{"id":829102,"date":"2026-05-13T09:43:43","date_gmt":"2026-05-13T09:43:43","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=21fe2749f41e8401359e32b9485fdc07"},"modified":"2026-05-13T09:43:43","modified_gmt":"2026-05-13T09:43:43","slug":"il-reggio-emilia-approach-che-ha-incuriosito-kate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=829102","title":{"rendered":"Il Reggio Emilia Approach che ha incuriosito Kate"},"content":{"rendered":"<p>AGI - Un carro armato, sei cavalli e tre camion abbandonati dai tedeschi in ritirata, lungo la via Emilia. Un gruppo di mamme. E un maestro in bicicletta. \u00c8 l'inizio del <strong>Reggio Emilia Approach<\/strong>, l'approccio educativo nato nel secondo Dopoguerra al centro della visita in Italia di <strong>Kate Middleton<\/strong>. Un'occasione di scambio con il <strong>Royal Foundation Center for Early Childhood<\/strong> che la principessa del Galles ha creato nel 2021 per sostenere il benessere dei bambini nei primi anni di vita.<\/p>\n<h2>Radici del Reggio Emilia Approach di Loris Malaguzzi<\/h2>\n<p>Nel 1945, nella campagna reggiana, a <strong>Villa Cella<\/strong>, una manciata di donne - organizzate attorno all'<strong>Udi<\/strong> - raccoglie fondi grazie alla vendita degli 'strumenti di guerra' lasciati dai soldati tedeschi in fuga. Nasce cos\u00ec il primo asilo del popolo. Su una bicicletta ci arriva il giovane maestro e pedagogista <strong>Loris Malaguzzi<\/strong>, che lancia l'idea delle prime scuole autogestite. L'educazione come pratica collettiva, questa la sua intuizione, capace di cambiare la societ\u00e0.<\/p>\n<p>L'approccio educativo reggiano - poi conosciuto in tutto il mondo - si radica nell'incontro tra civismo e politica. Nel 1963 nasce la prima scuola d'infanzia comunale (<strong>Robinson Crusoe<\/strong>). Un anno dopo il primo nido (anticipa di alcuni mesi la legge nazionale) dedicato ad <strong>Anna Frank<\/strong>. Proteggere la creativit\u00e0 e rafforzare l'autonomia del bambino sono i capisaldi di una idea educativa che vede il suo manifesto in una poesia di <strong>Loris Malaguzzi<\/strong>.<\/p>\n<h2>I cento linguaggi<\/h2>\n<p>\"Invece il cento c'\u00e8\", ovvero il bimbo \u00e8 dotato di 100 linguaggi ma 99 gli vengono tolti (manualit\u00e0, suono, fantasia). Basta con quella scuola e quella cultura che separano la testa dal corpo, \u00e8 il messaggio di questa filosofia educativa. Un approccio, quindi, fondato sull'immagine di un bambino con forti potenzialit\u00e0 di sviluppo e soggetto di diritti, che apprende attraverso i \"cento\" linguaggi e che cresce nella relazione con gli altri e con la natura.<\/p>\n<h2>Consacrazione internazionale<\/h2>\n<p>La consacrazione internazionale arriva nel 1991 quando il <strong>Newsweek<\/strong> include una scuola comunale reggiana (\"<strong>Diana<\/strong>\" dentro il parco del Popolo) tra le dieci migliori al mondo. Non esistono i social. I telefoni squillano fin dal mattino. La stampa internazionale 'pressa' le insegnanti. Le maestre interdette non capiscono fino a quando una di loro (sempre in bici) raggiunge l'edicola pi\u00f9 vicina fornita della stampa estera. Piovono le richieste di scambi internazionali.<\/p>\n<h2>La rete Reggio Children<\/h2>\n<p>Dopo la morte di <strong>Malaguzzi<\/strong> (nel 1994), il Comune promuove il <strong>Reggio Children<\/strong>, il centro che promuove Oltralpe il <strong>Reggio Emilia Approach<\/strong> (con la ricerca, la formazione, le consulenze e le mostre), intitolato proprio al pedagogista suo fondatore. Una rete che abbraccia <strong>145 Paesi<\/strong>. E che ha portato la <strong>principessa del Galles<\/strong> a scegliere Reggio Emilia come primo viaggio all'estero dopo la malattia.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI &#8211; Un carro armato, sei cavalli e tre camion abbandonati dai tedeschi in ritirata, lungo la via Emilia. Un gruppo di mamme. 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