“Il sindaco di Cinisi agì legittimamente”, indagine archiviata sul casolare confiscato al boss


Il primo cittadino di Cinisi era stato denunciato la scorsa estate dal figlio del boss Badalamenti, all'epoca latitante, ed era finito indagato dalla procura di Palermo per non aver restituito un casolare confiscato a don Tano. Oggi l'archiviazione del procedimento penale nei suoi confronti. "Termina una vicenda processuale assurda che poteva essere fraintesa dalla comunità".
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Le vietano di leggere la lettera di addio al funerale del nonno: “Discriminata perché celebrante laica”


Censurata dalla curia locale poiché è una celebrante laica. Luisa Bàmbina non ha potuto leggere in chiesa la lettera che aveva preparato per il funerale del nonno."Lotto da sempre contro le discriminazioni e non voglio che ciò che mi è accaduto possa ripetersi". La denuncia della donna siciliana, 35 anni, ha fatto il giro del web in pochi giorni.
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Spariti nel nulla 14 anni fa, quei resti sono dei Maiorana? La chiave del giallo in un ricatto sessuale


Antonio e Stefano Maiorana scompaiono misteriosamente nel 2007 da Isola delle Femmine, in provincia di Palermo. A dicembre alcuni resti umani riemergono da una diga. Sono degli imprenditori svaniti nel nulla 14 anni fa? La mamma di Stefano: "Ultima fiammella ancora accesa". Intanto la Procura di Palermo ha chiesto l'archiviazione del caso. Tante le ipotesi: dalla pista mafiosa a quella del ricatto sessuale.
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Casolare confiscato, il figlio (latitante) del boss Badalamenti lo rivuole e indagano il sindaco


La scorsa estate il sindaco di Cinisi, Giangiacomo Palazzolo, aveva cacciato il figlio del boss Tano Badalamenti dal casolare confiscato al padre. Badalamenti jr, che in quel periodo era anche un latitante, però, ha denunciato il sindaco che non vuole restituire quel bene. Adesso è indagato dalla magistratura. "Che segnale diamo alla comunità di Cinisi?"
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