Garlasco, Sempio dai pm il 6 maggio: la difesa smonta il movente

AGI - Andrea Sempio si presenterà mercoledì 6 maggio 2026 davanti ai pm di Pavia che lo indagano per l'omicidio di Chiara Poggi. Gli inquirenti lo hanno convocato prima della chiusura delle indagini per consentirgli di fornire la propria versione rispetto alle accuse contenute nel capo d’imputazione inviatogli nei giorni scorsi.

Lo riferisce all’AGI l’avvocato Liborio Cataliotti, che assiste il 38enne insieme alla collega Angela Taccia. Al momento non è noto se Sempio risponderà alle domande o se sceglierà la via del silenzio; l'intero pool difensivo, compresi i consulenti, si riunirà questa sera per decidere la strategia definitiva.

La nuova convocazione e la modifica del capo d'imputazione

Per Sempio si tratta della seconda convocazione da parte della Procura diretta da Fabio Napoleone. In occasione del primo invito, datato 20 maggio 2025, l’uomo aveva legittimamente deciso di non presentarsi su consiglio dei propri legali.

Oggi, tuttavia, il quadro giuridico è mutato: Sempio non è più indagato in concorso con ignoti (o con Alberto Stasi), ma gli viene contestato di essere l’unico responsabile del delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007. Tale modifica procedurale sarebbe legata alla trasmissione di un’informativa alla Procura Generale di Milano, finalizzata a un’eventuale istanza di revisione per Alberto Stasi, unico condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio.

La tesi della difesa: l'ossessione per una barista

Uno dei punti cardine della difesa riguarda lo smontaggio del movente sessuale ipotizzato dall'accusa. Secondo fonti difensive, l'ossessione attribuita a Sempio dagli inquirenti non riguarderebbe Chiara Poggi, bensì una barista.

A supporto di questa tesi emerge un messaggio che Sempio scrisse su un forum il 15 agosto 2012: "Allora, one itis disastrosa per una barista della birreria, palo secco, mi do' da fare. Miglioro e tanto". L’avvocato Cataliotti sottolinea che questo non sarebbe l'unico messaggio di tale tenore agli atti.

"Nessuna frequentazione tra Sempio e Chiara Poggi"

L’avvocata Angela Taccia ribadisce che il suo assistito non riesce a capacitarsi dell'accusa: "Lui mi dice: se non avevo rapporti sociali con questa ragazza, da dove deducono un movente sessuale?". Secondo la ricostruzione dei legali, Sempio non frequentava né vedeva spesso Chiara: quando si recava in casa Poggi (essendo amico del fratello della vittima), lei era solitamente fuori per lavoro.

"Dobbiamo aspettare di avere tutti gli atti per capire la ratio di questa nuova imputazione", conclude la legale, precisando però un punto fondamentale: "L’unica cosa che apprendiamo è che l’assassino sarebbe uno solo, tesi che tutto il nostro team difensivo ha sempre sostenuto".

 

Flotilla: la Procura di Roma indaga per sequestro di persona

AGI - Il pm di Roma Stefano Opilio e la pm Lucia Lotti apriranno una nuova inchiesta in relazione a quanto accaduto, nella notte tra il 29 e il 30 aprile, quando la marina israeliana ha intercettato 22 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali, nella zona di ricerca e soccorso (SAR) greca, a oltre 600 miglia nautiche dalle coste di Gaza.

Nuova inchiesta dei Pm sull'abbordaggio di Israele delle navi della Flotilla 

I magistrati, che gestiranno il fascicolo insieme al procuratore Francesco Lo Voi, ipotizzeranno, probabilmente, inizialmente il solo sequestro di persona.

Tre esposti al vaglio dei pm 

Sono tre gli esposti al vaglio nei quali sono denunciati anche i reati di tortura, sequestro di persona, rapina e danneggiamento con pericolo di naufragio. Al momento il fascicolo è contro ignoti.

L'altro procedimento aperto è nato dagli esposti presentati dai 36 attivisti italiani che hanno preso parte alla Global Sumud Flotilla nell'ottobre scorso.

Addio a Eugenio Ciancimino: per vent’anni guida dell’Agi Campania

AGI - Il mondo del giornalismo campano e siciliano piange la scomparsa di Eugenio Ciancimino, morto la notte scorsa a 89 anni. Con lui se ne va non solo un cronista di razza, ma un uomo di cultura, capace di attraversare i decenni della Prima e della Seconda Repubblica con l'eleganza di chi sa osservare il potere senza mai farsi ammaliare.

Originario di Belmonte Mezzagno, nel palermitano, Ciancimino aveva mosso i primi passi nel giornalismo d'assalto della Palermo degli anni Sessanta. Dopo una parentesi come capo ufficio stampa della compagnia aerea Ati, la svolta professionale arrivò nel 1972, quando assunse la guida dell'agenzia AGI in Campania. Per oltre vent’anni, fino al 1995, è stato il "motore" dell'informazione regionale, gestendo con equilibrio e tempismo il flusso incessante di notizie in una terra complessa, soprattutto in quegli anni.

Etica e indipendenza professionale

Cresciuto nell'alveo della destra sociale ai tempi di Giorgio Almirante, Ciancimino è stato l'esempio vivente di un'etica professionale oggi rarissima: la capacità di scindere nettamente l’appartenenza politica dal dovere di informare. Nonostante le sue profonde convinzioni, nei suoi articoli e nelle sue direzioni non c’era spazio per la propaganda. "Erano due mondi che convivevano in lui, ma restavano sempre distinti," ricordano i colleghi. Una lezione di onestà intellettuale che lo ha reso stimato trasversalmente da alleati e avversari politici.

L'impegno dopo il pensionamento

Dopo il pensionamento, Ciancimino non aveva mai appeso la penna al chiodo. Trasferitosi a Cava de’ Tirreni, era diventato un punto di riferimento per il giornalismo salernitano, collaborando con Telecolore e lanciando nel 2011 il portale Informazione Salernitana. Fino agli ultimi giorni, aveva continuato a offrire le sue analisi lucide sulle colonne di Ulisse online.

Il lascito formativo

Ma il suo lascito più grande resta forse l'impegno didattico. Presso l'istituto Della Corte-Vanvitelli, ha tenuto numerosi seminari di giornalismo, trasmettendo ai più giovani non solo i trucchi del mestiere, ma soprattutto il valore del rispetto per la verità.

Il cordoglio del mondo giornalistico

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione. Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, ha espresso il cordoglio di tutta la categoria, ricordandolo come un "collega scrupoloso e generoso". Stamattina, durante un convegno di formazione a Salerno, l'aula si è fermata per un minuto di silenzio: l'ultimo, doveroso omaggio a un maestro che ha saputo raccontare la realtà.

Title: Addio a Eugenio Ciancimino, maestro del giornalismo

Summary: Da Palermo alla guida AGI in Campania

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