Un bambino di 6 anni muore schiacciato da un muletto nel Bellunese

AGI - Un bambino di sei anni è morto nel tardo pomeriggio dopo essere stato schiacciato da un muletto condotto dal padre. L’incidente è avvenuto intorno alle 18.30 nel piazzale di un’azienda in via Cavalieri, nella zona industriale di Sedico (Belluno), dove ha sede un’attività di famiglia.

L'incidente a Belluno 

Immediato l’allarme, con l’intervento del Suem 118 anche con l’elisoccorso atterrato nelle vicinanze. Nonostante i tentativi di rianimazione, per il piccolo non c’è stato nulla da fare.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, i tecnici dello Spisal e i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area e rimosso il mezzo. La dinamica dell’incidente è in corso di accertamento.

“Luci d’Europa”, migliaia di giovani in piazza a Roma festeggiano l’Ue

AGI - Migliaia di giovani si sono ritrovati in piazza del Campidoglio, a Roma, per l'evento “Luci d’Europa”. Circa 3 mila i ragazzi e le ragazze, molti dei quali con le bandiere dell'Europa e con scritte pro Stati Uniti d'Europa.

Cori a favore del vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e per il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, entrambi presenti all'appuntamento organizzato dall’ufficio del Parlamento europeo in Italia e dalla rappresentanza della Commissione europea in Italia, in collaborazione con Roma Capitale e che rientra nel calendario delle celebrazioni della Giornata dell’Europa a Roma.

Metsola in piazza del Campidoglio lancia un messaggio di speranza 

"La Giornata dell'Europa qui a Roma è un messaggio di speranza per i nostri giovani che hanno delle preoccupazioni sui conti, sulla possibilità di trovare una casa, un lavoro dignitoso. Tutto questo noi politici, eletti dai cittadini, dobbiamo avere il coraggio e la responsabilità di trovare delle soluzioni per loro", ha detto la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola arrivando in piazza dopo aver salutato Tajani e l'europarlamentare di Fratelli d'Italia-ECR Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo.

Tajani: "L'Europa è il luogo dove si vive meglio" 

Il ministro Tajani, dopo aver ricordato che l'incontro del Governo con il segretario di Stato Usa Marco Rubio "è andato bene, un colloquio franco tra amici, tra alleati", ha spiegato dal palco che l'Europa è il luogo dove si vive meglio. Poi è giusto parlare delle riforme: "dobbiamo avere un'unica politica estera e una sola politica di difesa per contare di più. Siamo fieri di essere italiani, ma siamo anche europei. Vogliamo che i Paesi dei Balcani e anche l'Ucraina siano parte dell'Unione Europea".

In piazza del Campidoglio anche la cantante Michielin 

Grande l'interesse anche nei confronti degli altri ospiti. Tra questi la cantautrice Francesca Michielin, acclamata da tanti giovani presenti. All'evento presenti anche il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto e i vicepresidenti del Parlamento europeo Pina Picierno e Antonella Sberna.

Nel corso della serata spazio anche a contributi e proposte di giovani sul futuro dell’Europa, con la partecipazione di rappresentanti del Consiglio Nazionale dei Giovani, dell'Agenzia Italiana per la Gioventù e di Erasmus Student Network.

Uccide la moglie poi tenta il suicidio, arrestato a Piacenza

AGI - Una donna 56enne è stata trovata morta questo pomeriggio con ferite da arma da taglio in un alloggio nella periferia di Piacenza. Il marito, un uomo 60enne di origine macedone, avrebbe confessato di averla uccisa quando ha chiamato i soccorsi, nel primo pomeriggio. L'appartamento era chiuso e, con l'aiuto dei vigili del fuoco, i carabinieri sono entrati in casa passando dal balcone.

Arrestato il marito a Piacenza 

Poche ore dopo il femminicidio, il marito della vittima è stato rintracciato e arrestato. L'uomo, a quanto si apprende, è stato trovato al cimitero di Piacenza, dove si trova la tomba del figlio, morto qualche anno fa. Avrebbe tentato di tagliarsi le vene e sarebbe ferito. È stato portato al pronto soccorso.

