Il corrispondente di Russia Today Steven Sweeney e il suo cameraman Ali Reda Sbeiti sono rimasti feriti in un attacco israeliano nel sud del Libano, vicino alla città costiera di Tiro, durante un collegamento in diretta in cui il giornalista stava parlando dei raid dell’IDF contro i siti di Hezbollah.
Impressionante il video di quanto accaduto, in cui si vede un missile cadere a pochi metri dalla postazione di Sweeney, con una forte esplosione: il giornalista era senza elmetto, ma indossa va il giubbotto antiproiettile con la scritta “Press”. Per fortuna l’incidente è stato archiviato senza gravi conseguenze per Sweeney e il cameraman, feriti solo in modo lieve.
HSBC, uno dei più grandi gruppi bancari e finanziari al mondo, sta valutando drastici tagli del personale da effettuare nei prossimi anni. I cambiamenti potrebbero interessare fino a 20 mila dipendenti, ovvero il 10 per cento della forza lavoro. Lo riporta Bloomberg, spiegando che l’amministratore delegato Georges Elhedery intende puntare sull’intelligenza artificiale per ridurre i ruoli nei settori middle e back office, che non prevedono il contatto diretto con la clientela.
C’è un nuovo pentito nel processo Hydra sulla presunta alleanza tra esponenti di camorra, ‘ndrangheta e Cosa Nostra in Lombardia: Gioacchino Amico, presunto vertice del sistema mafioso nella Regione per conto del clan dei Senese. Lo ha spiegato la pm Alessandra Cerreti depositando il suo verbale del 3 febbraio, oltre a quello dell’altro nuovo collaboratore di giustizia Bernardo Pace, morto suicida in carcere il 16 marzo. Il maxiprocesso con rito ordinario vede ben 45 imputati alla sbarra, tra cui proprio Amico.
Il maxiprocesso è stato aggiornato al 30 aprile
Tre pentiti avevano già parlato nelle indagini e nel filone del processo abbreviato, che ha portato a 62 condanne, con pene fino a 16 anni. Pace, che stava scontando 14 anni per associazione mafiosa, si è suicidato pochi giorni fa in cella a Torino, un mese dopo l’inizio della collaborazione con la giustizia. Sulle modalità della morte di Pace, che era malato, sono in corso indagini. Tra gli imputati del maxiprocesso, che è stato aggiornato al 30 aprile, ci sono anche Paolo Aurelio Errante Parrino, parente di Matteo Messina Denaro detenuto al 41 bis, Santo Crea, esponente di spicco della ‘ndrangheta, e Giancarlo Vestiti, luogotenente della Camorra.
Chi è il presunto boss Gioacchino Amico
Considerato un esponente di spicco del “consorzio mafioso” lombardo, Amico avrebbe raccontato ai pm degli interessi economici di Matteo Messina Denaro in Lombardia, svelando dettagli dei suoi rapporti con l’avvocato Antonio Messina, l’ultimo degli arrestati nell’articolata indagine seguita alla cattura del superlatitante, incontrato più volte al bar San Vito a Campobello di Mazara, a pochi metri da uno dei suoi nascondigli.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e la premier danese, Mette Frederiksen, hanno inviato una lettera ai vertici Ue riguardo ai possibili rischi per i flussi migratori derivati dai recenti sviluppi in Medio Oriente, con l’obiettivo di evitare il ripetersi della crisi migratoria del 2015. «Ciò non sarebbe solo una catastrofe umanitaria per le persone direttamente coinvolte, ma rischierebbe anche di incidere sulla sicurezza e sulla coesione della nostra Unione», si legge nella lettera secondo quanto riportato dall’Agi, che l’ha visionata. «Dobbiamo fornire immediatamente un sostegno sufficiente ai nostri partner e agli Stati ospitanti in Medio Oriente, poiché i rifugiati e i migranti dovrebbero, in generale, essere assistiti nei luoghi in cui si trovano. Possiamo aiutare più persone, in modo migliore e più efficiente, fornendo sostegno direttamente alle loro regioni di origine», continuano le due leader.
Giorgia Meloni e Mette Frederiksen (Ansa).
