Unicredit Start Lab, presentata la call 2026

Unicredit Start Lab torna nel 2026 con una nuova edizione del suo programma di successo dedicato alle migliori start-up e pmi innovative italiane tech che ha visto la banca, in 12 anni di attività, valutare circa 9 mila progetti imprenditoriali e accompagnare 700 start-up del Paese verso percorsi di crescita. Il roadshow nazionale, partito giovedì 29 gennaio da Catania, proseguirà con le tappe di Torino, Roma, Bari, Bologna, Pordenone e Milano.

Nel 2025 640 candidature e 200 partner tra incubatori e acceleratori

Nell’edizione 2025 di Unicredit Start Lab, cha ha visto il coinvolgimento di circa 200 partner a livello nazionale tra incubatori ed acceleratori, sono state avanzate circa 640 candidature da parte di start-up e pmi innovative. Di queste, 50 (nell’edizione 2024 erano 37) sono giunte dalla Sicilia, di cui il 66 per cento presentato da under 35, un dato superiore alla media Italia (47 per cento) che testimonia nel concreto il fermento imprenditoriale nell’Isola proprio da parte dei giovani. Un progetto su due si è candidato nel settore Digital, segnale di una Sicilia che vuole contribuire fortemente alla transizione tecnologica del sistema regionale.

I settori di riferimento del programma

Confermati anche per quest’anno i cinque settori di riferimento per Unicredit Start Lab:

  • Clean tech (Energie rinnovabili, Efficienza energetica, Mobilità sostenibile, Trattamento dei rifiuti)
  • Innovative Made in Italy (Agrifood, Fashion & Design, Nanotecnologie, Robotica, Meccanica, Turismo e Industria 5.0)
  • Digital (AI, SaaS, B2B Services& Platform, Hardware, Fintech, IoT)
  • Life Science (Biotecnologie, Farmaceutica, Dispositivi medici, Digital health, Tecnologie di assistenza)
  • Impact innovation (Prodotti e servizi innovativi capaci di generare un impatto sociale o ambientale)

Cosa offre la piattaforma

Le 10 startup selezionate per ognuna delle cinque categorie potranno accedere alla piattaforma di Start Lab che prevede:

  • Partecipazione ad attività di business e investment matching con controparti industriali e finanziarie del network di Unicredit (oltre 100 le iniziative organizzate negli anni scorsi);
  • Accesso alla piattaforma internazionale di UniCredit, banca paneuropea leader in 13 Paesi, attraverso la partecipazione a Tech day internazionali, l’accesso prioritario al Global startup program promosso da Ice e a una rete di investitori esteri;
  • Piattaforma a impatto composta da iniziative ad hoc per female founders, un verticale di dedicato all’impact innovation e la partecipazione alle diverse tappe degli Esg tech day organizzati da Unicredit;
  • Training manageriale avanzato, tramite la Startup academy e workshop tematici;
  • Programma di mentorship personalizzata con professionisti ed esperti dell’ecosistema dell’innovazione;
  • L’assegnazione di un gestore Unicredit dedicato al supporto alla crescita;
  • Premio di 10 mila euro per la prima classificata di ogni categoria.

Le candidature per l’edizione 2026 sono aperte fino al 25 marzo. Per partecipare o ottenere maggiori informazioni, è possibile inviare una richiesta a unicreditstartlab@unicredit.eu.

Intesa Sanpaolo finanzia la crescita di Yachtline 1618 con 35 milioni di euro

Intesa Sanpaolo ha erogato un finanziamento da 35 milioni di euro, perfezionato nell’ambito della divisione Banca dei territori guidata da Stefano Barrese in collaborazione con la struttura Corporate finance mid cap della divisione IMI CIB, in favore di Yachtline 1618, azienda pisana leader nella progettazione e realizzazione di arredi di alta gamma per yacht e residenze di lusso. L’operazione rientra nella strategia di Intesa volta a sostenere le eccellenze del Made in Italy e favorire percorsi di crescita, innovazione e sostenibilità delle imprese rappresentative della qualità produttiva italiana.