I carabinieri indagano sul movente e la dinamica dell'omicidio.

Biennale, scontri al corteo pro Pal per la presenza di Israele. Salvini: “Buttafuoco ha ra…

AGI -  Tensione alla Biennale di Venezia. Scontro tra Polizia e manifestanti al corteo contro la presenza di Israele, che inaugura proprio oggi il suo Padiglione alla Biennale Arte di Venezia. Il contatto c'è stato quando il corteo ha tentato di sfondare il blocco della polizia per avvicinarsi all'entrata dell'Arsenale dove si trova il Padiglione dello Stato ebraico.

Scontri alla Biennale di Venezia 

E poi serrande abbassate di alcuni padiglioni nazionali (Paesi Bassi, Belgio, Francia, Giappone tra i tanti) contro la sua presenza. Giornata decisamente movimentata alla Biennale di Venezia dove si stanno preparando a sfilare, in realtà a diverse centinaia di metri di distanza, gli artisti di Anga - Art not Genocide Alliance e Biennalocene. Il tutto nel giorno in cui si inaugura il Padiglione Venezia. 

Secondo quando apprende l'AGI sarebbero un migliaio i manifestanti che hanno preso parte al corteo. Gli organizzatori, nel canale Telegram Global Project, parlano invece di 3mila persone. Durante il corteo è stato scandito più volte lo slogan: "Venezia lo sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume fino al mare"

Le dichiarazioni di Salvini al suo arrivo 

"Non penso che gli artisti siano protagonisti o complici delle guerre che ci sono in corso. Questo vale per tutti i Paesi. Oggi mi sembra che stiano boicottando Israele, ieri la Russia, domani gli Stati Uniti, dopodomani magari l'Italia. Io penso che l'arte non debba conoscere ne' censure, ne' bavaglio, ne' boicottaggio, ne' chiusure". L'ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini a Mestre (Venezia) dove ha preso parte ad un appuntamento elettorale prima di visitare la 61esima Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale.
"Al di la' dei conflitti in corso io penso che realta' come quella della Biennale servano a riavvicinare popoli, lingue, culture in un momento difficile. Sono cento Paesi che portano il meglio della loro arte a Venezia e io ne sono orgoglioso" ha poi concluso.

"Godiamoci l'arte, godiamoci gli artisti al di la' delle polemiche, delle bandiere, dei boicottaggi. Io continuo a ritenere che Pietrangelo Buttafuoco (presidente della Fondazione La Biennale, ndr) abbia ragione. Penso che l'arte, come lo sport debbano essere esenti da conflitti. Non penso che gli artisti americani, cinesi, israeliani o russi siano portavoce di conflitti in corso". L'ha detto il vicepremier Matteo Salvini al suo arrivo ai Giardini della Biennale di Venezia, dove ha annunciato di voler vedere tutti i padiglioni nazionali.

Derby e Internazionali d’Italia: cosa c’è dietro la guerra tra calcio e tennis a Roma

È un pasticcio di cui si parla da un paio di settimane ma ancora non se ne viene a capo. Domenica 17 maggio, alle 17, è prevista la finale degli Internazionali Bnl d’Italia, dove si spera giochi e vinca Jannik Sinner. Nel medesimo pomeriggio, però, è previsto anche il derby capitolino Roma-Lazio, che è sempre una partita seguitissima in città, con l’aggiunta che, essendo in finale di stagione, entrambe le squadre si giocano la partecipazione alle competizioni europee: Champions ed Europa League.

Derby e Internazionali d’Italia: cosa c’è dietro la guerra tra calcio e tennis a Roma
Jannik Sinner (Ansa).

Spostare il derby Roma-Lazio? Sia mai!