Per le due premier occorre rafforzare le frontiere Ue e esplorare meccanismi di emergenza
Meloni e Frederiksen hanno accolto con favore l’adozione, da parte della Commissione europea, del pacchetto umanitario da 458 milioni di euro in risposta alla crisi umanitaria. E sostengono con forza «la mobilitazione di tutti gli strumenti diplomatici e operativi per garantire che i bisogni siano soddisfatti, al fine di mitigare il rischio di ulteriori movimenti verso l’Ue». Allo stesso tempo, continua la missiva, «dobbiamo essere preparati e adottare le misure necessarie qualora la situazione evolvesse. Non possiamo permetterci di essere colti di sorpresa come in passato. Ciò significa rafforzare ulteriormente le nostre frontiere affinché tutti gli Stati membri siano adeguatamente attrezzati per garantire che l’Ue abbia il pieno controllo delle sue frontiere esterne». Di qui l’invito alla Commissione e alle agenzie Ue competenti ad assistere gli Stati membri in questo sforzo e ad essere pronte a fornire un supporto rapido su richiesta. «Incoraggiamo inoltre la Commissione a esplorare meccanismi che possano fungere da freno di emergenza, da attivare come forza maggiore in caso di improvvisi movimenti migratori su larga scala verso l’Unione. Lo dobbiamo ai cittadini europei e alle popolazioni colpite», conclude la lettera.
Per Lucia Borgonzoni, sottosegretaria al ministero della Cultura, si tratta dell’ennesimo ko, dopo essere già stata esautorata sul cinema. Stavolta è per la scelta della Capitale della Cultura 2028, che la commissione guidata da Davide Desario ha voluto assegnare alla città di Ancona. Nella sala intitolata a Giovanni Spadolini, in via del Collegio Romano, il ministro Alessandro Giuli ha aperto ufficialmente la busta consegnatagli dal direttore dell’agenzia AdnKronos (voluto dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano): davanti al pubblico dei sindaci che avevano candidato le loro città, e alla sottosegretaria che faceva il tifo per Forlì (è bolognese), Giuli prima ha scherzato, dicendo che «non canterò se no le muse mi inceneriscono, mi è andata bene con Vasco Rossi che non mi ha citato in giudizio» (un riferimento alla citazione di Albachiara intonata – si fa per dire – in occasione dell’annuncio di Alba Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2027). Poi ha reso solenne l’annuncio. Non è mancato il commento di Borgonzoni: «Complimenti anche alle altre città finaliste per l’elevata qualità dei progetti». Già, «le altre». Che poi pure Antonio Tajani ci è rimasto male, dato che territorialmente faceva il tifo per Anagni e l’area della Ciociaria. Comunque, il dossier di Ancona è stato ritenuto da tutti il più completo: ha citato Luigi Vanvitelli, architetto e pittore del ‘700, e proposto il porto come spazio culturale, artistico e sociale, oltre al coinvolgimento del parco del Conero. Non mancherà l’apporto del tre volte premio Oscar Dante Ferretti, scenografo di fama mondiale, storico collaboratore del regista Federico Fellini.
Lucia Borgonzoni, Alessandro Giuli, il sindaco di Ancona Davide Silvetti e Davide Desario (foto Imagoeconomica).
Il Messaggero, nominato il nuovo vicedirettore
Come anticipato da Lettera43, è stata ufficializzata dal quotidiano Il Messaggero la nomina a vicedirettore di Christian Martino, dal primo aprile 2026. Andrea Bassi è stato nominato caporedattore dell’economia.
Christian Martino (foto Imagoeconomica).
La Russa saluta i consulenti finanziari
La finanza piace a Ignazio La Russa. E così, in qualità di presidente del Senato, ha inviato un videomessaggio ai consulenti finanziari riuniti a Roma all’Auditorium Parco della Musica per “Consulentia 26’”, evento organizzato da Anasf, l’associazione nazionale della categoria che conta oltre 13 mila associati e gestisce un patrimonio di oltre mille miliardi di euro. Cosa ha detto ‘Gnazio ai consulenti? «Un’attività, la vostra, che riveste un significato particolare per chi, con fiducia, si rivolge a professionisti qualificati nell’ottica di una corretta politica del risparmio. Il complicato momento storico che stiamo vivendo su scala internazionale di certo non contribuisce a rendere stabile il vostro lavoro, ma è soprattutto nelle difficoltà e nei periodi di fibrillazione che si comprende come può diventare importante il consulente finanziario». Poteva bastare? Ovviamente no: «Competenza, formazione e aggiornamento costante risultano fondamentali per poter offrire una collaborazione reale, vera e importante a chi ha fiducia in voi».