Internazionalizzazione, digitale e sostenibilità tra gli ambiti sostenuti dal finanziamento

Il finanziamento consentirà all’azienda pisana di proseguire il percorso di crescita e consolidamento sui mercati internazionali, sostenendo sia l’esecuzione delle commesse già acquisite, sia i nuovi investimenti ordinari necessari al mantenimento di elevati standard qualitativi, tecnologici e di sicurezza, come richiesto dai più prestigiosi cantieri navali del mondo. Nello specifico, l’operazione è finalizzata a supportare quattro principali direttrici strategiche:

  • internazionalizzazione: accompagnare l’espansione di Yachtline 1618 sui mercati esteri, rafforzando la capacità dell’azienda di esportare nel mondo l’eccellenza e la maestria del Made in Italy.
  • progresso digitale e sicurezza informatica: implementare soluzioni tecnologiche avanzate per digitalizzazione dei processi produttivi e tutela dei dati, elementi strategici per la competitività e la crescita dell’impresa.
  • efficienza energetica e sostenibilità: favorire nuovi investimenti volti al risparmio e alla produzione energetica, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e al benessere delle persone.
  • acquisizione e fidelizzazione di aziende: consolidare la leadership di Yachtline 1618 in un settore dove la tradizione artigianale e la competenza tecnica rappresentano un valore distintivo, ma sempre più raro da reperire.

L’azienda ha quattro stabilimenti e vanta clienti di alto standing

Fondata nel 1994, Yachtline 1618 svolge la propria attività in quattro stabilimenti situati a Bientina, Genova, Lugnano e Vicopisano che impiegano circa 250 dipendenti diretti, e vanta clienti di altissimo standing nel settore yacht, tra cui Azimut Benetti, Sanlorenzo, Lürssen, The Italian Sea Group e Isa Yacht con una quota di fatturato sull’export pari al 62 per cento. Negli ultimi cinque anni l’azienda ha realizzato importanti investimenti, anche immobiliari, consolidando la propria presenza sui principali mercati internazionali della nautica di lusso e della realizzazione d’interni di prestigio per dimore e ville esclusive negli Emirati Arabi Uniti e negli Stati Uniti.

Poste italiane, il 3 dicembre l’annuncio del vincitore del premio giornalistico Tg Poste

È partito il conto alla rovescia per la proclamazione dei vincitori della seconda edizione del Premio giornalistico Tg Poste, in programma il 3 dicembre alla Casina Poste di Roma. L’iniziativa è stata lanciata da Poste italiane per valorizzare giovani talenti del mondo dell’informazione che sappiano interpretare la professione sperimentando tecniche nuove, linguaggi narrativi inediti e punti di vista originali. Hanno partecipato studenti delle scuole di giornalismo e giornalisti professionisti o pubblicisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti, fino a 30 anni compiuti, che nei 12 mesi precedenti abbiano realizzato e pubblicato almeno 10 prodotti giornalistici.

Al vincitore una borsa di studio per un periodo di formazione all’estero

Gli oltre 1.000 candidati si sono misurati presentando un servizio giornalistico inedito per carta stampata, testate web o telegiornale, o un contenuto informativo video per i social media, prendendo spunto anche da fatti di cronaca o su temi relativi ai principali settori nei quali opera Poste Italiane – innovazione, trasformazione digitale, economia sostenibile, territori, progetto Polis, corrispondenza, pacchi, e-commerce. I tre vincitori, uno per categoria, selezionati da una giuria tecnica, avranno l’opportunità di vivere un’esperienza professionale nell’area Comunicazione di Poste Italiane. Il vincitore del Premio Tg Poste 2025, scelto dalla giuria di eccellenza formata dai direttori delle più importanti testate giornalistiche italiane, nazionali e locali, sarà premiato con una borsa di studio per frequentare un percorso di formazione giornalistica d’eccellenza all’estero. Il telegiornale di Poste italiane è visibile negli uffici postali e sul sito web dell’azienda e va in onda ogni giorno in diretta alle 12, aprendo una finestra sul mondo per offrire una panoramica sui più importanti fatti dell’economia, della politica e della cultura italiana e internazionale, approfonditi grazie al contributo di esperti e firme del giornalismo.

