
La conferma è arrivata dalla stessa SIAE, che ha informato di aver notificato il Garante per la Privacy dell'intrusione subita e di non avere intenzione di pagare il riscatto richiesto dagli hacker. Tra le informazioni rubate sembrano esserci contratti e documenti di artisti e musicisti dei quali il gruppo tutela i diritti d'autore.
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