{"id":829739,"date":"2026-05-27T09:48:54","date_gmt":"2026-05-27T09:48:54","guid":{"rendered":"http:\/\/nugnes.com\/?guid=eb011216622eb19729df6d852c1fc331"},"modified":"2026-05-27T09:48:54","modified_gmt":"2026-05-27T09:48:54","slug":"strage-di-via-dei-georgofili-il-ricordo-di-firenze-tra-silenzio-e-commozione-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=829739","title":{"rendered":"Strage di via dei Georgofili, il ricordo di Firenze tra silenzio e commozione (video)"},"content":{"rendered":"<p>AGI&nbsp; - <strong>Firenze <\/strong>si ferma per ricordare la strage di <strong>via dei Georgofili&nbsp;<\/strong>che 33 anni fa sconvolse <strong>la citt\u00e0<\/strong> e l\u2019intero Paese.&nbsp;Nella notte il rintocco della <strong>Martinella<\/strong> ha scandito i passi del corteo: all\u20191.04 un folto gruppo di rappresentanti delle istituzioni ha raggiunto l\u2019angolo sotto la <strong>Torre del Pulci<\/strong> dove esplose l\u2019<strong>autobomba<\/strong> imbottita con 277 chilogrammi di esplosivo piazzata dalla <strong>mafia<\/strong> il <strong>27 maggio 1993<\/strong>.<\/p>\n<h2>Le indagini sulla strage che sconvolse Firenze e l'Italia<\/h2>\n<p>Le indagini si basarono sulle dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Nel 1998 furono riconosciuti gli esecutori materiali, mentre nel 2002 la Cassazione conferm\u00f2 <strong>15 ergastoli <\/strong>per i responsabili, tra cui <strong>Matteo Messina Denaro<\/strong>. In quell\u2019anno altre bombe esplosero a <strong>Roma<\/strong> e <strong>Milano<\/strong>, secondo un progetto criminale che aveva come obiettivo quello di destabilizzare il funzionamento delle <strong>istituzioni democratiche<\/strong> e la vita civile del paese.<\/p>\n<h2>La matrice mafiosa della strage<\/h2>\n<p>Grazie all\u2019impegno di magistrati coraggiosi, tra cui <strong>Gabriele Chelazzi<\/strong> e <strong>Pier Luigi Vigna<\/strong>, l\u2019inchiesta giudiziaria acquis\u00ec la certezza che Firenze fu colpita da una&nbsp;<strong>strage mafiosa<\/strong>, attuata con la precisa volont\u00e0 di condizionare la vita politica strappando situazioni di favore per i boss detenuti nelle <strong>carceri di massima sicurezza<\/strong>.<\/p>\n<h2>Il ricordo di Firenze&nbsp;<\/h2>\n<p>Alla commemorazione nella notte appena trascorsa, oltre all\u2019associazione dei <strong>familiari delle vittime<\/strong>, hanno partecipato il presidente della <strong>Regione Toscana<\/strong> <strong>Eugenio Giani<\/strong>, il sindaco di Firenze <strong>Sara Funaro<\/strong> e l\u2019assessora alla Cultura della memoria e della legalit\u00e0 del Comune di Firenze <strong>Benedetta Albanese<\/strong>, il questore di Firenze <strong>Fausto Lamparelli<\/strong> e il prefetto <strong>Francesca Ferrandino<\/strong>. Tutti riuniti per ricordare la ferita nel cuore di Firenze, a pochi passi dalla <strong>Galleria degli Uffizi<\/strong>, in cui persero la vita cinque persone e 48 rimasero ferite.<\/p>\n<p><strong><em>Il video della commemorazione a Firenze&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n<div>\n \n<\/div>\n<h2>Le vittime dell\u2019attentato<\/h2>\n<p>L\u2019esplosione si verific\u00f2 in <strong>via dei Georgofili<\/strong>, nel centro storico di Firenze, distrusse la Torre del Pulci e seppell\u00ec sotto montagne di macerie l\u2019intera <strong>famiglia Nencioni<\/strong>&nbsp; - il padre Fabrizio, la madre Angela e le figlie Nadia, 9 anni, e Caterina di appena due mesi - mentre il giovane studente universitario <strong>Dario Capolicchio<\/strong> mor\u00ec carbonizzato nel rogo del suo appartamento.<\/p>\n<h2>Il corteo e le iniziative<\/h2>\n<p>Il corteo ha preso avvio dall\u2019<strong>Arengario di Palazzo Vecchio<\/strong> e una volta raggiunto il luogo dell\u2019attentato \u00e8 stata depositata una <strong>corona di alloro<\/strong>, osservando tre minuti di silenzio. In attesa del corteo uno spettacolo e un concerto hanno animato l\u2019arengario con gli interventi di <strong>Pietro Grasso<\/strong> e <strong>Annamaria Frustaci<\/strong>.<\/p>\n<h2>Giani: \"Una ferita aperta per Firenze e per la Toscana\"&nbsp;<\/h2>\n<p>\u201cLa strage di via dei Georgofili resta una ferita aperta nella memoria di <strong>Firenze<\/strong> e della <strong>Toscana.<\/strong> Trentatr\u00e9 anni fa, quella notte segn\u00f2 per la nostra regione un punto di non ritorno: capimmo che la mafia non era un fenomeno lontano, ma era in mezzo a noi, con i suoi tentacoli fatti di colletti bianchi, infiltrazioni economiche e silenzi complici. Per questo ricordare \u00e8 un dovere delle istituzioni\u201d, ha dichiarato il <strong>presidente della Toscana Eugenio Gian<\/strong>i, aggiungendo: \u201cDevo dire che per\u00f2 quest\u2019anno c\u2019\u00e8 una cosa in pi\u00f9, \u00e8 stato importante il segnale che \u00e8 venuto da Firenze, nel senso della partecipazione popolare che ha scelto di intitolare il nuovo ponte sull\u2019Arno alle <strong>sorelle Nencioni<\/strong>, un segno che la citt\u00e0 non dimentica\u201d.<\/p>\n<h2>Il calendario delle commemorazioni<\/h2>\n<p>Gli appuntamenti e gli eventi per ricordare la strage si inseriscono nel pi\u00f9 ampio calendario di attivit\u00e0 organizzato per commemorare l\u2019<strong>attentato terroristico-mafioso<\/strong> dalla Regione, insieme all\u2019associazione \u201cTra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili\u201d con il supporto della <strong>Fondazione Sistema Toscana<\/strong> e in collaborazione con l\u2019Ufficio scolastico regionale, il Comune di Firenze e il Comune di <strong>San Casciano in Val di Pesa<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGI&nbsp; &#8211; Firenze si ferma per ricordare la strage di via dei Georgofili&nbsp;che 33 anni fa sconvolse la citt\u00e0 e l\u2019intero Paese.&nbsp;Nella notte il rintocco della Martinella ha scandito i passi del corteo: all\u20191.04 un folto gruppo di rappresentanti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":298,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[10,1531],"tags":[],"class_list":["post-829739","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","category-komposer"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/829739","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/298"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=829739"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/829739\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":829740,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/829739\/revisions\/829740"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=829739"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=829739"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=829739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}