“Terrorista” e “amico dei narcos”, la verità è che Luca Ventre era solo un ragazzo ed è stato strangolato


"Terrorista", "drogato", "violento", "poco di buono", "amico dei narcos", su Luca Ventre è stato detto di tutto, meno che la verità, fino a oggi: Luca Ventre è morto per asfissia da strangolamento. Non ha dubbi il medico legale Giulio Sacchetti incaricato dal Tribunale di Roma di far luce sulla morte dell'italiano tenuto per il collo per circa 20 minuti nell'ambasciata di Montevideo, in Uruguay, da un poliziotto uruguaiano, oggi indagato per omicidio colposo. E la relazione depositata alla Procura di Roma getta un'ombra su tentativi di depistaggio e strane "sviste".
Continua a leggere