Hantavirus: trasmesso dagli animali, non ha una cura specifica

AGI - L'infezione da hantavirus, che ha causato la morte di tre persone sulla nave da crociera Mv Hondius , è una malattia virale trasmessa all'uomo dai roditori. Il virus è presente nell'urina e nelle feci degli animali. "Gli essere umani - si legge sul sito del ministero della Salute - contraggono l'infezione quando entrano in contatto con i roditori, i loro escrementi o la loro urina o possibilmente inalando particelle virali in luoghi in cui sono presenti grandi quantità di escrementi di roditori.

L'infezione da hantavirus non si trasmette da persona a persona

La maggior parte degli hantavirus non si diffonde da persona a persona; raramente, nella parte meridionale del Sud America, l'hantavirus delle Ande si diffonde direttamente tra le persone a stretto contatto fisico. Alcune specie sono presenti in Europa, dove si stanno espandendo in nuove aree e aumentando in quelle endemiche consolidate". In Europa le malattie da hantavirus si stanno diffondendo sia come numero di casi che come aree infette.

Sintomi dell'infezione da hantavirus 

Le malattie da hantavirus possono essere caratterizzate da coinvolgimento renale (nefrite) ed emorragie oppure da una sindrome polmonare. Si tratta di malattie acute in cui l'endotelio vascolare viene danneggiato con conseguente aumento della permeabilità vascolare, ipotensione, manifestazioni emorragiche e shock. Le tre sindromi che caratterizzano l'infezione da hantavirus sono: la febbre emorragica con sindrome renale (Haemorrhagic Fever with Renal Syndrome - HFRS), frequente in Europa e in Asia; la nefropatia epidemica (NE), una forma lieve di HFRS osservata in Europa; e la sindrome polmonare da hantavirus (Hantavirus cardiopulmonary syndrome - HCPS), frequente nelle Americhe.  

I sintomi dell'infezione da hantavirus iniziano con febbre improvvisa, mal di testa e dolori muscolari, tipicamente circa 2 settimane (ma possibilmente anche 6 settimane) dopo l'esposizione agli escrementi o all'urina dei roditori. Alcuni soggetti lamentano anche dolore addominale, nausea, vomito e diarrea. Questi sintomi continuano per vari giorni. Le persone con sindrome polmonare da hantavirus sviluppano quindi tosse e respiro affannoso, che possono aggravarsi nel giro di poche ore. Del liquido si forma intorno ai polmoni e la pressione arteriosa si abbassa.

La sindrome polmonare causa il decesso in circa il 50% delle persone

Coloro che sopravvivono i primi giorni migliorano rapidamente e guariscono del tutto in 2-3 settimane. Alcune persone affette da febbre emorragica con sindrome renale l'infezione è lieve e non provoca sintomi. In altri casi, si manifestano improvvisamente sintomi vaghi (come febbre alta, dolori muscolari, cefalea e nausea). Coloro che presentano sintomi di lieve entità guariscono completamente. Nelle altre persone la sintomatologia si aggrava. In alcuni soggetti, si sviluppa grave ipotensione arteriosa (shock). Si instaura un'insufficienza renale e la produzione di urina può interrompersi (anuria).

Possono comparire sangue nelle urine e/o nelle feci ed ecchimosi sulla pelle. Fino al 15% dei pazienti muore, a seconda del ceppo del virus e dei problemi medici sottostanti del soggetto. La maggior parte di coloro che sopravvivono si riprende in 3-6 settimane, ma la guarigione può richiedere fino a sei mesi. I trattamenti consistono in cure di supporto: per la sindrome polmonare, ossigeno e farmaci per stabilizzare la pressione arteriosa; per la sindrome renale da febbre emorragica, dialisi e il farmaco antivirale ribavirina. 

Il ministero della Salute: “Nessun allarme in Italia. Oggi sarà diramata una circolare per…

AGI - Il livello di allerta per l'Hantavirus in Italia resta basso ma, a quanto si apprende in giornata, sarà diramata una circolare per Regioni e uffici di frontiera.

