{"id":829327,"date":"2026-05-17T15:27:00","date_gmt":"2026-05-17T15:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=1301542"},"modified":"2026-05-17T15:27:00","modified_gmt":"2026-05-17T15:27:00","slug":"ex-ilva-cosa-ce-dietro-lo-stallo-della-vendita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=829327","title":{"rendered":"Ex Ilva: cosa c\u2019\u00e8 dietro lo stallo della vendita"},"content":{"rendered":"\n<p>A met\u00e0 maggio la <strong>fotografia dell&#8217;ex Ilva <\/strong>\u00e8 desolante: <strong>gara di vendita<\/strong>&nbsp;non chiusa, <strong>scadenza<\/strong> di aprile&nbsp;disattesa, due offerenti formali ancora in campo, un&nbsp;<strong>piano B<\/strong>&nbsp;governativo che si sgonfia gi\u00e0 nella settimana in cui \u00e8 stato annunciato. E un dossier che ha cambiato scrivania.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le offerte sul tavolo: pro e contro<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La proposta di Flacks group<\/h3>\n\n\n\n<p>I due pretendenti in campo sono&nbsp;<strong>Flacks Group<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Jindal Steel International<\/strong>. Il primo, family office di Miami fondato dal britannico Michael Flacks, ha depositato l&#8217;offerta l&#8217;11 dicembre 2025: 5 miliardi di investimenti,&nbsp;8.500 posti garantiti, asset a un euro simbolico,&nbsp;Stato al 40 per cento del capitale. Il&nbsp;30 dicembre&nbsp;2025 il <strong>Mimit<\/strong> d\u00e0 mandato di trattativa esclusiva.&nbsp;Sulla carta, le cifre piacciono al pubblico.&nbsp;Ma sotto le cifre, il <a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/ilva-rimborsi-spese-decontaminazioni-acciaierie-italia-flacks-intervista\/\"  rel=\"noreferrer noopener\"><strong>curriculum siderurgico<\/strong> \u00e8 semplicemente assente<\/a>. La storia di Flacks Group del resto \u00e8 fatta di real estate, retail, chimica, immobili. Sui metalli, al massimo,&nbsp;qualche partita di trading. Gestire un mostro come l&#8217;ex Ilva non si fa da un ufficio di Miami con un cv di vernici e palazzi. E i numeri lo dicono: a fine marzo i commissari chiedono coperture bancarie pluriennali, per Flacks sono condizioni \u00abirricevibili\u00bb e chiede un&nbsp;vendor loan statale&nbsp;a fare da ponte. Tradotto: prima i soldi pubblici, poi vediamo.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1301542\/1301579\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ILVA.jpg\" alt=\"Ex Ilva: cosa c\u2019\u00e8 dietro lo stallo della vendita\" class=\"wp-image-1301579 lazyload\" title=\"Ex Ilva: cosa c\u2019\u00e8 dietro lo stallo della vendita\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ILVA.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ILVA.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ILVA-800x800.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/ILVA-390x390.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Michael Flaks.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I numeri di Jindal Steel<\/h3>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/ilva-taranto-piano-concreto-jindal-incertezza-governo\/\"  rel=\"noreferrer noopener\">Jindal Steel International<\/a>, attraverso il presidente&nbsp;Naveen Jindal&nbsp;\u2013 accompagnato a Roma, Taranto e Genova dal figlio&nbsp;Venkatesh&nbsp;\u2013 ha presentato un&#8217;<strong>offerta vincolante<\/strong> il 21 marzo scorso: forno elettrico da 2 milioni di tonnellate a<strong> Taranto<\/strong>, dismissione del ciclo integrato entro il 2030, capacit\u00e0 a regime 6 mln di tonnellate di acciaio prodotte, investimento fino a&nbsp;1 miliardo&nbsp;nei propri impianti, 3.600 dipendenti.