
Da Mosca Alexey Maslov, accademico e consulente del Cremlino, avverte: l’offensiva contro il petrolio russo e la prospettiva di missili a lungo raggio in Ucraina spingono Mosca verso contromisure sproporzionate in Europa. Torna l’incubo nucleare. “Non è come per le linee rosse del passato, la risposta ci sarà, e dura”, concorda l’oppositore di Putin Vladislav Inozemtsev. “Prima di fornire armi del genere l’Occidente deve avere una strategia a lungo termine condivisa”. L'intervista a Fanpage.it.
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La Russia resta ferma sulle sue richieste massimaliste, Putin gioca abilmente con Trump e l’Europa resta ai margini, anche se prepara con Kyiv un piano negoziale. Il summit Usa-Russia è in stand by, “ma la residua speranza di pace dipende solo da negoziati tra Mosca e Washington”, dice a Fanpage.it lo storico e ‘putinologo’ Galeotti. Che traccia un quadro senza illusioni.
Continua a leggere La telefonata russa e il summit di Budapest segnano una nuova fase di pressione strategica: "Mosca cerca di dividere Usa ed Europa e mantenere l’iniziativa in Ucraina", dice a Fanpage.it l’osservatore dei negoziati Sergey Radchenko. Trump valuta come rispondere tra minacce implicite e leve reali. "Ma la pace non è più vicina", sostiene il diplomatico Usa Steve Pifer.
“Con i missili, sotto tiro intere flotte”, spiega a Fanpage.it l’analista William Alberque. Ma il loro uso “richiede piattaforme di lancio e intelligence americane”, aggiunge Pavel Podvig di Russian Forces. Sarebbe una escalation nella partecipazione Usa al conflitto. Mentre da Mosca l’ex colonnello Khodarenok avverte: “Stavolta la risposta russa sarà davvero nucleare”.
Politici moldavi e analisti concordano: la vittoria europeista alle elezioni segnala che il Cremlino non riesce più a proiettare il suo potere all’estero come un tempo. Timori per la reazione di Putin. La presidente Sandu è più forte e la società meno fragile. Ma l’Ue deve dare prove tangibili di efficienza.
Droni, provocazioni e strategie ibride: Mosca punta a destabilizzare i Paesi vicini. “Niente invasioni, ma utilizzerà anche mezzi militari”, dice l’analista Michael Clarke. “Lo stato di insicurezza durerà decenni”. Keir Giles di Chatam House: “L’offerta di Putin sul trattato che limita le armi nucleari è fittizia. Lo zar da tempo non ha limiti”.

La difesa europea vacilla davanti ai droni russi low-cost. "Sulla Polonia, un fallimento", dice a Fanpage.it l’osservatore politico-militare Jarabik. "F-35 e missili da due milioni di dollari non funzionano contro i droni", ci spiega Il ‘tecnico’ USA della difesa antiaerea Riki Ellison. "L’Europa? Soffre di miopia", nota l’ex diplomatico russo Bondarev. Lo storico e politologo Radchenko: "Mosca sfrutta l’ambiguità della Nato ma rischia l’effetto boomerang".
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L’intervista di Fanpage.it al sinologo russo Alexey Maslov: “Autocrazie stabili ma diffidenti, economie interdipendenti ma in competizione: l’asse asiatico non è una Nato alternativa” ma un blocco politico-energetico “destinato a incidere sugli equilibri internazionali e a durare almeno qualche anno”. L’Occidente dovrà adeguarsi.
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Da Mosca, in un’intervista esclusiva con Fanpage.it, Grigory Yavlinsky avverte: "I leader europei devono convincere Trump a perseguire un cessate il fuoco immediato in Ucraina, per scongiurare Armageddon”. Il leader social-liberale accusa le fallimentari riforme degli anni ’90: “La Russia di oggi e quel che accade in Ucraina ne sono il prodotto, anche l’Occidente è responsabile”. E vorrebbe “un Europa dall’Atlantico a Vladivostok nel 2050”.
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Dopo il vertice di Washington sulla pace in Ucraina l’ex diplomatico russo Bondarev: “Trump dice troppi sì, l’accordo non funzionerà”. L’esperto delle trattative russo-ucraine Radhenko: “Poca chiarezza sull’impegno Usa”. Mentre da Kiev il politologo Jarabik nota soddisfazione “per l’assenza di trappole a Zelensky”. E prevede che gli ucraini rinuncino alla pregiudiziale di un cessate il fuoco immediato.
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