Arabia Saudita, accordo Acea-Mowah per revamping e gestione impianti di depurazione

Acea, primo operatore idrico italiano e secondo in Europa con 10 milioni di italiani serviti e 10 milioni all’estero, ha firmato un accordo con Mowah, azienda saudita di infrastrutture idriche ed energetiche per partecipare alla gara sulle attività di revamping e gestione operativa degli impianti di depurazione delle acque reflue in Arabia Saudita. L’intesa è stata firmata da Pierfrancesco Latini, chief Risk management, Sustainability & International officer di Acea, e Faisal Al Rayes, amministratore delegato di Mowah, con il fine di partecipare congiuntamente a progetti a lungo termine parte del bando della National water company, la società statale saudita che gestisce i servizi idrici e di trattamento delle acque reflue nel Paese. Fondata nel 2008 e interamente di proprietà del Public investment fund (Pif), la Nwc fornisce acqua, raccoglie e tratta le acque reflue e gestisce le tariffe di servizio, operando secondo principi commerciali e standard internazionali.

Il Gruppo rafforza la sua presenza internazionale

Acea espande così la sua presenza internazionale – è già presente in America Latina, con una presenza consolidata in Perù, Honduras e Repubblica Dominicana, dove i servizi idrici integrati servono oltre 10 milioni di persone. In Perù svolge attività di gestione operativa con sistema di captazione, trattamento e fornitura di acqua potabile oltre alla manutenzione della rete idrica e fognaria a Lima. Nella Repubblica Dominicana il Gruppo gestisce l’aspetto tecnico-commerciale del servizio idrico, mentre in Honduras gestisce in concessione il servizio idrico a San Pedro Sula. Acea, inoltre, partecipa alla cabina di regia del Piano Mattei per lo sviluppo di infrastrutture idriche nel continente africano.

Latini: «Pronti a generare valore condiviso e promuovere modelli sostenibili»

Queste le dichiarazioni di Pierfrancesco Latini, chief Risk management, Sustainability & International officer di Acea: «Siamo molto soddisfatti del primo accordo con Mowah, una realtà di primo piano nello sviluppo e nella gestione delle infrastrutture idriche ed energetiche in Arabia Saudita. Si tratta di un passo significativo nella strategia di internazionalizzazione di Acea che punta a contribuire allo sviluppo in ambito idrico e ambientale, in particolare nella gestione dei rifiuti, confermando la nostra volontà di mettere a disposizione competenze, tecnologie e capacità operative per contribuire ai grandi processi di trasformazione in atto nel Paese nell’ambito della Vision 2030. Per Acea, primo operatore idrico in Italia e secondo in Europa, poter contribuire allo sviluppo di sistemi idrici resilienti e avanzati in un mercato strategico come quello saudita è una straordinaria opportunità. Siamo pronti a lavorare insieme a Mowah e alle istituzioni saudite per generare valore condiviso e promuovere modelli di gestione sostenibile delle risorse idriche in linea con gli standard internazionali e con le priorità di sviluppo del Regno».

Al Rayes: «Ammoderneremo asset primari e sosterremo gli obiettivi della Vision 2030»

Gli ha fatto eco Faisal Al Rayes, amministratore delegato di Mowah: «Questa partnership con Acea si inserisce nel nostro ruolo di sviluppatore e operatore di infrastrutture integrate per acqua, acque reflue ed energia in tutta l’area. Combinando l’esperienza internazionale di Acea con le competenze di Mowah nello sviluppo e nelle operazioni a livello regionale, lavoreremo insieme per ammodernare asset primari nel settore delle acque reflue, migliorare il riutilizzo e le prestazioni ambientali e sostenere gli obiettivi della Vision 2030 dell’Arabia Saudita per servizi pubblici sostenibili e comunità resilienti».

Unicredit, al Forum delle economie le sfide della filiera logistica e trasporti in Sicilia

Nel corso del Forum delle economie su logistica e trasporti, organizzato da Unicredit il 25 novembre 2025 in collaborazione con Confindustria Catania e con la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, è stato presentato lo studio di Prometeia sulla filiera siciliana della logistica e del trasporto merci nel nuovo contesto geopolitico mondiale. Un comparto che oggi si trova a convivere con vincoli di breve periodo e dinamiche di lungo spesso divergenti.

