Basta proclami, l’Europa cominci dai profughi afghani che ha dimenticato nei Balcani


Dimenticati, apolidi. Sono gli afghani che da anni vivono intrappolati nei Balcani, 2,9 milioni, calcola l’Unhcr. Abbiamo raggiunto il campo di Chios, in Grecia, dove le donne hanno la forza di sorridere e fare il pane, e Farid mostra orgoglioso il tesserino lavorativo di sua madre, istruita e lavoratrice in una Kabul pronta a farla sparire. Europa, se ci sei batti un colpo.
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“I Talebani vogliono ucciderci perché vendevo ciotole agli italiani”: la drammatica lettera di Omid


“Mi chiamo Omid, ho 29 anni e una moglie che mi ha benedetto con tre splendidi figli. Arsh, il più piccolo, ha un anno e ha appena imparato a camminare. Ora rischiamo la vita. Per i talebani la nostra colpa è stata vendere ciotole e utensili ai militari italiani nel Camp Arena di Herat. Ci chiamano 'collaborazionisti'. Aiutateci". Pubblichiamo l'appello di Omid che da settimane si nasconde come un "topo". La sua richiesta di asilo, inoltrata il 14 giugno, deve essere accolta subito. dell'ex base militare Italia contingente italiano di base a Camp Arena. Ogni mattina all'alba va all'aeroporto e cerca di mettere in salvo su un aereo la sua famiglia, ogni sera torna nel suo nascondiglio come un "topo". Il 14 giugno ha fatto richiesta di asilo in Italia. Deve essere accolta subito, prima che sia troppo tardi. subito. Nell'Afghanistan dei talebani rischi perché ha venduto aveva un negozio di artigianato Lui e la sua famiglia sono stati minacciati di morte per avere venduto ciotole e bicchieri ai militari italiani.
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Due euro all’ora in nero per fare l’animatrice: una giovane denuncia, ma nessuno risponde


Due euro all’ora senza contratto, in nero. Con un impegno dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 17:30 con paga mensile di 400 euro per svolgere il ruolo di responsabile animatrice presso una colonia estiva per bambini di Latina. Laura è una dei tanti giovani italiani che dovrebbe imparare a “sudare” anziché stare sul divano a percepire il Reddito di Cittadinanza, con la differenza che lei, come moltissimi, sul divano non ci sta. Il 22 giugno ha chiesto aiuto all'Ispettorato del Lavoro di Latina ma ad oggi non ha ricevuto risposta.
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Molise, il caso della dottoressa abortista che non può prendere il posto dell’attuale responsabile


La ginecologa Giovanna Gerardi pratica l'interruzione di gravidanza ben prima del dottor Mariano, acclamato dai giornali come "l'ultimo dottore non obiettore in Molise”. Lui dovrebbe andare in pensione, ma l'Asrem continua a posticipare e a indire bandi ridicoli dove si offre un contratto a tempo determinato, in sfregio ai diritti donne, sia della dottoressa Gerardi, sia delle cittadine molisane.
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Torna l’estate e ricominciano i “safari al Sud” dei turisti che danno lezioni di vita


Valicano il Po nella granitica certezza, anzi, aspettativa, che sarà un’esperienza “diversa”, un’esperienza al sud. Questi turisti per sempre si riconoscono per come sgranano gli occhi di fronte alle mani callose del pescivendolo alla Vucciria e si fanno i selfie con il cameriere di Amalfi, sorridenti come bracconieri con lo stivale sul leone spelacchiato. Ma si è sempre a sud di qualcuno, quindi via quel piede dal leone, non c’è nessuna preda, questo non è un safari.
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Le morti di Luca Ventre, Attanasio e Iacovacci dimostrano che l’Italia all’estero non conta nulla


La conferenza stampa sull'uccisione di Luca Ventre da un lato segna un traguardo ma dall'altro solleva un nuovo dubbio: che ci fa un poliziotto uruguaiano dentro l'ambasciata italiana? Chi lo ha messo lì? Due sono le versioni emerse: totalmente discordanti. Certo è che Luca Ventre, Paolo Attanasio e Vittorio Iacovacci sono orfani di uno Stato che all'estero, nelle proprie ambasciate, non può permettersi guardie proprie ma aumenta del 15,7% la spesa militare in soli due anni.
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Perché quel che succede nelle logistiche fa più paura della variante Delta


Vengono in Italia e si prendono le malattie, come gli operatori della logistica di Piacenza, contagiati dalla variante Delta. Magari consegnandoci a casa un paio di jeans push-up acquistati online al 70% di sconto. Oppure, tornando una seconda volta a ritirarli perché, provati a casa, i jeans push-up non erano poi così push-up e si è fatto il reso (gratuito, ovviamente). Non solo paghe da fame e turni massacranti, ora anche i focolai di variante Delta. Benvenuti nell'Italia dei facchini senza diritti, dove gli unici stranieri che accogliamo volentieri "a casa nostra" sono i facchini.
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Paghe da fame, turni da incubo: la logistica è l’inferno dei lavoratori, un sogno per multinazionali


Quali sono le reali condizioni dei lavoratori della logistica? Cosa vogliono? Perché oggi, più che di logistica, si dovrebbe parlare di "supply chain" e in che modo questa riguarda noi tutti? Proviamo a fare chiarezza. Perché nei magazzini bisogna lottare anche per avere 10 minuti di pausa ogni 2 ore (purché faccia molto caldo o molto freddo) sottostando a capi capita abbiano residenza a Lugano e paghino in valuta rumena.
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