La circolare, a quanto si apprende, servirà per fare un quadro sulla situazione e indicare cosa fare, anche sulla base delle indicazioni Ecdc, in caso di persone che dovessero mostrare sintomi riconducibili al contagio da Hantavirus in atto.

La circolare dovrebbe contenere indicazioni su tracciamenti, sorveglianza attiva ed eventuali isolamenti fiduciari.

In Italia rimangono sotto osservazione quattro passeggeri del volo KLM in cui è stata presente per pochi minuti una donna contagiata e poi deceduta. Sono tutti asintomatici e in sorveglianza attiva.

"Nessun allarme per il caso hantavirus"

Nessun allarme per il caso hantavirus. "Voglio dire agli italiani di non allarmarsi" per l'hantavirus "perché le autorità competenti stanno facendo il loro lavoro a livello nazionale, regionale e anche internazionale": lo ha assicurato il capo dipartimento Prevenzione ed emergenze sanitarie del ministero della Salute, Maria Rosaria Campitiello, che in un'intervista al Corriere della Sera ha ribadito che "i quattro passeggeri che erano sul volo KLM stanno tutti bene, non hanno sviluppato sintomi. Si tratta di due italiani e di due persone di nazionalità straniera, di cui una risiede in Italia mentre l'altra è un turista".

"Come ministero siamo continuamente in contatto con le amministrazioni in cui si trovano i 4 passeggeri", ha sottolineato il capo dipartimento Prevenzione ed emergenze sanitarie del ministero della Salute, "venerdì scorso abbiamo fatto una riunione con tutte le Regioni e con le autorità sanitarie nazionali, sentiamo costantemente sia i nostri colleghi dell'Oms che i referenti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie".

"Non siamo di fronte a una nuova pandemia"

"Non ci sono altre persone in isolamento preventivo", ha aggiunto Campitiello, "ho letto che in Italia sarebbe 'sbarcato' l'Hantavirus. Non è così. Voglio rassicurare i cittadini italiani: non ci troviamo di fronte a una nuova pandemia. E non ci sono casi di Hantavirus al momento in Italia. Bisogna evitare allarmismi. Il ministero sta agendo in raccordo con le autorità sanitarie nazionali e internazionali. Stiamo seguendo l'evoluzione del quadro. Ma il rischio è basso a livello di popolazione mondiale e molto basso in Europa. Parliamo di un virus a basso contagio".

Quanto bisogna attendere per scongiurare altri casi? "Il periodo di incubazione è lungo, quindi è giusto consigliare l'isolamento fiduciario. La contagiosità, che richiede contatti ravvicinati e prolungati, sembra partire solo al momento dei sintomi".

Il piano pandemico 2025-29

Il piano pandemico 2025-29 appena approvato si sta dimostrando efficace? "Aver approvato il piano pandemico 2025-29 è stato fondamentale perché l'Italia non si trovi impreparata. È un lavoro molto serio fatto con le Regioni, che mette tutti nelle condizioni di operare al meglio. Abbiamo tutti gli strumenti per intervenire in modo rapido e sistematizzato".

Giuli, i licenziamenti al ministero e la guerra interna a Fratelli d’Italia

Fratelli coltelli d’Italia. L’ultima puntata della serie post referendum dipinge uno scenario inedito nella guerra tra bande interna al partito di Giorgia Meloni. Iniziato con le dimissioni di Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi (fazione Fazzolari), proseguito con la rimozione di Daniela Santanchè (fazione La Russa), il conflitto si sposta in ‘casa’ di Alessandro Giuli.

Giuli, i licenziamenti al ministero e la guerra interna a Fratelli d’Italia
Alessandro Giuli (Ansa).