Il derby era previsto alle 15, ma si sovrappone alla finale degli Internazionali: l’area del Foro Italico rischia di essere invasa da 60 mila spettatori per il calcio e altri 10 mila per il tennis. Troppi. In un primo tempo si era proposto di spostare il derby il giorno dopo, lunedì sera alle 20.45, ma entrambe le società, Roma e Lazio, si sono opposte. Poi si è parlato di anticipare il match alle 12.30 di domenica, ma qui sono intervenuti questore e prefetto sostenendo che il grande problema di gestione dell’ordine pubblico rimane. Troppo pericoloso. Problema che potrebbe presentarsi anche nella serata di mercoledì 13, quando all’Olimpico si giocherà la finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter e, in contemporanea, le partite notturne degli Internazionali, ma di questo quasi non si parla. L’attenzione di tutti è concentrata sul derby, perché la questione ancora non si scioglie. «Credo che sarebbe il caso di fare la finale del tennis la domenica e il derby lunedì alle 20.45. Si sarebbe potuto organizzare meglio», ha detto nelle ultime ore l’assessore capitolino ai Grandi eventi, Alessandro Onorato. Ma una decisione finale ancora non c’è. 

Derby e Internazionali d’Italia: cosa c’è dietro la guerra tra calcio e tennis a Roma
Reda Belahyane della Lazio e Lorenzo Pellegrini della Roma durante il derby del 21 settembre 2025 (Ansa).

Binaghi rispolvera la guerra tra racchetta e pallone

La vicenda ha però riacceso i riflettori sulla guerra ormai in corso tra calcio e tennis. Il presidente di Federtennis, Angelo Binaghi, uno con un bel caratterino, sta col fucile puntato. «Lo spostamento del derby? Che la finale si sarebbe giocata quel giorno a quell’ora si sa da due anni. Credo che questa possa essere la volta buona in cui il calcio si renda conto che bisogna programmare il campionato tenendo conto che a Roma ci sono gli Internazionali e a Torino le Atp Finals», ha tuonato. Non è la prima volta che calcio e tennis si incrociano a Roma, ma questa volta Binaghi si è innervosito più del solito. Perché, come lui stesso ha sottolineato, «il tennis in Italia ormai è pronto a superare il calcio, quindi meritiamo più rispetto».

Derby e Internazionali d’Italia: cosa c’è dietro la guerra tra calcio e tennis a Roma
Il campo centrale degli Internazionali di tennis (Ansa).

Il presidente della Fitp ne ha per tutti, compreso Malagò

Che Binaghi stia vivendo il suo momento di gloria e che un po’ goda della disfatta della Nazionale e della Federcalcio è abbastanza evidente, come emerso pure dalla conferenza stampa di presentazione degli Internazionali. Parole che poi ha ribadito in un’intervista al Foglio. «Una ventina d’anni fa noi facemmo una rivoluzione. Nel calcio non accadrà perché non ci sono le condizioni. Il governo in questi anni ha continuato a sostenere economicamente il calcio ben oltre i suoi meriti e valorizzando oltremodo la sua rilevanza sociale. E purtroppo si sono visti i risultati», ha affermato il presidente della Fitp. Che poi sorride quando sente girare il nome di Giovanni Malagò per la presidenza della Figc. «Se diventerà presidente farà quello che ha sempre fatto, diventerà amico di tutti, farà tutti contenti allargando il suo consenso, ma non farà alcuna rivoluzione, che necessita di due cose: le idee e la disponibilità a prendere decisioni impopolari, fino a rendersi antipatico. Io se mi accorgo di essere troppo simpatico, mi preoccupo…», ha tagliato corto Binaghi. 

Derby e Internazionali d’Italia: cosa c’è dietro la guerra tra calcio e tennis a Roma
Angelo Binaghi (Imagoeconomica).

