{"id":829753,"date":"2026-05-27T15:15:04","date_gmt":"2026-05-27T15:15:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lettera43.it\/?p=1303123"},"modified":"2026-05-27T15:15:04","modified_gmt":"2026-05-27T15:15:04","slug":"melnyk-e-bandera-le-ombre-della-storia-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nugnes.com\/?p=829753","title":{"rendered":"Melnyk e Bandera: le ombre della storia ucraina"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <strong>Andrii Melnyk<\/strong>, storico leader dell\u2019<strong>Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini<\/strong> (OUN), succeduto nel 1939 al fondatore del movimento, Yevhen Konovalets, si \u00e8 tornato a parlare in questi giorni perch\u00e9, con una cerimonia ufficiale, luned\u00ec 25 maggio, i suoi resti, insieme a quelli della moglie Sofiia sono stati riportati in Ucraina dal Lussemburgo, dove giacevano da met\u00e0 degli Anni 60, e sepolti nel memoriale militare nazionale (dedicato ai soldati uccisi durante le invasioni russe dell\u2019Ucraina), inaugurato lo scorso anno nella <strong>regione di Kyiv<\/strong>. Presente alla cerimonia anche il presidente <strong>Volodymyr Zelensky<\/strong>, che, sottolineando il valore simbolico del ritorno in patria di Melnyk, ha dichiarato: \u00abOra che siamo sulla terra ucraina, sotto la nostra bandiera ucraina, al suono dell\u2019inno nazionale ucraino, rendendo il dovuto tributo ai nostri eroi ucraini, sentiamo nel cuore tutto ci\u00f2 che gli ucraini sono stati costretti a vivere\u00bb. Concetto ribadito poi con un post su X. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"twitter-tweet\"><p lang=\"en\" dir=\"ltr\">As we were bringing Colonel Andriy Melnyk and his wife Sofia back to Ukraine \u2013 through Zakarpattia and then across half the country to our free capital, Kyiv \u2013 this path was not marked by the discord that had so often knocked us, and Ukraine, off our feet in the past. There were\u2026 <a href=\"https:\/\/t.co\/qXpsTeZkfR\">pic.twitter.com\/qXpsTeZkfR<\/a><\/p>&mdash; Volodymyr Zelenskyy \/ \u0412\u043e\u043b\u043e\u0434\u0438\u043c\u0438\u0440 \u0417\u0435\u043b\u0435\u043d\u0441\u044c\u043a\u0438\u0439 (@ZelenskyyUa) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/ZelenskyyUa\/status\/2058851533974872400?ref_src=twsrc%5Etfw\">May 25, 2026<\/a><\/blockquote> <script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tra lotta per l&#8217;indipendenza e collaborazionismo<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019iniziativa non \u00e8 passata inosservata e ha procurato qualche mal di pancia alla <strong>comunit\u00e0 internazionale<\/strong> (in Israele in primis), dato che la figura di Andrii Melnyk \u00e8 ancora oggi considerata tra le pi\u00f9 ambigue, per usare un eufemismo, di quel <strong>nazionalismo ucraino<\/strong> che, tra le due Guerre, non esit\u00f2 a <strong>schierarsi con i nazisti<\/strong>, illudendosi che il Reich hitleriano avrebbe sostenuto il Paese nella liberazione dal giogo polacco prima e da quello sovietico poi, e quindi a riconquistare la piena indipendenza. Quell\u2019alleanza, per\u00f2, e questo \u00e8 il motivo che ammanta di criticit\u00e0 quell\u2019evento storico, and\u00f2 ben oltre i motivi di ordine tattico e sfoci\u00f2 in una <strong>convinta adesione<\/strong> anche ideologica, che port\u00f2 i nazionalisti ucraini a rendersi complici della <strong>Germania nazista<\/strong> in svariati atti criminali, compresi stermini di polacchi e ebrei. <\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1303123\/1303146\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"1074\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Screenshot-2026-05-27-alle-16.55.48.jpg\" alt=\"Melnyk e Bandera: le ombre della storia ucraina\" class=\"wp-image-1303146 lazyload\" title=\"Melnyk e Bandera: le ombre della storia ucraina\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Screenshot-2026-05-27-alle-16.55.48.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Screenshot-2026-05-27-alle-16.55.48.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Screenshot-2026-05-27-alle-16.55.48-800x716.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Screenshot-2026-05-27-alle-16.55.48-390x349.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Zelensky ricorda Andii Melnyk (dal video postato su X).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Melnyk vs Bandera <\/h2>\n\n\n\n<p>Generalmente, Melnyk \u00e8 sempre stato considerato pi\u00f9 \u201cmoderato\u201d rispetto a un altro controverso eroe nazionale, <strong>Stepan Bandera<\/strong>, che, proprio in contrapposizione a Melnyk, provoc\u00f2, nel 1940, una vera e propria scissione nell\u2019Organizzazione, ponendosi alla guida dell\u2019ala pi\u00f9 estremista degli indipendentisti. Il nome di Bandera (da sempre considerato divisivo \u2013 partigiano, patriota della Seconda Guerra mondiale ed eroe nazionale per alcuni, criminale di guerra, filonazista, sterminatore di polacchi ed ebrei per altri), morto cinquantenne a Monaco di Baviera nel 1959 avvelenato da un sicario del KGB, \u00e8 tornato in auge durante la famosa <strong>Rivoluzione di Maidan<\/strong> del 2014 a opera delle due pi\u00f9 famose formazioni di estrema destra ucraine, <strong>Svoboda<\/strong> e <strong>Pravyj Sector<\/strong> (i cui militanti si definivano, e si definiscono tuttora, legittimi eredi di Bandera) ed \u00e8 stato rilanciato dal <strong>Battaglione Azov<\/strong>, dopo l\u2019occupazione russa del 2022, come eroe carismatico e <strong>mito fondativo <\/strong>dell\u2019indipendenza ucraina.<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1303123\/1303145\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"770\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/BANDERA-.jpg\" alt=\"Melnyk e Bandera: le ombre della storia ucraina\" class=\"wp-image-1303145 lazyload\" title=\"Melnyk e Bandera: le ombre della storia ucraina\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/BANDERA-.