanit\u00e0 pubblica. \u00c8 un segnale positivo, non allarmante: significa che i protocolli funzionano, che la rete internazionale di monitoraggio \u00e8 operativa e che si interviene tempestivamente anche quando il rischio appare basso\".<\/p>\n<h2>Comunicazione e percezione del rischio<\/h2>\n<p>Secondo Pregliasco, l'opinione pubblica e le istituzioni devono mantenere un equilibrio rigoroso.<\/p>\n<p>\"Dobbiamo evitare due errori opposti: da un lato minimizzare qualsiasi segnale epidemiologico, dall'altro amplificare mediaticamente situazioni che al momento non presentano caratteristiche di elevata diffusivit\u00e0. \u00c8 chiaro che il mondo moderno, con i grandi flussi turistici, i cambiamenti climatici, l'urbanizzazione e la crescente interazione tra uomo e ambiente naturale, favorisce l'emergere di <strong>zoonosi<\/strong>, cio\u00e8 malattie trasmesse dagli animali all'uomo\".<\/p>\n<h2>La sfida della cooperazione internazionale<\/h2>\n<p>Oltre all'aspetto clinico, il caso solleva una questione politica e organizzativa cruciale: il ruolo degli <strong>organismi multilaterali<\/strong>. In un'epoca segnata da spinte nazionaliste, la frammentazione della cooperazione sanitaria viene indicata come il vero pericolo per la sicurezza globale.<\/p>\n<p>\"Questo richiede una vigilanza continua e investimenti nella prevenzione. In Italia il rischio attuale resta molto contenuto. Non esiste una circolazione diffusa del ceppo coinvolto nel caso sudafricano e il nostro sistema sanitario dispone oggi di competenze, laboratori e strumenti di risposta ben pi\u00f9 avanzati rispetto al passato. La vera sfida, semmai, \u00e8 mantenere alta l'attenzione scientifica senza trasformare ogni episodio isolato in motivo di allarme collettivo\".<\/p>\n<h2>Il ruolo dell'OMS<\/h2>\n<p>L'<strong>OMS<\/strong> rimane, per Pregliasco, il fulcro indispensabile per la gestione delle minacce future, a patto di garantirne l'autorevolezza attraverso la condivisione trasparente dei dati tra i vari Stati.<\/p>\n<p>\"C'\u00e8 poi un ulteriore elemento che non deve essere sottovalutato e che riguarda il progressivo indebolimento della cooperazione sanitaria internazionale. L'OMS rappresenta, pur con tutti i suoi limiti e le criticit\u00e0 emerse anche durante la pandemia da Covid-19, uno strumento essenziale di coordinamento internazionale. Quando emergono nuove infezioni, focolai o possibili minacce epidemiche, il punto centrale non \u00e8 soltanto la capacit\u00e0 del singolo Paese di curare i casi, ma soprattutto la rapidit\u00e0 con cui vengono condivisi dati epidemiologici, sequenze virali, informazioni cliniche e strategie di contenimento\".<\/p>\n<h2>Un appello alla coesione globale<\/h2>\n<p>In chiusura, l'appello \u00e8 alla coesione: la <strong>salute pubblica<\/strong> deve essere sottratta alle logiche di chiusura per tornare a essere considerata un patrimonio comune.<\/p>\n<p>\"La pandemia ci ha insegnato che i virus viaggiano molto pi\u00f9 velocemente delle decisioni politiche e che nessun Paese pu\u00f2 pensare di affrontare da solo minacce sanitarie globali. Indebolire organismi multilaterali come l'OMS significa rischiare una frammentazione dei sistemi di allerta e sorveglianza, proprio mentre il mondo \u00e8 esposto a nuovi rischi legati ai cambiamenti climatici, alle zoonosi, alla globalizzazione dei trasporti e alle tensioni geopolitiche. Il pericolo maggiore non \u00e8 soltanto sanitario ma anche culturale e politico: se prevale una logica nazionalista e di chiusura, si riduce la fiducia nella cooperazione scientifica internazionale e diventa pi\u00f9 difficile costruire risposte coordinate. Pensiamo alla condivisione tempestiva delle informazioni, alle reti di laboratori, alla distribuzione dei vaccini, ai protocolli comuni di prevenzione. Tutto questo richiede organismi internazionali autorevoli e sostenuti dai governi. In un contesto di crescente instabilit\u00e0 globale, dalle guerre alle crisi energetiche fino alle emergenze infettive, la salute pubblica deve tornare a essere considerata un bene comune internazionale. L'OMS va certamente riformata e resa pi\u00f9 efficiente e trasparente, ma indebolirla o delegittimarla rischia di lasciare il mondo pi\u00f9 vulnerabile proprio nel momento in cui servirebbero pi\u00f9 coordinamento, pi\u00f9 ricerca condivisa e pi\u00f9 cooperazione\".<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; L\u2019attivazione dei protocolli di monitoraggio per i passeggeri rientrati in Italia&nbsp;dalla crociera sulla nave&nbsp;MV Hondius non deve essere interpretata come un segnale di crisi imminente, bens\u00ec come la prova dell&#8217;efficienza delle reti di pr&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":298,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[10,1531],"tags":[],"class_list":["post-828950","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-komposer"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/828950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/298"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=828950"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/828950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":828951,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/828950\/revisions\/828951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=828950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=828950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=828950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}