Il contesto geopolitico e le prospettive per la filiera

Tra i primi, dopo il rallentamento, forse fisiologico, dell’internazionalizzazione delle catene globali del valore e l’evento pandemico, hanno sempre più rilevanza i temi e gli eventi di geopolitica, che stanno ridisegnando le geografie delle relazioni economiche, facendo emergere blocchi a volte in forte contrapposizione tra loro. Eventi che assumono forme molto eterogenee, che vanno dalle politiche commerciali al ricorso alle armi, impattando la logistica non solo in modo diretto (rotte che si chiudono, altre che si intensificano), ma anche indiretto, rendendo tutto il funzionamento delle catene del valore molto più volatile e imprevedibile. Sempre tra le contingenze di breve periodo, ma con un segno che in prospettiva dovrebbe tradursi in positivo per la filiera, sono i tanti investimenti in essere, su scala globale, su infrastrutture di trasporto e fonti energetiche, che però fino al loro completamento continueranno a determinare strozzature nei processi logistici e ad aumentare il clima di incertezza. Sicuramente di tutt’altro segno invece le tendenze e le prospettive per la filiera, con l’idea di processi logistici sempre più integrati, multimodali, automatizzati e sostenibili per supportare la vita economica, ma non solo, dei prossimi decenni.

La Sicilia come hub internazionale al centro del Mediterraneo

In tale contesto, la Sicilia si trova ad affrontare sfide superiori a quelle di altri territori nazionali, ma con prospettive che potrebbero garantire un significativo contributo allo sviluppo dell’isola. Se, da un lato, il frammentato e poco diversificato tessuto produttivo siciliano e la fragilità socio-economica di parte della popolazione (emigrazione, limitato reddito disponibile) pongono limiti stringenti alla crescita della filiera logistica, dall’altro la posizione strategica dell’isola e i recenti investimenti nelle infrastrutture portuali fanno auspicare un ruolo di primo piano della regione come hub internazionale al centro del Mediterraneo, in grado di generare risorse preziose per la crescita economica. Ruolo che già oggi l’isola ricopre per il traffico di navi tanker per il trasporto di fonti energetiche.

Malandrino: «Rinnoviamo il sostegno alle imprese attraverso credito e iniziative mirate»

Queste le dichiarazioni di Salvatore Malandrino, Regional manager Sicilia di Unicredit: «L’evento ha rappresentato un’occasione importante per fare un bilancio sui punti di forza e sulle esigenze delle realtà che operano in questo comparto, fortemente strategico per il nostro territorio. Una filiera che, nonostante lo scenario complesso, si dimostra resiliente e proattiva nell’investire in crescita, competitività e transizione tecnologica e sostenibile. La banca in Sicilia rinnova il suo impegno a fianco di queste imprese nel loro percorso di evoluzione, anzitutto attraverso il credito, primario abilitatore della trasformazione, ma anche facendo leva su iniziative mirate a potenziare il sistema produttivo in termini di consapevolezza, competenze e network».

Autostrade per l’Italia aderisce alla Giornata contro la violenza sulle donne

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, il Gruppo Autostrade per l’Italia rinnova il proprio impegno con una campagna di sensibilizzazione rivolta agli utenti che percorrono la rete. Fino al 30 novembre, sui pannelli a messaggio variabile presenti lungo i 3 mila km di rete gestita dal Gruppo, saranno visibili i messaggi «Basta violenza sulle donne» e «Stop a ogni forma di violenza».

Così il Gruppo contribuisce a diffondere la cultura del rispetto

I claim sono accompagnati dal numero 1522, la linea nazionale di supporto e intervento contro la violenza di genere, attiva 24 ore su 24, gratuita e accessibile in più lingue. Il servizio offre ascolto, accoglienza e orientamento verso i centri anti-violenza e le strutture territoriali competenti.Con questa iniziativa, Autostrade per l’Italia conferma la propria volontà di contribuire alla diffusione di una cultura del rispetto e alla sensibilizzazione sul tema, utilizzando i propri canali per raggiungere milioni di persone ogni giorno.