Il tennis tallona il calcio: i numeri del boom

Del resto i numeri degli ultimi anni parlano chiaro. La Fitp vanta 1 milione e 254 mila tesserati nel 2025 contro 1 milione 497 mila della Figc. Gli italiani che praticano tennis o padel l’anno scorso sono stati circa 6 milioni e 200 mila, contro i 6 milioni e 500 mila del calcio. Il sorpasso è a portata di mano. E Binaghi sta vivendo una personale rivincita della racchetta sul pallone, soprattutto grazie al momento d’oro con Sinner, numero uno al mondo, e altri tre giocatori nei primi 20 del ranking. Mentre dall’altra parte il calcio annaspa, con la nazionale esclusa dal terzo Mondiale di fila e i club che nelle competizioni europee non toccano palla, nel vero senso della parola. Non solo: quest’anno gli Internazionali potrebbero essere i più seguiti di sempre: l’obiettivo è superare quota 400 mila spettatori (393.671 nel 2025). Altro traguardo è superare l’impatto economico di 1 miliardo di euro per la città (894 milioni nel 2025), mentre il fatturato Fitp ha raggiunto il record di 243.459.085 euro. Anche per questo Binaghi pretende più rispetto dal mondo pallonaro, che invece sembra comportarsi come se nulla fosse accaduto.

Derby e Internazionali d’Italia: cosa c’è dietro la guerra tra calcio e tennis a Roma
Il Presidente Sergio Mattarella con Angelo Binaghi presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Luciano Buonfiglio, presidente del Coni e Andrea Abodi, ministro per lo Sport (Ansa).

Il silenzio assordante di Sport & Salute

In questa diatriba sul derby, poi, c’è da registrare l’assordante silenzio di Sport & Salute, la società pubblica che gestisce tutta l’area del Foro Italico, quindi i diretti interessati della faccenda. Dal presidente Marco Mezzaroma (amico personale di Giorgia Meloni) neanche una parola, mentre l’ad Diego Nepi quando venne presentato il calendario di Serie A avanzò legittime critiche. «Non si può mettere il derby di Roma quando c’è la finale degli Internazionali, danneggia tutti e non si fa sistema», la sua accusa a inizio campionato. Poi da Sport & Salute più nulla, con la patata bollente rimasta in mano alla Fitp, alla Roma, alla Lazio, al questore e al prefetto. 

Il Pentagono ha iniziato la pubblicazione dei documenti sugli Ufo

Nell’ambito del programma voluto da Donald Trump “Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters”, che punta a rendere più trasparenti le conoscenze del governo Usa in merito ai cosiddetti “fenomeni aerei non identificati”, il Pentagono ha pubblicato una serie di file inediti – in tutto 161 – tra cui alcuni relativi alle missioni spaziali Apollo 1, del 1969, e Apollo 17, del 1972. Il Dipartimento della Difesa anche messaggi scambiati tra il Pentagono e la Nasa.

Il Pentagono ha iniziato la pubblicazione dei documenti sugli Ufo
Uno dei file diffusi dal Pentagono (Ansa).

In una delle foto, scattata dalla superficie lunare e in bianco e nero, si vedono ad esempio tre minuscoli puntini nel cielo. Un altro documento, invece, riporta l’interrogatorio dell’Fbi a una persona identificata come pilota di droni che, a settembre del 2023, aveva riferito di aver avvistato in cielo «un oggetto lineare» con una luce talmente intensa da permettere di «distinguere delle fasce all’interno della luce stessa».

Il Pentagono ha iniziato la pubblicazione dei documenti sugli Ufo
Uno dei file diffusi dal Pentagono (Ansa).

Hegseth: «È ora che gli americani vedano coi propri occhi»

«Questi documenti, a lungo classificati, hanno alimentato speculazioni giustificate, ed è ora che il popolo americano li veda con i propri occhi. La pubblicazione di questi documenti declassificati dimostra il sincero impegno dell’Amministrazione Trump per una trasparenza senza precedenti», ha dichiarato il segretario alla Difesa Pete Hegseth. «Il materiale qui archiviato riguarda casi irrisolti, ovvero casi per i quali il governo non è in grado di giungere a una conclusione definitiva sulla natura dei fenomeni osservati», si legge sul sito del Pentagono. «Ciò può verificarsi per diverse ragioni, tra cui la mancanza di dati sufficienti, e il Dipartimento della Difesa accoglie con favore l’applicazione di analisi, informazioni e competenze provenienti dal settore privato». E poi: «Continueremo a pubblicare rapporti separati sui casi di UAP risolti, come previsto dalla legge. Sotto questa Amministrazione, perseguiremo la verità e condivideremo i nostri risultati con il popolo americano».