&nbsp;Sulla carta garantisce una presenza globale nella siderurgia e la dotazione tecnica.&nbsp;Sotto la carta: se i soldi li mette lo Stato, la presenza globale non vale nulla. Il&nbsp;governo italiano deve mantenere la propriet\u00e0 degli impianti di Taranto sino alle bramme, restare proprietario delle centrali, accollarsi forza lavoro e oneri CO2. Jindal prende solo i&nbsp;laminatoi&nbsp;di Taranto, Genova, Novi Ligure, Racconigi, Paderno Dugnano, Legnaro e Marghera, e i porti. E acquister\u00e0 fino a&nbsp;4 milioni di tonnellate di bramme all&#8217;anno dagli impianti del governo, per tre anni, a prezzi di mercato. Quei prezzi non coprono i costi di un&#8217;area a caldo che brucia&nbsp;50-100 milioni al mese: lo Stato vender\u00e0 bramme in perdita a Jindal finch\u00e9 lei non avr\u00e0 le sue dall&#8217;<strong>Oman<\/strong>.&nbsp;<strong>Game over<\/strong>&nbsp;per Taranto come <strong>ciclo integrato<\/strong>. Si aggiunga che lo stesso Naveen Jindal aveva provato a comprare&nbsp;Thyssenkrupp Steel Europe&nbsp;in Germania, ma le trattative&nbsp;sono state sospese il 2 maggio per costi pensionistici e investimenti. A Berlino la <em>due-diligence<\/em> \u00e8 stata fatta sul serio.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1301542\/1301581\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/JINDAL.jpg\" alt=\"Ex Ilva: cosa c\u2019\u00e8 dietro lo stallo della vendita\" class=\"wp-image-1301581 lazyload\" title=\"Ex Ilva: cosa c\u2019\u00e8 dietro lo stallo della vendita\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/JINDAL.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/JINDAL.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/JINDAL-800x800.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/JINDAL-390x390.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Sajjan Jindal con Aldolfo Urso (Imagoeconomica).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa si muove (e cosa no)<\/h2>\n\n\n\n<p>Negli ultimi giorni \u00e8 circolata la voce di una&nbsp;<strong>cordata&nbsp;<\/strong>di Flacks con<strong>&nbsp;Danieli&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>Metinvest<\/strong>. Va letta con calma. Non c&#8217;\u00e8 nulla di firmato: c&#8217;\u00e8 un&nbsp;tavolo tecnico e ci sono colloqui. Danieli ha sempre detto di essere un&nbsp;fornitore di tecnologia, non un acquirente di brownfield; un eventuale ingresso in equity, secondo le ricostruzioni pi\u00f9 precise, sarebbe&nbsp;limitato al 10 per cento (5 per cento Danieli e altrettamto Metinvest) e rinviato a una &#8220;seconda fase&#8221;. Dettaglio non secondario, a confermare il quadro \u00e8 stato il presidente Danieli&nbsp;<strong>Alessandro Brussi<\/strong>: \u00e8 il&nbsp;governo&nbsp;che ha messo Flacks in contatto con Metinvest e con Danieli. Tradotto: non \u00e8 un&#8217;iniziativa industriale autonoma del fondo di Miami, \u00e8 un&nbsp;puntellamento ministeriale&nbsp;a un offerente impallato sulle garanzie. Sull&#8217;altro lato del tavolo:&nbsp;Metinvest&nbsp;a Piombino \u00e8 ancora in stallo. Domanda di VIA&nbsp;ripresentata ad aprile, dopo 36 quesiti inevasi sulla precedente; accordo di Programma non firmato, cantiere previsto entro fine 2026 ma in ritardo di un anno su un investimento da 3,2 miliardi. Chiedere a chi non ha ancora avviato Piombino di farsi carico dell&#8217;ex Ilva \u00e8 un esercizio da retroscenisti. Sul fronte governativo, l&#8217;ipotesi&nbsp;<strong>Arvedi<\/strong>&nbsp;circolata la settimana scorsa \u00e8 data per&nbsp;non pi\u00f9 in piedi; l&#8217;ipotesi&nbsp;<strong>Qatar Steel<\/strong>&nbsp;resta sullo sfondo.