Ignazio La Russa (Imagoeconomica).
La democrazia di Giuliano Amato
Giuliano Amato parteciperà venerdì 20 marzo a “Libri Come 2026” a Roma, con un incontro incentrato sul tema della democrazia, nell’Auditorium Parco della Musica. Nello Spazio Risonanze l’ex presidente del Consiglio presenterà la riedizione del libro Democrazia e definizioni di Giovanni Sartori, assieme a Luca Verzichelli e con la moderazione di Alessandra Sardoni.
Giuliano Amato (Imagoeconomica).
Quel Patek di Mattarella
Un “Patek Philippe Golden Ellipse” al polso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: un orologiaio di Torino, Michele Carlino, sui social ha informato su quale meraviglia della tecnica adorna il polso del capo dello Stato. «Un capolavoro di eleganza», senza dubbio, dalla forma a ellisse, che viene valutato secondo l’esperto «tra i 15 e i 25 mila euro». Ma sul mercato dell’usato si trova anche a prezzi più bassi.
Un ingresso di peso, che coinvolge un nome grosso della finanza italiana: il presidente di Rothschild ItaliaAlessandro Daffina, banchiere d’affari di lungo corso molto stimato dalla destra di governo, entra nel consiglio di amministrazione di Nexi, la società guidata da Paolo Bertoluzzo e presieduta dall’ex grand commis di Stato Marcello Sala che si occupa dei pagamenti digitali per banche, aziende, istituzioni e pubblica amministrazione. Daffina è nato a Roma nel 1959 ed è entrato nel gruppo Rothschild nel 1992. È presidente del gruppo da gennaio del 2025, dopo esserne stato anche ceo. È stato una figura chiave in grandi operazioni gestite da Rothschild, come per esempio la vendita di Capitalia a Unicredit, la fusione tra Intesa e San Paolo, la privatizzazione di Eni e la cessione della Roma.
Il magnate indonesiano del tabacco Michael Bambang Hartono, azionista di riferimento del Como col fratello Robert, è morto a Singapore all’età di 86 anni. Inserito da Forbes al 149esimo posto tra le persone più ricche al mondo con un patrimonio stimato in circa 18 miliardi di dollari, assieme al fratello aveva rilevato la società lariana nel 2019, quando era in Serie D, portandola in pochi anni ai vertici del calcio italiano.
Como 1907 is deeply saddened by the passing of Michael Bambang Hartono.
We extend our sincere condolences to the Hartono family and to all at the Djarum Group.
Under the family’s leadership, the Club has entered a new chapter in its history, and we remember him with gratitude… pic.twitter.com/o9YGHm7qiu
«Il Como è profondamente addolorato per la scomparsa di Michael Bambang Hartono. Il club esprime le più sincere condoglianze alla famiglia Hartono e a tutto il Djarum Group. Sotto la guida della famiglia, il club ha aperto un nuovo capitolo della sua storia, e per questo la società lo ricorda con gratitudine e rispetto». Così il Como ha ricordato e omaggiato il patron.
L’acquisto del Como tramite la società londinese Sent Entertainment
Insieme col fratello, Michael Hartono era al vertice di un impero economico costruito attorno a Djarum, azienda produttrice di sigarette, e soprattutto alla partecipazione in Bank Central Asia, senza dimenticare gli interessi nell’elettronica (Polytron, che ha appena fatto ingresso nel settore dei veicoli elettrici in Indonesia) e nell’immobiliare, con immobili di pregio a Giacarta. I fratelli Hartono nel 2019 hanno rilevato il Como 1907 tramite Sent Entertainment, società di media e intrattenimento con sede a Londra.
Cambio ai vertici nella comunicazione di Regione Lombardia. A due anni dalla fine naturale della consiliatura, Pierfrancesco Gallizzi, dal 2023 dirigente della struttura Comunicazione della Regione e dal 2018 direttore di Lombardia Notizie, agenzia di stampa ufficiale della Giunta, il primo aprile dovrebbe lasciare l’incarico per sbarcare, secondo i ben informati, in ACI. Al suo posto si attende un interno, anche se la rosa dei nomi – nonostante si tratti di nomina “politica” (deve passare dalla Giunta regionale) e il tempo stringa – non è ancora stata definita.