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/BANDERA-.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/BANDERA--800x513.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/BANDERA--390x250.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Un corteo in memoria di Bandera dei nazionalisti ucraini nel 2020 (Ansa).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le generazioni del nazionalismo ucraino<\/h2>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista formale, non vi \u00e8 dubbio che Melnyk si possa qualificare come meno estremista di Bandera. Qualcuno sostiene, per esempio, che ci\u00f2 fosse dovuto anche a un fattore generazionale: Melnyk, il suo predecessore e mentore Konovalets e gli altri indipendentisti della prima ora, i padri dell\u2019Organizzazione Militare Ucraina (UVO) e quindi dell\u2019Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini, erano nati a fine 800, avevano sperimentato sulla loro pelle la violenza e le atrocit\u00e0 della Prima Guerra mondiale, e avevano quindi una <strong>visione meno romantica del bellicismo<\/strong> e una minore propensione alla violenza rispetto alle generazioni pi\u00f9 giovani. Senza contare che erano quasi tutti emigrati in altri Paesi, dagli Usa alla Germania, dove conducevano spesso una vita borghese se non addirittura agiata. In realt\u00e0 le cose non stavano proprio cos\u00ec, se \u00e8 vero che l\u2019obiettivo della protezione delle minoranze ucraine e della lotta per l\u2019indipendenza formalmente dichiarati dall\u2019Organizzazione furono perseguiti, sin dall\u2019inizio, attraverso l\u2019uso sistematico della violenza e del terrorismo. <\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.lettera43.it\/galleria\/1303123\/1303147\"><img data-has-syndication-rights=\"1\" data-portal-copyright=\"Lettera43\" data-licensor-name=\"Lettera43\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"960\" src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Screenshot-2026-05-27-alle-16.56.26.jpg\" alt=\"Melnyk e Bandera: le ombre della storia ucraina\" class=\"wp-image-1303147 lazyload\" title=\"Melnyk e Bandera: le ombre della storia ucraina\" data-src=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Screenshot-2026-05-27-alle-16.56.26.jpg\" loading=\"lazy\" data-has-syndication-rights=\"1\" data-licensor-name=\"Lettera43\" srcset=\"https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Screenshot-2026-05-27-alle-16.56.26.jpg 1200w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Screenshot-2026-05-27-alle-16.56.26-800x640.jpg 800w, https:\/\/www.lettera43.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Screenshot-2026-05-27-alle-16.56.26-390x312.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Un momento della cerimonia per il ritorno dei resti di Andrii Melnyk e della moglie a Kyiv (da X).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le lettere di Melnyk a Hitler e von Ribbentrop <\/h2>\n\n\n\n<p>E poi c\u2019\u00e8 il capitolo del <strong>collaborazionismo<\/strong>. Anche in questo caso, al di l\u00e0 di piccoli dettagli, le fazioni guidate da Melnyk e da Bandera operarono pressoch\u00e9 in maniera identica. Di pi\u00f9, i nazisti nutrirono sempre molta diffidenza nei confronti di Bandera, considerato <strong>poco affidabile<\/strong> in quanto <strong>ipernazionalista<\/strong>, tanto da costringerlo all\u2019<strong>esilio forzato<\/strong>, preferendo puntare su Melnyk, ritenuto pi\u00f9 leale. Tant\u2019\u00e8 vero che nel giugno del 1941, quando l\u2019OUN di Bandera, con un colpo di mano, dopo l\u2019occupazione di Leopoli da parte dei tedeschi, proclam\u00f2 lo Stato nazionale indipendente di Ucraina (Stato che i nazisti smantellarono nel giro di pochi mesi), Melnyk si guard\u00f2 bene dal collaborare con il pur effimero nuovo Stato, scrivendo, per l\u2019occasione, una lettera a Hitler per chiedere di poter arruolare nelle unit\u00e0 militari altri volontari ucraini perch\u00e9 potessero \u00abprendere parte alla lotta contro il bolscevismo barbaro e marciare fianco a fianco con le legioni europee e con la nostra liberatrice, la Wehrmacht tedesca\u00bb. Di qualche anno prima (1938), era poi una lettera dello stesso Melnyk a <strong>Joachim von Ribbentrop<\/strong>, il potente ministro deli Esteri tedesco, in cui sosteneva che l\u2019Organizzazione da lui guidata si poteva considerare, dal punto di vista ideologico, totalmente connessa ad altre realt\u00e0 simili che erano sorte in Europa, in particolare il nazionalsocialismo tedesco e il <strong>fascismo italiano<\/strong>. Ma di tutto ci\u00f2, al memoriale militare nazionale di Kyiv non si \u00e8 ovviamente parlato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo quella di Stepan Bandera, l\u2019Ucraina di Volodymyr Zelensky rispolvera e rilancia un\u2019altra figura controversa del nazionalismo ucraino tra le due Guerre, quella di Andrii Melnyk, tenace collaborazionista dei nazisti in funzione antisovietica, ma non solo<\/p>\n","protected":false},"author":774,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[],"class_list":["post-829753","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-esteri"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/829753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/774"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=829753"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/829753\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":829754,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/829753\/revisions\/829754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=829753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=829753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/nugnes.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=829753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}