<strong> Federmeccanica <\/strong>(Simone Bettini) ha rilanciato: Occorre \u00abmantenere la produzione siderurgica e l&#8217;indipendenza degli approvvigionamenti\u00bb. Il presidente della Regione Puglia,&nbsp;<strong>Antonio Decaro<\/strong>,&nbsp;chiede&nbsp;societ\u00e0 mista&nbsp;Stato-privato e la&nbsp;nazionalizzazione: \u00abIl pubblico investe attraverso Fincantieri e Leonardo, non vedo perch\u00e9 non possa investire in un settore strategico\u00bb.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1301542\/1280951\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Imagoeconomica_1376125.jpg\" alt=\"Ex Ilva: cosa c\u2019\u00e8 dietro lo stallo della vendita\" class=\"wp-image-1280951 lazyload\" title=\"Ex Ilva: cosa c\u2019\u00e8 dietro lo stallo della vendita\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Imagoeconomica_1376125.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Imagoeconomica_1376125.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Imagoeconomica_1376125-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Imagoeconomica_1376125-390x260.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;ex Ilva di Taranto (Imagoeconomica).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il piano vecchio, archiviato da Urso<\/h2>\n\n\n\n<p>Vale la pena tornare al&nbsp;vecchio piano Jindal datato ottobre 2024 e archiviato dal ministro <strong>Adolfo Urso<\/strong>. \u00c8 intestato a Jindal Steel (International) con un indirizzo che ricorre su ognuna delle 25 pagine: \u00abTwo Tribeca, Trianon 72261, MAURITIUS\u00bb. La pi\u00f9 grande acciaieria d&#8217;Europa offerta da una societ\u00e0 domiciliata in una giurisdizione che per l&#8217;Ue resta nella zona grigia della pianificazione fiscale aggressiva. Condizioni: investimento fino a&nbsp;3,01 miliardi entro il 2030, di cui&nbsp;1,67 miliardi di grant pubblici gi\u00e0 richiesti, pi\u00f9 606 mln per gli EAF e 660 per il secondo DRI. Due miliardi su tre li mette lo Stato. E a pagina 12, in chiaro, c&#8217;\u00e8 la richesta di un decreto che garantisca&nbsp;immunit\u00e0 penale, civile e amministrativa all&#8217;offerente e ai suoi dirigenti&nbsp;per le responsabilit\u00e0 pregresse. Un <strong>Salva-Ilva<\/strong>&nbsp;prima&nbsp;di entrare. EBITDA in rosso cinque anni di fila, pareggio al 2030 solo grazie alle sovvenzioni. Urso lo archivi\u00f2. La nuova versione chiede meno contributi ma ha la stessa filosofia: lo Stato tiene il problema, Jindal tiene la rendita.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1301542\/1264226\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"1045\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Screenshot-2025-11-18-alle-10.34.04.jpg\" alt=\"Ex Ilva: cosa c\u2019\u00e8 dietro lo stallo della vendita\" class=\"wp-image-1264226 lazyload\" title=\"Ex Ilva: cosa c\u2019\u00e8 dietro lo stallo della vendita\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Screenshot-2025-11-18-alle-10.34.04.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Screenshot-2025-11-18-alle-10.34.04.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Screenshot-2025-11-18-alle-10.34.04-800x697.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Screenshot-2025-11-18-alle-10.34.04-390x340.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Adolfo Urso a Taranto (Imagoeconomica).