Prima di diventare direttore di Lombardia Notizie, Gallizzi ne era stato vicedirettore sotto la presidenza Formigoni. In passato è stato anche portavoce di Ignazio La Russa, ai tempi in cui era ministro della Difesa. In ACI, se il passaggio fosse confermato, troverà come presidente Geronimo La Russa, figlio del suo ex “capo”.
Joe Kent, che si è dimesso da direttore del Centro nazionale antiterrorismo Usa in segno di protesta contro la guerra in Iran, è oggetto di un’indagine dell’Fbi per una possibile diffusione di informazioni riservate. Secondo il New York Times, gli accertamenti nei suoi confronti sarebbero iniziati prima delle sue clamorose dimissioni.
Joe Kent (Ansa).
La lettera di dimissioni e la reazione di Trump
L’indagine dell’Fbi non sarebbe pertanto legato alle dimissioni. Di sicuro, Donald Trump non ha apprezzato il contenuto della lettera con cui Kent ha motivato il passo indietro: l’ex capo dell’antiterrorismo ha scritto che gli Stati Uniti hanno attaccato l’Iran «a causa delle pressioni esercitate da Israele e dalla sua potente lobby americana», facendo intendere che il tycoon sia stato in qualche modo ingannato. «Ho letto la sua dichiarazione, ho sempre pensato che fosse una brava persona, ma anche che fosse debole in materia di sicurezza, molto debole in materia di sicurezza», ha detto Trump, liquidando Kent: «Ho capito che è un bene che se ne sia andato, perché ha detto che l’Iran non era una minaccia. Invece lo era».
Donald Trump (Ansa).
Complottista e di estrema destra: chi è Joe Kent
Nato in Oregon nel 1980, Kent è un politico di estrema destra, noto anche per essere promotore di varie teorie del complotto, come quella secondo cui i vaccini anti-Covid sarebbero una terapia genica sperimentale. In passato è stato agente delle operazioni speciali dell’esercito degli Stati Uniti e della Cia: ha lasciato il secondo incarico nel 2019 dopo la morte della moglie Shannon, soldatessa uccisa in un attentato kamikaze dell’Isis a Manbij, nel nord della Siria. Successivamente si è candidato due volte alla Camera dei rappresentanti per il terzo distretto congressuale di Washington, perdendo entrambe le volte contro la democratica Marie Gluesenkamp Perez. Nel 2025 era stato scelto da Trump come direttore del National Counterterrorism Center.
Per aiutare i cittadini alle prese con l’aumento dei prezzi del carburante, il governo ha varato un decreto che prevede il taglio delle accise in vigore già dal 19 marzo 2026. In dettaglio, il provvedimento introduce un taglio di 25 centesimi al litro sul prezzo di benzina e gasolio, con l’obiettivo di portare i costi sotto 1,90 al litro. Il prezzo del Gpl dovrebbe diminuire invece di 12 centesimi al chilo. I tagli avranno una durata di venti giorni. Il decreto contiene anche un contributo straordinario per gli autotrasportatori sotto forma di credito d’imposta per la maggior spesa sostenuta a marzo, aprile e maggio rispetto a febbraio 2026 per l’acquisto del gasolio. Criteri e modalità applicative saranno stabiliti con un successivo decreto. Un analogo credito d’imposta, in questo caso al 20 per cento, è previsto anche per l’acquisto di carburante da parte delle imprese della pesca, con uno stanziamento di 10 milioni.
Rafforzate le sanzioni per chi specula
Il governo ha anche deciso di introdurre, per i prossimi tre mesi, «uno speciale regime di controllo» contro le speculazioni, rafforzando la vigilanza lungo tutta la filiera di approvvigionamento e distribuzione dei carburanti. In particolare, si prevede che le società petrolifere dovranno comunicare giornalmente i prezzi al ministero delle Imprese e questi prezzi non potranno essere aumentati nell’arco della giornata. Le compagnie che non invieranno i prezzi andranno incontro a una sanzione pari allo 0,1 per cento del fatturato giornaliero. Inoltre Mr prezzi, organismo di controllo del ministero delle Imprese, nel caso rilevi un anomalo e improvviso aumento dei prezzi incaricherà la Guardia di finanza di accertare eventuali speculazioni su tutta la filiera, dalle compagnie ai distributori.