L’incontro della mamma di Domenico con Papa Leone XIV

AGI - Ha incontrato Papa Leone, come previsto, durante la cerimonia del baciamano, Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico Caliendo, morto dopo un trapianto di cuore fallito. Un momento di intensa commozione nel Duomo di Napoli. "Don Mimmo Battaglia (il cardinale e arcivescovo di Napoli, ndr) ha detto al Pontefice chi ero e lui si è ricordato", ha affermato all'AGI la signora Caliendo tenendo per mano la figlia.

"Al Santo Padre mia figlia ha dato la foto di Domenico - ha raccontato la donna -. Io, invece, gli ho regalato il libro che ho scritto su Domenico.  Gli ho chiesto di recitare alcune preghiere per Domenico e lui mi ha detto che lo farà".

 

 

Omicidio di Diabolik, assolto in appello il presunto killer

I giudici della Corte d’appello di Roma, ribaltando la condanna all’ergastolo del primo grado, hanno assolto l’argentino Raul Esteban Calderon, accusato dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli. Il capo ultrà della Lazio, noto con il soprannome di “Diabolik“, fu ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto del 2019, nel parco degli Acquedotti: Calderon è stato assolto «per non aver commesso il fatto».

La condanna all’ergastolo era arrivata a marzo del 2025

A marzo 2025 i giudici della Terza Corte di Assise di Roma avevano condannato all’ergastolo Calderon, con una sentenza arrivata dopo oltre cinque ore di camera di consiglio. I giudici non avevano riconosciuto il metodo mafioso per l’omicidio da parte di Calderon (per l’accusa vero nome Gustavo Alejandro Musumeci), avvenuto nell’ambito della guerra tra bande per conquistare il mercato della droga della Capitale.

Omicidio Diabolik: assolto in appello il presunto killer. In primo grado aveva avuto l’ergastolo

AGI - I giudici della Corte d'Assise d'Appello di Roma nell'ambito del processo di secondo grado hanno assolto l'imputato Raul Esteban Calderon per l'omicidio di Fabrizio Piscitelli, capo ultrà della Lazio noto con il soprannome di "Diabolik", ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto del 2019, nel parco degli Acquedotti. La formula dell'assoluzione è "per non aver commesso il fatto".

 Il sostituto procuratore generale della Corte d'Assise d'Appello di Roma, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna all'ergastolo per Calderon. L'imputato, la cui vera identità è quella di Gustavo Aleandro Musumeci, era accusato di essere l'autore materiale del raid.

Il 25 marzo del 2025, Calderon era stato condannato al carcere a vita dalla Terza Corte d'Assise per omicidio volontario e detenzione abusiva di armi. In quella sede era stata esclusa l'aggravante del metodo mafioso, sollecitata invece dalla procura di Roma.

 

L’hantavirus e il risveglio dei virologi star

L’assistente di volo di KLM che era stata ricoverata in ospedale ad Amsterdam dopo essere entrata in contatto con una passeggera olandese della MV Hondius, poi morta in Sudafrica, è risultata negativa all’hantavirus. L’attenzione resta però massima, anche perché – al di là delle tre vittime totali – a bordo della nave da crociera si è verificata una trasmissione da uomo a uomo. Certamente hanno drizzato le antenne i virologi star del Covid, che d’un colpo si sono risvegliati e hanno ripreso un’intensa attività social.

L’hantavirus e il risveglio dei virologi star
Roberto Burioni (Imagoeconomica).

Buroni e i bollettini su Substack (gratis per i tirchi)

Roberto Burioni, professore di Virologia e Microbiologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, da qualche giorno sta pubblicando su Substack articoli dedicati alla vicenda della MV Hondius, scaricabili tramite abbonamento, «per poter capire in prima persona quello che sappiamo, e quello che non sappiamo». Un’iniziativa che sta andando molto bene, come ha tenuto a precisare lo stesso Burioni.