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il fatto politico: il dossier \u00e8 in mano a Palazzo Chigi<\/h2>\n\n\n\n<p>Veniamo all&#8217;unico vero\u00a0fatto politico\u00a0di queste settimane, e va detto senza cuscinetti. Il\u00a06 maggio\u00a0Urso ha dichiarato in pubblico che \u00abl&#8217;ultima parola spetta a <strong>Palazzo Chigi<\/strong>\u00bb. Tradotto: questa pratica non la chiudo io. Le ricostruzioni nella maggioranza e nel Mimit sono concordi:\u00a0il dossier ex Ilva sarebbe passato nelle mani di <strong>Gaetano Caputi<\/strong>, capo di gabinetto di Palazzo Chigi. Avvocato di Bisceglie, classe 1965, formato tra Tesoro di Tremonti, Consob e ministero del Turismo, Caputi \u00e8 un funzionario amministrativo, non un decisore industriale. Affidare a lui la regia di un dossier da oltre 20 mila lavoratori, otto miliardi di debito e tre regioni significa una cosa:\u00a0la maggioranza ha deciso di non scegliere pi\u00f9.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1301542\/1193236\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/CAPUT-1024x682.jpg\" alt=\"Ex Ilva: cosa c\u2019\u00e8 dietro lo stallo della vendita\" class=\"wp-image-1193236 lazyload\" title=\"Ex Ilva: cosa c\u2019\u00e8 dietro lo stallo della vendita\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/CAPUT-1024x682.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/CAPUT-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/CAPUT-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/CAPUT-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/CAPUT.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gaetano Caputi (Imagoeconomica).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il piano industriale fantasma<\/h2>\n\n\n\n<p>Il problema dell&#8217;Ilva non sono i compratori che mancano: \u00e8 il<strong>\u00a0piano industriale <\/strong>che lo Stato non ha mai voluto avere. Quando un piano c&#8217;era \u2013 il\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/ilva-crisi-piano-rilancio-urso-governo-meloni-arcelor-mittal-invitalia\/\"  rel=\"noreferrer noopener\">business plan Bain,<\/a> 8 mln di tonnellate al 2030, 3,6 miliardi di investimenti, decarbonizzazione \u2013 \u00e8 stato messo nel cassetto. Quando <strong>Invitalia <\/strong><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/ex-ilva-taranto-piani-salvataggio-arcelormittal-invitalia-urso-em-steel-emirati-arabi\/\"  rel=\"noreferrer noopener\">poteva salire al 60 per cento<\/a> di <strong>Acciaierie d&#8217;Italia <\/strong>versando\u00a0680 milioni, non li ha versati. Da allora il<strong> governo Meloni<\/strong> ha versato comunque: prestiti ponte (320+100 milioni nel 2024, altri 149 nel 2026), DL 3\/2025 (circa 480 mln tra continuit\u00e0 e bonifiche), DL 92\/2025 (200 milioni pi\u00f9 la cassa integrazione), DL 180\/2025, rimborsi dal conto bonifiche, garanzie SACE per altri 220 mln di rischio pubblico.\u00a0Il tutto per un totale stimato in circa 2,3 miliardi di euro dal 2023 a oggi,\u00a0pi\u00f9 di tre volte i 680 milioni\u00a0che sarebbero serviti per prendere il controllo.\u00a0Oltre il triplo, per non comandare. E nel solo 2025 Acciaierie d&#8217;Italia ha\u00a0perso 1,376 miliardi, oltre 100 milioni al mese che bruciano. Non si vende ci\u00f2 che non si \u00e8 prima governato. E ora, dopo il piano archiviato di Mauritius, dopo il puntellamento ministeriale al fondo di Miami, dopo il \u00abpiano B\u00bb qatarino che vacilla e l&#8217;Arvedi che non c&#8217;\u00e8 mai stata,\u00a0il fascicolo \u00e8 uscito dalle mani del ministro che lo ha gestito per tre anni. \u00c8 in un&#8217;altra stanza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una gara non chiusa. Scadenze disattese. Due offerte formali ancora in campo. Un piano B del governo fallimentare. 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