AGI - Sviluppi nel caso Garlasco. La Procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica nei confronti di Andrea Sempio nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi.
Garlasco, i pm dispongono una perizia psichiatrica su Sempio
Il procuratore Fabio Napoleone spiega in una nota che i consulenti dovranno valutare “l'eventuale sussistenza, in capo all'indagato, di condizioni patologiche idonee a incidere sulla capacità di intendere e di volere, con riferimento ai fatti per cui si procede e al momento della loro realizzazione; la presenza di eventuali disturbi o alterazioni di significativa rilevanza, tali da incidere sul giudizio di imputabilità, nonché il grado di correlazione con i fatti contestati; l'eventuale configurabilità di una condizione di pericolosità sociale”.
La difesa di Sempio: "Il pm sbaglia, l'omicidio in pochi minuti"
Intanto ieri la difesa di Sempio ha aggiunto un nuovo elemento nella sua lettura dell'inchiesta sull'omicidio di Garlasco. "Dopo l’aggressione, Chiara Poggi sopravvisse per un periodo “molto breve, nell'ordine di pochi minuti, non per una dinamica dilatata in 15-20 minuti”. Lo scrive Sabino Pelosi, medico legale e consulente nominato dalla difesa di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Garlasco. L’esperto non concorda quindi con la stima dei consulenti della Procura che hanno calcolato in 15-20 minuti il lasso temporale. Non è l’unico punto di discordanza.
“Non viene ritenuta documentabile la lesività da difesa attiva o passiva. Le lesioni indicate dal consulente tecnico del pm come difensive vengono giudicate superficiali, aspecifiche e compatibili con cadute, urti, trascinamento o scivolamento sulle scale” osserva Pelosi aggiungendo che le “immagini disponibili non consentono una lettura affidabile in tal senso: le lesioni sono modeste, superficiali e prive di quei caratteri morfologici che ci si attenderebbe in caso di parata di colpi contro colpi inferti con un martello. Mancano, in particolare, ferite profonde o fratture agli arti superiori che sarebbero più coerenti con una effettiva interposizione difensiva”.
La difesa di Sempio sull'omicidio di Garlasco
La dinamica proposta dagli esperti della Procura viene giudicata “non pienamente aderente ai riscontri oggettivi”. In particolare, “Pelosi evidenzia la necessità di considerare il trascinamento della vittima, la compromissione precoce delle sue condizioni psico-fisiche dopo i primi colpi al capo e i successivi colpi descritti in prossimità del telefono e dell'accesso alle scale. La sequenza omicidiaria viene dunque letta come più breve, violenta e meno compatibile con una prolungata fase di colluttazione o fuga lucida della vittima”.

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