«Alcuni dicono che lo faccio per avere visibilità, altri per i soldi, altri ancora mi dicono che sono felice che tutto questo avvenga, infine alcuni mi accusano di copiare o usare l’IA. Ebbene, voi non potete immaginare il piacere fisico che provo pensando che tutti questi rifiuti umani non possono leggere i miei articoli», aveva scritto peraltro Burioni, prima di cambiare idea e rendere i suoi articoli (teoricamente) alla portata di chiunque: «Proprio perché in una situazione di emergenza sanitaria è importante che tutti abbiano a disposizione informazioni accurate chi ha difficoltà economiche e non può pagare 1,65 euro al mese mi scrive in mail dicendomelo e io gli regalo l’abbonamento. Chi invece è così tirchio da non volere pagare 1,65 euro al mese mi scrive in mail autocertificandosi “tirchio” e l’abbonamento glielo regalo anche a lui».

Bassetti contro Heather Parisi: la storia si ripete

«Siamo passati in poche ore da milioni di esperti di mine navali nello stretto di Hormuz a criminologi per Garlasco e adesso tutti virologi di nuovo come ai tempi del Covid», ha anche scritto Burioni, che in epoca di Covid si era accapigliato con la no vax Heather Parisi. Cosa che, sul tema-hantavirus, ha già fatto Matteo Bassetti, direttore del reparto malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. «Non andrò in lockdown per hantavirus. Non mi ingannate con la propaganda “stai uccidendo persone se viaggi o esci di casa”. E non chiedetemi di vaccinarmi contro hantavirus per proteggere i più deboli. Questo trucco subdolo e carogna ve lo siete giocato con la vostra propaganda Covid e non attacca più. Finitela di prenderci per i fondelli», ha scritto la showgirl sui social. Questa la risposta di Bassetti: «Stia tranquilla. Potrà continuare a giocare a fare la virologa. Nessuno la vaccinerà perché non esiste un vaccino e neanche una terapia specifica. Sarà per questo che il 50 per cento di chi si contagia con hantavirus muore. Lo sapeva? Non lo avevano insegnato al corso di virologia fatto su Facebook?».

Bassetti, che ha anche auspicato che «il governo voglia rivedere la sua posizione sul Piano pandemico Oms», come Burioni ha poi in qualche modo incolpato gli italiani di interessarsi a vicende in cui non ci sia traccia di agenti patogeni: «Mi raccomando, continuate a seguire il delitto di Garlasco e la salute della famiglia del bosco, mentre il mondo evoluto si interroga su come rintracciare tutti i passeggeri che hanno avuto contatti con i casi di hantavirus della nave Hondius. Sono 23, i passeggeri che erano sulla nave e sono scesi il 22 aprile. Questi hanno viaggiato tra stazioni e aeroporti e chissà quante persone hanno incontrato».

L’hantavirus e il risveglio dei virologi star
Massimo Galli (Imagoeconomica).

Galli invece se la prende con Trump: «Complimentoni…»

L’allarme-hantavirus ha infine risvegliato anche Massimo Galli, che durante la pandemia di Covid aveva prodotto decine di pubblicazioni scientifiche sulla pandemia, acquisendo – col suo gruppo di collaboratori – un ruolo di riferimento nazionale. Galli ha puntato il dito contro l’attuale presidente Usa.

«Vale la pena di ricordare che nel 2025 l’Amministrazione Trump ha sospeso i finanziamenti ai Centers for Research in Emerging Infectious Diseases (Creid), una rete che studiava virus con potenziale pandemico che possono passare dagli animali all’uomo. Uno studio in particolare riguardava il passaggio degli hantavirus dai roditori serbatoio alla nostra specie. Grande tempestività, complimentoni», ha scritto l’infettivologo su Facebook: «In un momento in cui l’Oms risulta ulteriormente indebolita dall’irresponsabile abbandono da parte degli Usa, questo virus rappresenta un ulteriore campanello d’allarme su quanto possano costare all’umanità intera falle aperte nella sorveglianza e nella prevenzione, come la pandemia da SARS-CoV-2 avrebbe dovuto insegnare».