
Mettendo a confronto i casi di contagio da variante inglese con quelli di altri ceppi del coronavirus SARS-CoV-2 tra i giocatori della NBA, il campionato di basket professionistico americano, un team di ricerca guidato da scienziati dell'Università di Harvard ha dimostrato che il patogeno del lignaggio mutato resta a più a lungo nel nostro organismo, quasi il doppio del tempo.
Continua a leggere
