In fila all’alba al capolinea della metro B: “Se non prendo la prima corsa arrivo tardi a lavoro”


In fila con i lavoratori che attendono l'apertura della stazione di Rebibbia, capolinea della linea B della metropolitana di Roma. Gli accessi contingentati e le limitazioni a bordo del trasporto pubblico per mantenere il distanziamento sociale hanno trasformato il viaggio di moltissimi cittadini delle periferie romane verso il posto di lavoro in un'Odissea. "Io scendo alle quattro e mezzo ogni mattina con il pullman, poi mi metto in fila e aspetto il mio turno. Non riesco mai a prendere la prima corsa, devo aspettare la seconda o la terza e spesso attaccando alle sei faccio tardi.
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In fila all’alba al capolinea della metro B: “Se non prendo la prima corsa arrivo tardi a lavoro”


In fila con i lavoratori che attendono l'apertura della stazione di Rebibbia, capolinea della linea B della metropolitana di Roma. Gli accessi contingentati e le limitazioni a bordo del trasporto pubblico per mantenere il distanziamento sociale hanno trasformato il viaggio di moltissimi cittadini delle periferie romane verso il posto di lavoro in un'Odissea. "Io scendo alle quattro e mezzo ogni mattina con il pullman, poi mi metto in fila e aspetto il mio turno. Non riesco mai a prendere la prima corsa, devo aspettare la seconda o la terza e spesso attaccando alle sei faccio tardi.
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Senza coatti non si fa la rivoluzione: la storia di D. Hunter alla scoperta di Gramsci


“Chav. Solidarietà coatta”, è la storia di D. Hunter, un uomo che dopo 23 anni di violenza subita e agita, abusi sessuali, tossicodipendenza, carcere comincia a ricostruire se stesso scoprendo Gramsci. Le parole del coatto di Nottingham che per vivere ha rubato, spacciato e si è prostituito fin da bambino, sono un pugno alla bocca dello stomaco alla cattiva coscienza della sinistra.
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Buoni Spesa: ritardi del Comune di Roma e scarsa trasparenza. Consegnati solo 27.000 su 93.000


Caos, ritardi e scarsa trasparenza. La gestione dei Buoni Spesa da parte del Comune di Roma nella realtà è molto diversa dagli annunci di Virginia Raggi. Sono in tutto 93.000 le domande accettate, di cui 55.000 quelle già erogate ma di queste solo 27.000 sono già arrivate in mano alle famiglie romane. Le associazioni e i comitati impegnati nella distribuzione alimentare in tanto denunciano come decine di migliaia di persone nelle periferie sono allo stremo.
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“Spazi comuni e di socialità: la quarantena ci ha insegnato come cambiare gli spazi dove abitiamo”


Un'intervista all'assessore alle Politiche Abitative della Regione Lazio Massimiliano Valeriani sulle risposte alla crisi generata dal coronavirus e sulle indicazioni che arrivano agli amministratori pubblici dall'esperienza della quarantena: "Sulla normativa urbanistica vigente stiamo cercando di capire come possiamo aggiornare alcune leggi, a partire da quella sulla rigenerazione urbana per premiare progetti che diano vita a nuovi spazi comuni e di socialità".
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Rivoluzione smart working in Campidoglio: “Niente più cartellino ma obiettivi da raggiungere”


L'assessore al Personale di Roma Capitale Antonio De Santis spiega a Fanpage.it il piano su base volontaria per far lavorare da casa il 30% dei dipendenti dell'amministrazione capitolina, anche a emergenza coronavirus finita. "Daremo la possibilità di destrutturare il lavoro nello spazio e nel tempo. Il modello di smart working a cui stiamo pensando sarà basato sul perseguimento di obiettivi, e non vincolato a un numero di ore precise di lavoro quotidiano o a un orario stabilito".
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La protesta degli specializzandi: “Il virus non fa differenza tra noi e un medico con il contratto”


Abbiamo incontrati gli specializzandi che hanno lanciato una petizione per chiedere alla Regione Lazio di essere inclusi nel bonus di 1000 euro previsto per tutto il personale sanitario impiegato nei reparti Covid. "Veniamo considerati medici quando siamo utili per fornire forza lavoro nelle strutture sanitarie e diventiamo studenti quando siamo esclusi dal riconoscimento del lavoro che stiamo svolgendo".
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