La controffensiva di Giuli: via Merlino e Proietti

Il ministro-dandy, finito nel mirino per la gestione dei casi Venezi e Biennale, cerca di rialzare la testa e reagisce punendo i suoi, ovvero defenestrando il capo della segreteria tecnica, Emanuele Merlino, e la segretaria particolare, Elena Proietti. Il primo pagherebbe per i mancati finanziamenti al docufilm su Giulio Regeni, stigmatizzati come «inaccettabili» dal ministro nei giorni scorsi. La seconda, viene riferito, non si sarebbe presentata in aeroporto, ‘bucando’ una missione di Giuli a New York. Il problema è che Merlino è ritenuto vicinissimo a Giovanbattista Fazzolari (ancora lui), mentre Proietti è consigliera comunale a Terni e responsabile del dipartimento regionale del Turismo per Fratelli d’Italia.

Giuli, i licenziamenti al ministero e la guerra interna a Fratelli d’Italia
Emanuele Merlino (Imagoeconomica).

I silenzi dopo l’indiscrezione del Corriere

La notizia dei licenziamenti viene fatta filtrare di domenica, poco dopo pranzo, tramite il sito del Corriere della sera. E fino a sera nessuno conferma ufficialmente che i decreti di revoca degli incarichi siano stati già firmati da Giuli, come riportato dal quotidiano online. Il ministro non risponde. E i suoi collaboratori sostengono di non avere elementi per confermare né smentire (salvo, poi, nel corso del pomeriggio cancellare ogni traccia dei messaggi ai cronisti). Fonti governative di maggioranza che frequentano il Collegio romano sostengono che i decreti non sono ancora stati firmati. E così anche da Palazzo Chigi ambienti vicini a Fazzolari instillano il dubbio che i provvedimenti non siano ancora definitivi. Insomma, tutto fa pensare a una soffiata ai giornali per far saltare l’operazione decisa da Giuli.

Giuli, i licenziamenti al ministero e la guerra interna a Fratelli d’Italia
Giovanbattista Fazzolari (Imagoeconomica).

Lollobrigida cerca (inutilmente) di gettare acqua sul fuoco

Poi, poco dopo le 20.30, arriva la nota di Francesco Lollobrigida. Il ministro parla a titolo di capo delegazione di FdI nel governo e l’intento del comunicato è quello di gettare acqua sul fuoco: i licenziamenti sono liquidati come «normali avvicendamenti» al MiC. Ma l’effetto è esattamente l’opposto. In primo luogo perché, in quasi quattro anni di governo, non si ricorda un intervento di Lollobrigida a ‘sanare’ crepe interne all’esecutivo cosi evidenti da far apparire la situazione tanto grave. E poi perché le parole del titolare dell’Agricoltura non sono in alcuno modo rassicuranti.

Giuli, i licenziamenti al ministero e la guerra interna a Fratelli d’Italia
Francesco Lollobrigida (Imagoeconomica).

«Il ministro Giuli ha ritenuto, come è d’altronde suo diritto, modificare l’assetto della sua segreteria. Non è né la prima volta che accade in questo come nei governi che ci hanno preceduto. Il gabinetto deve corrispondere alle esigenze funzionali, almeno per alcuni ruoli direttamente dipendenti dal ministro, a un rapporto di totale sintonia. Anche per questo la legge consente modifiche basate esclusivamente sul rapporto fiduciario nell’incarico specifico», premette Lollobrigida, la cui addetta stampa è stata per anni la sorella di Giuli, Antonella (ora all’ufficio stampa della Camera). Dicendosi «certo che il collega Giuli saprà individuare le persone più idonee a ricoprire i ruoli in linea con il presupposto fiduciario, oltre che di competenza», Lollobrigida sottolinea che Merlino e Proietti sapranno «essere utili in altri ruoli nell’ambito istituzionale» poiché «la loro esperienza e capacità sono», per quanto lo riguarda, «indiscusse». In altre parole, difende Giuli e cerca di placare la fronda Fazzolari promettendo una ricollocazione dei defenestrati. Insomma, la puntata è finita ma la saga è appena iniziata. Pop corn per le opposizioni.