Garlasco: è il giorno delle gemelle Cappa, i pm a caccia di riscontri su Sempio

AGI - Nel caso Garlasco è il momento delle 'gemelle K'. Mai indagate eppure dal primo minuto di questa storia giudiziaria e umana infinita sul pulpito mediatico dei protagonisti. È (di nuovo) il giorno delle gemelle Stefania e Paola Cappa convocate dai pm di Pavia arrivati agli ultimi passi dell'inchiesta su Andrea Sempio accusato di avere ucciso Chiara Poggi per delle avances rifiutate.

L'omicidio di Chiara Poggi nella villetta di Garlasco 

Le due erano cugine di primo grado della vittima in quanto figlie di Mariarosaria Poggi, la sorella del papà della ragazza uccisa nella villetta di Garlasco in via Pascoli il 13 agosto del 2007. Il padre è l'avvocato Ermanno Cappa che le ha protette da suggestioni e sospetti allora come adesso, in ultimo col deposito di decine di querele alla Procura di Milano.

Il fotomontaggio con le gemelle Cappa accanto alla cugina 

Stefania e Paola erano vivaci 23enni che si presero subito l'attenzione con un fotomontaggio che le ritraeva accanto alla cugina con la quale in realtà il rapporto non era così intimo anche per via di una certa freddezza tra i rami della famiglia.

Il matrimonio di Stefania su Vanity Fair 

Stefania è diventata un'avvocata di diritto sportivo, lavora nello studio del padre e si è sposata con Emanuele Arioldi, erede di Annina Rizzoli. Scene di un matrimonio che non è passato inosservato finito su Vanity Fair.

Paola, la food blogger tra Milano e Ibiza 

Paola è una food blogger tra Milano e Ibiza. Nessuna intervista in questi anni e la voglia di scrollarsi di dosso l'ombra dei giorni dell'estate che ha stravolto la vita di un gruppo di ragazzi nel paese tra le risaie. Dagli atti non emerge nessun contatto con Sempio e del resto sarebbe stato difficile essendo mondi separati per censo e frequentazioni.

La nuova convocazione in Procura come testimoni

E allora perché chiamarle adesso quando tutto, nella testa dei pm, sembra già definito? Forse per ritornare ancora, alla luce di un'ipotesi nuova di colpevole, a quando, il 15 agosto 2007, Paola Cappa raccontò ai carabinieri di sospettare di un ragazzo che la cugina respingeva, parlando di un approccio finito male.

I pm cercano riscontri su Andrea Sempio 

Stefania era tra le due quella più legata a Chiara e ancora una volta le si chiederà di recuperare nella memoria scampoli che possano confermare in qualche modo la pista investigativa. Ieri si chiedevano riscontri alle gemelle K per Alberto Stasi, oggi per Andrea Sempio.

 

Andrea Sempio domani a Pavia non risponderà ai pm

AGI - Andrea Sempio si avvarrà della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio previsto per domani a Pavia. Lo comunicano i suoi legali.

Liborio Cataliotti e Angela Taccia spiegano di avere conferito un incarico a uno psicoterapeuta per una consulenza personologica su Sempio ritenuta indispensabile prima di sottoporsi all’interrogatorio.

La nota degli avvocati di Sempio 

"Considerato che le indagini non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo, vieppiù considerato che il fascicolo delle indagini oltre che incompleto non è ancora visionabile - si legge nel comunicato dei difensori di Sempio - atteso che proprio ieri, all’esito della riunione, abbiamo conferito incarico ad uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personologica sul nostro assistito, tramite sottoposizione dello stesso ai canonici test all’uopo usualmente utilizzati (anziché ricorrere ai frammentari dati documentali del fascicolo), essendo questi presupposti ritenuti dal pool opportuni prima dell’eventuale sottoposizione di Andrea Sempio ad interrogatorio, preannunciamo che si avvarrà della facoltà di non rispondere, riservandoci di chiedere eventualmente di procedere a detto incombente dopo i predetti atti".

