Talebani e terremoto, ma per i profughi afghani di serie B i corridoi umanitari non ci sono


Sono appena 1.200 gli afghani inseriti nei corridoi umanitari per l'Italia dall'arrivo dei talebani, ma sono rimasti bloccati in Pakistan e Iran perché il Viminale non fornisce ai due paesi le macchine per rilevare le impronte digitali. Solo nella giornata del 22 giugno, l'Italia ha accolto 1.611 profughi ucraini. E mentre il ministero degli esteri nega i visti umanitari agli afghani, loro, dopo il terremoto, spariscono. Come Hassan e la sua bimba.
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“Non accettate pillole dai soldati bielorussi”: così la Polonia terrorizza i migranti


"Le autorità bielorusse ti hanno mentito. Non accettare nessuna pillola dai soldati  bielorussi". Questo l'sms che il governo polacco sta inviando a pioggia sul territorio nazionale. Da un paio di giorni gira voce che il regime di Lukashenko stia distribuendo degli eccitanti ai migranti tramite pillole, anfetamine, per dare loro la forza per superare la recinzione che separa il confine. Ora si vuole far credere che nelle pillole ci sia veleno. Vera o falsa che sia, si tratta di un'accusa pesantissima e di una strategia del terrore ben chiara.
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Sconfiggere il tumore al seno con la fotografia e una parrucca rosa: la storia di Francesca Tilio


"Nasco il 5 aprile del 1975. A 31 anni scopro di avere un cancro al seno". Intervista all'artista Francesca Tilio, diventata fotografa dopo avere scoperto di avere un tumore. Per anni si è fotografata con indosso la parrucca regalatale dai colleghi per via della chemio e l'abito rosa appartenuto a sua madre. Oggi che è madre di Dora, 9 anni, dopo avere esposto le sue fotografie in Italia e all'estero vuole regalarle agli ospedali affinché le pazienti tornino a credere che dal tumore seno si può guarire. Perfino rinascere.
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Green pass, comunque vada, sarà una sconfitta


Mentre il corpo sociale si disgrega in lotte fratricide, gli industriali, gli stessi che avrebbero sottoscritto una lettera d’amore a Karl Marx pur di cambiare codice Ateco e che in molti casi un modo l’hanno trovato per non chiudere mai, si sfregano le mani. E lo Stato, che fa? Annaspa. Attaccato da entrambi i fianchi. Se reprime con la violenza le manifestazioni di domani sarà una sconfitta. Se il governo cede e deroga alla necessità di salvaguardare la salute pubblica in nome del diritto individuale sarà una sconfitta. Se la paura continua a muovere le persone, quali che siano, sarà una sconfitta. Comunque vada, domani sarà una sconfitta per il corpo sociale, vale a dire la nostra prima casa, anzi, diciamo pure: noi.
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Mimmo Lucano a Fanpage.it: “Chi mi attacca non ha mai visto un rifugiato in vita sua”


“Il procuratore ha mai messo piede a Riace? Lo ha mai incontrato un rifugiato di persona? Gli ha mai parlato? Perché nessun giornalista glielo chiede?”. È amareggiato Mimmo Lucano, tanto che convincerlo a farsi intervistare è un’impresa. Ma Lucano nemmeno per chi lo definisce “bandito western” riesce a provare odio. “Quella di Riace è una storia di evangelizzazione, perciò vogliono scambiarla per storia giudiziaria e penale. Evangelizzazione e lotta sociale sono uguali perché vanno nella stessa direzione, l’uguaglianza tra le persone, per questo fa paura”. L'intervista esclusiva di Mimmo Lucano per Fanpage.it.
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