Anche stavolta ricostruire Gaza arricchirà Israele ed Egitto


Come nel 2006, nel 2008, nel 2012 e nel 2014, anche stavolta l’operazione militare israeliana ha distrutto case, infrastrutture, pozzi, edifici civili. Tutto da rifare. Chi ci pensa? Abu Mazen insiste perché i lavori di ricostruzione siano coordinati dall'Autorità nazionale palestinese, Hamas non è d'accordo, nel mezzo, il capo dell’intelligence egiziana Kamel Abbas va prima da Netanyahu, poi da Hamas. Quel che è certo è che anche stavolta ad arricchirsi saranno le imprese egiziane e israeliane tramite i rispettivi valici, quello di Rafah, al confine con l'Egitto, e quello di Karem Shalom, al confine con Israele. E per sfuggire al monopolio c'è chi, come la giovane ingegnere Majd Mashharawi, brevetta i mattoni fatti di cenere, l'unica cosa che Gaza non deve chiedere a nessuno.
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Morte di Luca Ventre, parla la famiglia: “Era spaventato da qualcosa, voleva solo tornare in Italia”


Contattata da Fanpage.it, la famiglia del giovane italiano morto in circostanze non chiarite il 1 gennaio, dopo essersi introdotto nell'ambasciata italiana a Montevideo, racconta di aver ricevuto una telefonata anonima che ne annunciava il decesso solo molte ore dopo. Il padre ricorda che era preoccupato e che voleva tornare in Italia: “Luca non era né un violento, né un poco di buono”.
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“Terrorista” e “amico dei narcos”, la verità è che Luca Ventre era solo un ragazzo ed è stato strangolato


"Terrorista", "drogato", "violento", "poco di buono", "amico dei narcos", su Luca Ventre è stato detto di tutto, meno che la verità, fino a oggi: Luca Ventre è morto per asfissia da strangolamento. Non ha dubbi il medico legale Giulio Sacchetti incaricato dal Tribunale di Roma di far luce sulla morte dell'italiano tenuto per il collo per circa 20 minuti nell'ambasciata di Montevideo, in Uruguay, da un poliziotto uruguaiano, oggi indagato per omicidio colposo. E la relazione depositata alla Procura di Roma getta un'ombra su tentativi di depistaggio e strane "sviste".
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È comodo accorgersi degli operai solo quando muoiono giovani e belli


Sembrava che a parlare di operai si facesse peccato, categoria vecchia, superata, novecentesca, quando invece capita la disgrazia, muore una giovane lavoratrice ventenne e “pouf”, per magia ci si ricorda che gli operai esistono eccome. E muoiono. Un giorno all'anno abbiamo per parlare delle morti bianche e godere dell'attenzione di tutti. Uno, ed è passato. Che se ne parli oggi perché stavolta a perdere la vita in un incidente particolarmente cruento è una giovane madre bellissima dà la cifra esatta di cosa è diventato il tema della sicurezza del lavoro: prurigine. Nel migliore dei casi, pietismo.
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L’avvocato che sfida big pharma spiega come lo Stato può espropriare i brevetti dei vaccini Covid


Giancarlo Cipolla, avvocato civilista, ha al suo attivo diverse cause vinte contro le case farmaceutiche. E spiega a Fanpage.it, leggi alla mano, che l'Italia per ragioni di emergenza possa espropriare alle aziende produttrici del vaccino Covid il brevetto del loro farmaco. E che è a loro, e non allo Stato, che spetterebbe risarcire l'eventuale decesso di un paziente morto a causa del vaccino.
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Giacomo Papi a Fanpage.it: “Ridere della pandemia? È necessario per capire cosa stiamo diventando”


A un anno dalla pandemia lo abbiamo capito, non c’è niente da ridere, proprio perciò bisogna saperlo fare, con umorismo e intelligenza, facendosi domande, senza avere fretta delle risposte: Cosa spinge gli italiani a odiare gli intellettuali? Perché la politica non guarda ai giovani ma li colpevolizza? Possibile che il Ceo di Netflix sia più progressista del Pd? A cosa serve un libro? Lo abbiamo chiesto a Giacomo Papi, autore del romanzo "Happydemia", che immagina un mondo parallelo (ma non troppo) preda di una strana pandemia, dove a muoversi sono i delivery dei riders, sì, ma degli psicofarmaci.
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“Basta schiaffi dalle farmaceutiche, l’Ue chieda moratoria sui brevetti dei vaccini anti Covid-19”


Vittorio Agnoletto, promotore della campagna europea "Diritto alla Cura. Nessun Profitto sulla Pandemia" a Fanpage.it: "Ci siamo consegnati ai big pharma, un Paese in pandemia ha il diritto di scavalcare i brevetti e produrre i farmaci pensando poi a un risarcimento alle case farmaceutiche rispetto ai prezzi di costo, lo ha fatto Nelson Mandela, cosa aspetta l'Europa?".
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Caso Ventre: segni di soffocamento sul corpo, ma l’autopsia parla di “sindrome da delirio agitato”


Sono 4 i rilievi che fanno pensare che Luca Ventre sia morto per soffocamento, "tuttavia, avendo informazioni che è arrivato vivo in Ospedale, possiamo escludere questa causa di morte", scrive il medico legale della Procura uruguaiana, che parla di "sindrome da delirio agitato". Fanpage pubblica in esclusiva l'autopsia finale uruguaiana, in attesa di quella che verrà fatta in Italia, quando la salma verrà finalmente trasferita.
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Caso Ventre, l’ambasciatore italiano a Fanpage.it: “Non posso escludere sia morto in ambasciata”


Intervista esclusiva all'ambasciatore italiano in Uruguay, Giovanni Battista Iannuzzi sulla fine del 35enne italiano, morto dopo essere stato tenuto a terra, per il collo, per 14 minuti, da un poliziotto uruguaiano nella nostra ambasciata: "Normale per noi avvalersi di agenti locali", dice il diplomatico, che aggiunge: "Se il comportamento della vittima non fosse stato così anomalo, probabilmente sarebbe andata in maniera diversa"
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Morte di Luca Ventre, ecco le carte dell’autopsia che smentiscono l’ospedale e i poliziotti


Sull'arrivo in ospedale e la morte di Luca Ventre il personale medico interrogato dalla Procura di Montevideo fornisce tre versioni diverse e nessuna di queste chiarisce a pieno i primi risultati dati dall'autopsia, in cui si legge che "il cervello è edematoso", presenta cioè edemi, compatibili con la morte da strangolamento. Fanpage mostra in esclusiva il documento ufficiale.
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