"Sempio sarà a Pavia e non risponderà ai pm"

 "Andrea Sempio si presenterà comunque davanti ai pm domani, è un atto dovuto". Lo spiega all'AGI l'avvocata Angela Taccia in relazione all'interrogatorio dell'indagato per l'omicidio di Chiara Poggi. La difesa ha annunciato che Sempio si avvarrà della facoltà di non rispondere ma sarà comunque presente in Procura a Pavia come prevede la legge in questi casi.

 

Venezia: tre persone cadono in acqua, 20enne muore annegato

AGI - Intervento dei Vigili del fuoco alle 5,30 di questa mattina per un soccorso a persone in acqua in zona San Polo, dove risultava dispersa una persona appartenente a un gruppo di tre individui. Due componenti del gruppo sono stati tratti in salvo da un'imbarcazione di passaggio, mentre una terza persona, per cause in corso di accertamento, non è più riemersa. Sul posto sono intervenute due autopompe lagunari (APL) della sede di Venezia Dorsoduro, con il supporto dei sommozzatori del nucleo regionale. Alle 7,15 circa i sommozzatori hanno individuato e recuperato il corpo della terza persona, un giovane di 20 anni, purtroppo privo di vita, nelle acque antistanti la caserma della Guardia di Finanza a San Polo. Presenti sul posto i Carabinieri e il personale sanitario del Suem 118. 

Forza Italia nel caos: il partito di Tajani (che arretra) e quello dei Berlusconi

Ormai è caos. O quasi. Da quando Marina Berlusconi ha deciso di intervenire nelle dinamiche di Forza Italia, imponendo ad Antonio Tajani il cambio dei capigruppo di Senato e Camera (Stefania Craxi al posto di Maurizio Gasparri ed Enrico Costa al posto di Paolo Barelli), è come se ci fossero due partiti in uno. Il primo fa sempre riferimento al segretario e ministro degli Esteri, l’altro guarda, invece, alla famiglia.

Forza Italia nel caos: il partito di Tajani (che arretra) e quello dei Berlusconi
Marina Berlusconi (Imagoeconomica).

La rivolta campana e l’intervento di Marina B.

Esemplare in tal senso il caso (svelato dall’AdnKronos e dal Fatto Quotidiano) dei quattro parlamentari campani – Francesco Silvestro, Annarita Patriarca, Raffaele De Rosa e Pino Bicchielli – che hanno scritto una missiva alla primogenita chiedendole di intervenire per risolvere i problemi e le faide del partito nella regione, chiedendo addirittura il commissariamento del coordinatore regionale Fulvio Martusciello, fedelissimo del segretario. È dovuta intervenire Marina che, tramite una lettera del tesoriere Fabio Roscioli, ha spiegato che la famiglia non ha alcuna intenzione di entrare in questioni interne di questo tipo, perché equivarrebbe a un depotenziamento totale di Tajani, ma che la sua azione si limita solo a una moral suasion su temi e principi fondamentali, dai diritti civili alle politiche liberali, eccetera eccetera. In pratica, un commissariamento di Tajani, ma soft.

Forza Italia nel caos: il partito di Tajani (che arretra) e quello dei Berlusconi
Fulvio Martusciello (Imagoeconomica).

Traballa anche la poltrona di Nevi

La vicenda forse finirà lì, ma è sintomatica di un clima, perché ora tutti gli insoddisfatti della gestione Tajani e dei suoi coordinatori sul territorio si sentiranno in diritto di interagire direttamente con Arcore. Dove verranno riversati, come già accade, tutti i problemi locali. Anche in Sicilia, per esempio, è caos, con Giorgio Mulè che quasi ogni giorno sferra un attacco contro Renato Schifani. E la situazione è critica pure in Basilicata e Lombardia. Tanto che si è deciso, sui congressi, di mantenere solo quelli unitari evitando i più spinosi. Mentre il congresso nazionale è rinviato a dopo le Politiche. Nelle prossime settimane potrebbero registrarsi altri sommovimenti: a rischio è anche la poltrona di Raffaele Nevi, portavoce del partito, cui ambirebbe Deborah Bergamini.