Intesa Sanpaolo e Associazioni dei consumatori, prosegue la collaborazione sui territori 

Prosegue il percorso di collaborazione tra Intesa Sanpaolo e le Associazioni dei consumatori del Cncu, attraverso incontri territoriali dedicati all’ascolto dei clienti e alla promozione di una relazione sempre più trasparente e inclusiva. Dopo Torino e Bologna è stato organizzato, presso la filiale di via Gimma a Bari, un evento sul tema Primi passi nel digitale, in collaborazione con la divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese. Hanno partecipato clienti e rappresentanti, sia delle associazioni dei consumatori sia della banca, in un confronto guidato dall’avvocato Antonio Pinto, responsabile di Confconsumatori Puglia, su formazione e utilizzo consapevole degli strumenti digitali e innovazione tecnologica al servizio delle persone.

Presentato Quick training, il programma di educazione e informazione sull’uso del digitale

Al centro dell’incontro la presentazione di Quick training, il programma di educazione e informazione sull’utilizzo degli strumenti digitali, nato da una precisa istanza delle Associazioni e dai tavoli di lavoro con Intesa Sanpaolo per accompagnare gradualmente i consumatori, clienti e non solo, in un percorso di apprendimento e maggiore consapevolezza nell’utilizzo delle nuove tecnologie e funzionalità digitali bancarie. Questa iniziativa rientra nell’ambito dell’accordo quadro Innoviamo le relazioni 3.0 – 2024-2026, che conferma l’impegno congiunto del Gruppo guidato da Carlo Messina e delle Associazioni dei consumatori a migliorare la qualità del servizio, favorire scelte consapevoli e promuovere un dialogo aperto su temi come sostenibilità, multicanalità e intelligenza artificiale.

Modenese: «Così aumentiamo la consapevolezza di clienti e consumatori»

Queste le dichiarazioni di Alessandra Modenese, direttrice regionale Basilicata Puglia e Molise Intesa Sanpaolo: «Abbiamo organizzato presso la nostra filiale di Bari un incontro per offrire a clienti e a consumatori informazioni utili per fare scelte consapevoli nell’ambito del digitale, al fine di cogliere in sicurezza e semplicità le opportunità che questi strumenti mettono a disposizione, unitamente alla relazione che resta centrale nella nostra attività quotidiana di consulenza».

Pinto: «Quick training best practice replicabile e impattante»

Gli ha fatto eco l’avv. Antonio Pinto, responsabile Confconsumatori Puglia: «L’incontro presso la filiale di Intesa Sanpaolo si colloca in un percorso di collaborazione tra la banca e le Associazioni dei consumatori. Nello specifico, il programma Quick training, pensato e voluto con la finalità di creare una cultura della consapevolezza sulle nuove tecnologie e funzionalità digitali, assume una valenza rilevante come metodo di lavoro “preventivo”, e quindi una best practice non solo replicabile, ma anche ad alto impatto per la tutela dei consumatori».

Universitas Mercatorum inaugura l’anno accademico 2025/2026

Un momento di confronto tra mondo accademico, istituzioni e imprese ha segnato l’apertura del nuovo anno accademico 2025/2026 dell’Universitas Mercatorum, l’ateneo digitale fondato dal Sistema italiano delle Camere di commercio parte del Gruppo Multiversity, leader in Italia nel settore dell’education. L’evento, presieduto dal magnifico rettore Giovanni Cannata, ha rappresentato anche l’occasione per celebrare il talento imprenditoriale di Alberta Ferretti, stilista e cavaliere del lavoro alla quale l’Università ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Comunicazione Digitale e Marketing, riconoscendone il ruolo nella promozione del Made in Italy e nella costruzione di un modello d’impresa capace di coniugare creatività, cultura e responsabilità sociale. L’Universitas Mercatorum conferma così il suo posizionamento come università digitale d’avanguardia, nata per rispondere alle esigenze delle imprese e impegnata nella riduzione delle disuguaglianze educative e sociali attraverso percorsi formativi accessibili, di qualità e inclusivi.

