L’hantavirus e il risveglio dei virologi star

L’assistente di volo di KLM che era stata ricoverata in ospedale ad Amsterdam dopo essere entrata in contatto con una passeggera olandese della MV Hondius, poi morta in Sudafrica, è risultata negativa all’hantavirus. L’attenzione resta però massima, anche perché – al di là delle tre vittime totali – a bordo della nave da crociera si è verificata una trasmissione da uomo a uomo. Certamente hanno drizzato le antenne i virologi star del Covid, che d’un colpo si sono risvegliati e hanno ripreso un’intensa attività social.

L’hantavirus e il risveglio dei virologi star
Roberto Burioni (Imagoeconomica).

Buroni e i bollettini su Substack (gratis per i tirchi)

Roberto Burioni, professore di Virologia e Microbiologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, da qualche giorno sta pubblicando su Substack articoli dedicati alla vicenda della MV Hondius, scaricabili tramite abbonamento, «per poter capire in prima persona quello che sappiamo, e quello che non sappiamo». Un’iniziativa che sta andando molto bene, come ha tenuto a precisare lo stesso Burioni.

«Alcuni dicono che lo faccio per avere visibilità, altri per i soldi, altri ancora mi dicono che sono felice che tutto questo avvenga, infine alcuni mi accusano di copiare o usare l’IA. Ebbene, voi non potete immaginare il piacere fisico che provo pensando che tutti questi rifiuti umani non possono leggere i miei articoli», aveva scritto peraltro Burioni, prima di cambiare idea e rendere i suoi articoli (teoricamente) alla portata di chiunque: «Proprio perché in una situazione di emergenza sanitaria è importante che tutti abbiano a disposizione informazioni accurate chi ha difficoltà economiche e non può pagare 1,65 euro al mese mi scrive in mail dicendomelo e io gli regalo l’abbonamento. Chi invece è così tirchio da non volere pagare 1,65 euro al mese mi scrive in mail autocertificandosi “tirchio” e l’abbonamento glielo regalo anche a lui».

Bassetti contro Heather Parisi: la storia si ripete

«Siamo passati in poche ore da milioni di esperti di mine navali nello stretto di Hormuz a criminologi per Garlasco e adesso tutti virologi di nuovo come ai tempi del Covid», ha anche scritto Burioni, che in epoca di Covid si era accapigliato con la no vax Heather Parisi. Cosa che, sul tema-hantavirus, ha già fatto Matteo Bassetti, direttore del reparto malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. «Non andrò in lockdown per hantavirus. Non mi ingannate con la propaganda “stai uccidendo persone se viaggi o esci di casa”. E non chiedetemi di vaccinarmi contro hantavirus per proteggere i più deboli. Questo trucco subdolo e carogna ve lo siete giocato con la vostra propaganda Covid e non attacca più. Finitela di prenderci per i fondelli», ha scritto la showgirl sui social. Questa la risposta di Bassetti: «Stia tranquilla. Potrà continuare a giocare a fare la virologa. Nessuno la vaccinerà perché non esiste un vaccino e neanche una terapia specifica. Sarà per questo che il 50 per cento di chi si contagia con hantavirus muore. Lo sapeva? Non lo avevano insegnato al corso di virologia fatto su Facebook?».

Bassetti, che ha anche auspicato che «il governo voglia rivedere la sua posizione sul Piano pandemico Oms», come Burioni ha poi in qualche modo incolpato gli italiani di interessarsi a vicende in cui non ci sia traccia di agenti patogeni: «Mi raccomando, continuate a seguire il delitto di Garlasco e la salute della famiglia del bosco, mentre il mondo evoluto si interroga su come rintracciare tutti i passeggeri che hanno avuto contatti con i casi di hantavirus della nave Hondius. Sono 23, i passeggeri che erano sulla nave e sono scesi il 22 aprile. Questi hanno viaggiato tra stazioni e aeroporti e chissà quante persone hanno incontrato».

L’hantavirus e il risveglio dei virologi star
Massimo Galli (Imagoeconomica).

Galli invece se la prende con Trump: «Complimentoni…»

L’allarme-hantavirus ha infine risvegliato anche Massimo Galli, che durante la pandemia di Covid aveva prodotto decine di pubblicazioni scientifiche sulla pandemia, acquisendo – col suo gruppo di collaboratori – un ruolo di riferimento nazionale. Galli ha puntato il dito contro l’attuale presidente Usa.