Forza Italia nel caos: il partito di Tajani (che arretra) e quello dei Berlusconi
Paolo Barelli e Raffaele Nevi (Imagoeconomica).

Da Cirio a Zangrillo: la rosa dei possibili leader

Il problema maggiore, però, è il ruolo della famiglia nel cambio di passo. Si è capito, infatti, che Marina e Pier Silvio vogliono costruire un partito cucito su misura ai loro input, con un altro segretario. Tajani, infatti, ha ormai la data di scadenza: dopo le prossime Politiche, al congresso, potrebbe anche presentarsi dimissionario, favorendo così il passaggio di testimone a un nuovo segretario, uomo o donna che sia, con la benedizione di Arcore. Assai improbabile, comunque, che sia uno dei due figli maggiori di Silvio Berlusconi a scendere in campo direttamente. Non che la cosa non attragga entrambi. All’inizio era Pier Silvio a smaniare dalla voglia e lo si è visto in più occasioni. Si diceva: Pier Silvio è molto tentato ma Marina lo frena. Ora invece è anche la primogenita a essere tentata. Ma, ripetiamo, al momento l’eventualità è assai improbabile. L’energia viene riservata invece per cercare una candidatura autorevole. Che non è detto sia per forza all’interno del partito, dove al momento il più accreditato alla leadership è il governatore del Piemonte Alberto Cirio, seguito da Paolo Zangrillo e, in terz’ordine, Roberto Occhiuto. Ci sarebbe, poi, anche Letizia Moratti, che sarebbe perfetta se avesse una quindicina d’anni di meno, ma l’anagrafe è quella che è.

Forza Italia nel caos: il partito di Tajani (che arretra) e quello dei Berlusconi
Roberto Occhiuto e Alberto Cirio (Imagoeconomica).

La tentazione azzurra per le larghe intese

Per questo Marina e Pier Silvio stanno guardando anche all’esterno del partito, nella società civile. Ma lì il discorso si fa anche più difficile. Insomma, un candidato berlusconiano destinato a succedere a Tajani ancora non c’è, ma per trovarlo c’è ancora tempo. Anche perché, nel frattempo, occorre vedere come andranno le elezioni. Forza Italia è sempre meno prona nei confronti di FdI e Lega, ed è pronta a dialogare anche con un centrosinistra riformista in caso di pareggio e di possibile governo di larghe intese.

Nel futuro di Tajani potrebbe esserci la presidenza del Senato

Nel frattempo, però, vedremo un partito sempre più diviso in due, una fazione o corrente, che dir si voglia, con Tajani e l’altra che guarda verso Arcore. Poi ci sono anche altri, nel mezzo, a fare un po’ i pesci in barile. Come Paolo Emilio Russo. O Licia Ronzulli. Una cosa è certa: la corrente pro-Tajani è destinata ad assottigliarsi sempre più. «Dopo la sostituzione dei capigruppo nel partito tutti hanno capito chi comanda, chi è il padrone del vapore, e quindi ci si comporterà di conseguenza. Già si nota che quelli considerati vicini al segretario sono un po’ più freddi quando parlano di Antonio…», fa notare una fonte autorevole. Tanto più che le liste per le Politiche saranno vidimate direttamente ad Arcore. Motivo in più per spostarsi dalla parte della famiglia. Saranno Marina e Pier Silvio a dare le carte e questo ormai l’hanno capito tutti, anche il ministro degli Esteri. Che però, se saprà giocarsela bene, la poltrona di presidente del Senato nella prossima legislatura non gliela leva nessuno. 