Amato: «Importante preparare persone che si occupino del bene comune»

Nel corso dell’evento, Giuliano Amato, professore emerito dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza e dell’Istituto Universitario Europeo, ha tenuto una lectio magistralis sulla formazione della classe dirigente, riflettendo sul ruolo della conoscenza e della responsabilità civica in un tempo di profonde trasformazioni. «Per la società è importante preparare persone che si occupino del bene comune», ha affermato Amato, evidenziando che «l’università è nata per dare le competenze ma da sole non bastano, perché una vera classe dirigente deve avere anche il senso di una missione che vada al di là dei fatti tecnici, la capacità di convincere che quella missione è giusta e il coraggio di andare controcorrente quando la corrente porta in una direzione è sbagliata». Ricordando che «i grandi momenti storici nascono quando si fondono il saper fare e il finalizzarlo al benessere collettivo», ha sottolineato che «ci sono stati tempi in cui i grandi personaggi sapevano trasmettere il senso di una missione agli altri». «Oggi», ha concluso, «sono tempi straordinari nel bene e nel male, c’è un’autostrada verso un futuro: la classe dirigente serve a questo, il momento è adatto a farlo».

Universitas Mercatorum inaugura l’anno accademico 2025/2026
Inaugurazione anno accademico Universitas Mercatorum (Multiversity).

Dialogo tra tutte le università per accompagnare studenti e imprese nella costruzione del domani

I saluti istituzionali di Luciano Violante, presidente di Multiversity, Fabio Vaccarono, ceo di Multiversity e presidente di Universitas Mercatorum, e Andrea Prete, presidente di Unioncamere, hanno sottolineato la missione condivisa di un sistema formativo aperto, dinamico e orientato all’innovazione. «Per essere presenti sulle frontiere dello sviluppo, energia, spazio, fondali marini, digitale, è richiesta una formazione del capitale umano adeguata», ha evidenziato Luciano Violante. «Pertanto, è necessaria una forte cooperazione tra tutte le università di qualità, pubbliche e private, analogiche e digitali, mettendo da parte le divisività e facendo leva su quello che ci unisce, ovvero dare una formazione adeguata alle giovani generazioni. Dobbiamo testardamente trovare il modo di dialogare e costruire insieme, ne abbiamo il dovere e la responsabilità». 

Universitas Mercatorum inaugura l’anno accademico 2025/2026
Luciano Violante (Imagoeconomica).

Fabio Vaccarono ha posto l’accento sull’importanza di instaurare un dialogo tra intelligenza umana e intelligenza artificiale: «Non una competizione, non una sostituzione, bensì un’alleanza da costruire con consapevolezza e preparazione». «L’università è il luogo dove questa alleanza prende forma, dove la tecnologia incontra la riflessione critica», ha spiegato, sottolineando come la missione del mondo accademico sia oggi quella di connettere sapere e saper fare, cultura e innovazione, umanesimo e tecnologia, con l’obiettivo di «formare uomini e donne che sappiano interpretare la complessità e guidare il cambiamento che ci attende con visione, competenza e senso etico».

Terna, pronta la rete elettrica per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026

Terna ha completato gli interventi per la nuova rete elettrica in alta e altissima tensione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. Le opere incrementeranno l’affidabilità energetica nei luoghi in cui si svolgeranno, da febbraio a marzo del prossimo anno, le gare. La società guidata da Giuseppina Di Foggia ha previsto un investimento di circa 300 milioni di euro per realizzare le infrastrutture finalizzate a potenziare la magliatura della rete elettrica di un’estesa porzione del Nord Italia e ad aumentare la resilienza in aree fortemente interessate negli ultimi anni da eventi meteorologici estremi. Le nuove opere a ridotto impatto paesaggistico, con 130 km di elettrodotti completamente “invisibili”, riguardano la Lombardia, il Trentino-Alto Adige e il Veneto e hanno coinvolto oltre 150 imprese e più di 450 tra tecnici e personale operativo.