Forza Italia nel caos: il partito di Tajani (che arretra) e quello dei Berlusconi
Antonio Tajani (Imagoeconomica).

XForma, la startup che unisce IA e relazioni umane: il caso di successo premiato in Italia e Usa

AGI - Nell’epoca digitale, dove social network e IA hanno un ruolo preponderante, il mondo del lavoro spesso si interroga sul valore delle relazioni umane. Esse hanno ancora un ruolo in una società iperglobalizzata che si muove alla velocità di un clic? Nonostante la giovane età, Matteo Perrucci e Orazio Laera, 29 e 30 anni, fondatori della start-up XForma, recentemente insignita con il Premio America Innovazione, non hanno dubbi. “Il mercato B2B (business to business, ndr.) è nato con la relazione tra persone e continua a svilupparsi intorno a ciò. I social sono un mezzo e l’IA un ottimizzatore di processi, entrambi non possono sostituire lo scambio umano”.

L’alchimia tra queste tre componenti è il segreto del loro successo. “Nel 2018 studiavamo marketing e comunicazione d’azienda all’Università di Bari. Fin da subito abbiamo cercato di organizzare e portare in Ateneo ospiti rilevanti del nostro settore. Poi – spiegano all’AGI – c’è stata la possibilità di creare una prima start-up che era legata a tutt’altro mondo, quello della nightlife”. In seguito il trasferimento dalla Puglia a Milano. “Con il Covid e la conseguente chiusura delle discoteche la start-up non aveva più motivo di esistere. Ma abbiamo compreso che LinkedIn – grazie al nostro modello innovativo – permette di arrivare a investitorimentor. È senza dubbio lo strumento più potente in ambito B2B. In altre parole ti fa entrare in contatto con chi ha il potere decisionale. Oggi il nostro target di clienti è rappresentato da realtà che fatturano da uno a dieci milioni di euro e che vogliono imporsi sia in Italia che all'estero, però abbiamo lavorato anche con aziende come Icos Spa e Axian note sul mercato globale. Per essere ancora più diretti: un nostro cliente, peraltro un caso studio, che vende software si è interfacciato con Carrefour e Coca-Cola, svolgendo una trattativa commerciale. Il nostro team di specialisti – proseguono – ha l'obiettivo di creare per nome e conto degli imprenditori, gestendo direttamente i loro profili, delle relazioni di valore attraverso LinkedIn. Nel momento in cui c’è un’esigenza viene fissato un appuntamento di vendita qualificato”. Il meccanismo dietro al successo? “L’IA definisce quali sono le aziende più propense all’acquisto. Il secondo passaggio – aggiungono – è composto da un’attività umana fatta da specialisti certificati da LinkedIn”.

I prossimi passi e i successi di XForma

“Adesso siamo in fase di maturazione. I prossimi passi di XForma? Ottimizzare i processi, supportare le aziende italiane nella loro crescita e prima o poi allargare lo sguardo anche all’estero”. In questo percorso non sono mancate le soddisfazioni, per esempio la “doppietta” nel “Premio America Innovazione”, organizzato dalla Fondazione Italia Usa che ogni anno gratifica le migliori startup che si sono distinte per crescita e business. “Abbiamo ricevuto il premio per due anni consecutivi. Siamo contenti della crescita che sta avendo la nostra realtà, perché oggi abbiamo più di 20 specialisti tra dipendenti e collaboratori. Tre sedi: Milano, Firenze e Palagiano. Quest’anno – rivelano Perrucci e Laera – supereremo il primo milione di euro di fatturato”.

Consigli per l'uso di LinkedIn

“A chi entra per la prima volta su LinkedIn consigliamo di creare o delegare un reparto verticale e competente. È molto complesso con dinamiche totalmente differenti rispetto a Facebook e Google. Tante aziende – concludono – stanno assegnando parti importanti del loro budget marketing a questa piattaforma non ancora satura, in grado di garantire risultati ormai che non possono più essere considerati casuali”.