In Lombardia posati 60 km di nuovi cavi tra Milano e Sondio

Più nel dettaglio, in Lombardia sono stati posati complessivamente circa 60 km di nuovi cavi e rimossi 3 km di linee aeree esistenti con interventi nell’area metropolitana di Milano e nella provincia di Sondrio. Nel capoluogo lombardo, Terna ha completato gli elettrodotti per la connessione delle Cabine Primarie “San Cristoforo” e “Rogoredo”. In Valtellina è entrato in esercizio l’elettrodotto Livigno-Premadio, costituito da due linee elettriche in cavo interrato, ciascuna di circa 20 km, tra la Cabina Primaria di Livigno e la nuova stazione elettrica di Terna, situata in località Premadio, nel comune di Valdidentro. Realizzata in tecnologia blindata compatta, la stazione è caratterizzata da un ridotto consumo di suolo, in armonia con il paesaggio montano circostante. L’intervento è di grande rilevanza per il territorio interessato, perché ha consentito il collegamento alla rete elettrica nazionale di aree in passato non raggiunte dall’alta tensione.

Gli interventi in Trentino Alto-Adige e Veneto

Nella provincia autonoma di Trento è operativo il collegamento in cavo interrato di circa 17 km che collega la cabina primaria di Campitello con la rete elettrica nazionale di alta tensione, mediante l’utilizzo di una stazione compatta a rapida installazione. Tale soluzione è stata adottata presso il sito della nuova stazione elettrica di Terna di Moena, progettata anch’essa in tecnologia blindata compatta e con scelte architettoniche funzionali a un inserimento armonico nel contesto ambientale della Val di Fassa. Nella provincia autonoma di Bolzano è in funzione da settembre l’elettrodotto in cavo interrato tra Laion e Corvara lungo circa 23 km, il cui tracciato segue per gran parte la viabilità ordinaria. In Veneto, infine, le opere hanno interessato principalmente l’area del bellunese dove Terna ha realizzato il collegamento alla rete elettrica nazionale della nuova cabina primaria “Arabba” di proprietà del distributore locale. In quest’area, inoltre, è già operativa la linea in cavo interrato, della lunghezza di 24 km, tra Cortina e Auronzo di Cadore.

L’ad Di Foggia: «Cittadini e imprese beneficeranno di una miglior qualità della rete anche negli anni a venire»

«I Giochi olimpici e paralimpici Milano Cortina 2026 rappresentano, per le nostre infrastrutture, una sfida che stiamo affrontando con visione e responsabilità. Grazie al nostro patrimonio di competenze ingegneristiche, è stato possibile realizzare opere di valore strategico e a basso impatto ambientale. L’avvio dei Giochi è stato per noi uno stimolo ad accelerare i tempi di esecuzione delle opere per realizzare una rete elettrica sicura e adeguata», ha dichiarato Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato e direttore generale di Terna. «Si tratta di un investimento che va oltre l’evento olimpico. Grazie agli interventi attuati sulla rete elettrica, in occasione di Milano Cortina 2026, cittadini e imprese potranno beneficiare di una migliore qualità del sistema elettrico anche negli anni a venire. Proseguiamo con impegno nella realizzazione degli interventi previsti dal piano industriale, a conferma del ruolo di Terna a beneficio della sicurezza elettrica del Paese». Per la fornitura dei cavi Terna si è avvalsa di Brugg Cables, società del Gruppo Terna Energy Solutions, specializzata nella progettazione e realizzazione di infrastrutture interrate, il principale fornitore dell’azienda per quanto riguarda i cavi terrestri. Il procurement interno ha consentito di ridurre sensibilmente le procedure e le tempistiche permettendo di completare le opere nei tempi previsti.

Crédit Agricole presenta il piano a medio termine per il 2028

Crédit Agricole ha presentato il piano a medio termine 2028, che punta a consolidare Crédit Agricole in Italia come banca universale attraverso un modello innovativo e sostenibile. Tramite un percorso di crescita organica, il Gruppo in Italia si pone l’obiettivo di conseguire oltre 6,5 milioni di clienti (+0,4 milioni entro il 2028), confermandosi partner di fiducia per famiglie, imprese e territori. L’utile previsto in Italia al 2028 rappresenterebbe circa il 20 per cento degli utili del Gruppo Casa, confermando l’Italia come secondo mercato domestico per il Gruppo e una solida generazione di redditività. Ai clienti di Crédit Agricole in Italia verrà proposta un’offerta commerciale integrata e brandizzata Crédit Agricole per soddisfare le diverse esigenze, facendo leva sulle eccellenze di tutte le linee di business.

Dal consolidamento nel segmento Mid corporate allo sviluppo di Blank Italia

Il Gruppo prevede di rafforzare ulteriormente la sua presenza nel segmento Mid corporate, perimetro chiave per la crescita e la competitività dell’economia italiana, attraverso un’offerta di soluzioni finanziarie evolute e personalizzate, anche grazie alla solidità di Crédit Agricole Italia e all’esperienza internazionale di CA Corporate & Investment bank. Nel campo dell’innovazione, si rafforzano gli investimenti per accelerare lo sviluppo di Blank Italia, società creata per semplificare la gestione finanziaria di liberi professionisti e microimprese, attraverso un’applicazione completamente digitale. Grazie a questa operazione verrà potenziato il modello di servizio per il segmento e migliorata ulteriormente l’acquisition. Il piano si focalizza su un nuovo approccio alla longevità, attraverso soluzioni finanziarie e di protezione e servizi di welfare e benessere. Grazie all’esperienza maturata da Amundi e CA Vita, tra le iniziative si prevede la creazione di uno strumento di consulenza e soluzioni di investimento, capace di colmare il deficit pensionistico attraverso un’offerta diversificata, competitiva e innovativa, valorizzando al contempo le opportunità legate alla longevità e alla necessità di trasferire i patrimoni in logica di passaggio generazionale.

Potenziate le offerte di Agos e Autobank

Nell’ambito dei servizi finanziari specializzati, Agos completerà un piano trasformativo di miglioramento dell’esperienza cliente – che toccherà tutte le modalità di relazione e i canali di contatto (e-commerce, on line, Crm), anche grazie ad implementazioni IT evolute. Allo stesso tempo l’offerta finanziaria di CA Autobank per il settore automotive, e in generale della mobilità, sarà potenziata, con l’integrazione di strumenti di intelligenza artificiale e la promozione di una mobilità sempre più sostenibile.

L’ad Brasseur: «Confermiamo la nostra strategia di crescita sostenibile»

Queste le dichiarazioni di Hugues Brasseur, amministratore delegato di Crédit Agricole Italia e senior country officer: «Facendo leva sulle competenze di tutte le linee di business, con questo piano Crédit Agricole in Italia conferma la propria strategia di crescita sostenibile fondata sull’innovazione digitale, l’eccellenza del servizio e l’impegno verso clienti, colleghi e territori».

Crédit Agricole Italia, prevista crescita di 4 miliardi dello stock degli impieghi per Mid Corp e Corporate

Per Crédit Agricole Italia, già leader tra le banche universali in Italia per Indice di raccomandazione cliente (Irc), l’obiettivo è quello di migliorare ulteriormente gli elevati standard di soddisfazione della clientela continuando a confermarsi al vertice del settore. È inoltre prevista una crescita di circa 4 miliardi dello stock degli impieghi per Mid Corp e Corporate, attraverso il potenziamento della rete territoriale e la revisione del modello di servizio (espansione in nuovi territori e rafforzamento del modello specializzato con focalizzazione su Esg, Finanza strutturata/M&a e Real estate/Hospitality).

Focus su digitale e sostenibilità

In merito alla strategia digitale, centrale il ruolo dell’app Crédit Agricole Italia, che diventerà uno strumento di riferimento per l’acquisition e per la fase di vendita e post vendita, grazie anche alle sinergie con i tutti i métiers presenti in Italia. Sempre nel digitale focus sull’internalizzazione delle competenze in chiave IT, con l’utilizzo esteso dell’intelligenza artificiale attraverso il rafforzamento dell’AI Factory e l’adozione di un modello di “agentic workforce” e della sicurezza informatica. Confermato infine l’impegno nelle tematiche Esg attraverso il supporto completo alle imprese nella transizione energetica, l’erogazione di credito per l’edilizia green, mutui e finanziamenti volti alla conversione energetica, lo sviluppo di coperture assicurative per rischi climatici e catastrofali e i finanziamenti produzione energia da fonti rinnovabili, che aumenteranno di sei volte.