«Vale la pena di ricordare che nel 2025 l’Amministrazione Trump ha sospeso i finanziamenti ai Centers for Research in Emerging Infectious Diseases (Creid), una rete che studiava virus con potenziale pandemico che possono passare dagli animali all’uomo. Uno studio in particolare riguardava il passaggio degli hantavirus dai roditori serbatoio alla nostra specie. Grande tempestività, complimentoni», ha scritto l’infettivologo su Facebook: «In un momento in cui l’Oms risulta ulteriormente indebolita dall’irresponsabile abbandono da parte degli Usa, questo virus rappresenta un ulteriore campanello d’allarme su quanto possano costare all’umanità intera falle aperte nella sorveglianza e nella prevenzione, come la pandemia da SARS-CoV-2 avrebbe dovuto insegnare».

Le ultime sulla grazia a Nicole Minetti e le altre pillole del giorno

Nicole Minetti resta in stato di grazia. Secondo fonti della Procura Generale di Milano, le risposte arrivate dall‘Interpol in questi giorni sono in linea col parere positivo per il provvedimento di clemenza concesso all’ex consigliera regionale lombarda per i gravi problemi di salute del figlio adottato con il compagno Giuseppe Cipriani. Insomma, il quadro per ora non cambia. Gli accertamenti dell’Interpol, in particolare in Uruguay, si concentrano sulla regolarità dell’iter di adozione del bambino e sull’«effettiva volontà di riscatto sociale» di Minetti. Le indagini non sono ancora concluse ma nei giorni scorsi una prima informativa escludeva precedenti penali, denunce, o indagini in corso per favoreggiamento della prostituzione in Uruguay né in Spagna. Quando in Procura generale avranno un quadro preciso, si saprà se il parere, che dovrà essere inviato al ministero della Giustizia con destinazione finale il Colle, sarà una confermato o se cambierà le carte in tavola.

Le ultime sulla grazia a Nicole Minetti e le altre pillole del giorno
Le ultime sulla grazia a Nicole Minetti e le altre pillole del giorno
Le ultime sulla grazia a Nicole Minetti e le altre pillole del giorno
Le ultime sulla grazia a Nicole Minetti e le altre pillole del giorno
Le ultime sulla grazia a Nicole Minetti e le altre pillole del giorno
Le ultime sulla grazia a Nicole Minetti e le altre pillole del giorno
Le ultime sulla grazia a Nicole Minetti e le altre pillole del giorno

Foti in versione anti-Trump mentre Rubio incontra Leone

Tommaso Foti, ministro meloniano per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, in videocollegamento da Firenze con la romana Villa Torlonia, che giovedì ospita l’evento Live in promosso da SkyTg24, si toglie un sasso dalla scarpa: «La presidenza degli Stati Uniti non sono gli Stati Uniti». Può bastare? «Sotto il profilo delle osservazioni e delle affermazioni non condivido per nulla quelle del presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Noi abbiamo sempre detto che gli Stati Uniti sono un interlocutore importante, ma proprio perché sono importanti abbiamo anche il dovere di far notare quando sbagliano».

Le ultime sulla grazia a Nicole Minetti e le altre pillole del giorno
Tommaso Foti (Imagoeconomica).

Perché «un conto è avere dei rapporti che possono essere ottimi sotto il profilo degli scambi economici e quant’altro. Un altro è ritenere che l’amicizia sia sudditanza», ha aggiunto Foti ricordando che «esiste una dignità nazionale dalla quale non si può prescindere». Nel frattempo Oltretevere è terminata l’udienza del segretario di Stato Marco Rubio da Papa Leone XIV. Seguirà l’incontro con il suo omologo vaticano, il cardinale Pietro Parolin. Poi il dignitosamente trumpiano e cattolico Rubio venerdì vedrà Giorgia Meloni.

Francesco Boni, da Telemarket al Palaexpo

Francesco Boni, volto storico di Telemarket, l’uomo capace di vendere qualsiasi quadro grazie alla sua capacità di “bucare” il piccolo schermo e spingere i telespettatori a telefonare per comprare un’opera vista solo qualche secondo in tv, mercoledì si trovava a Palazzo delle Esposizioni. Lui, il televenditore classe 1944 diventato famosissimo anche grazie ai formidabili sketch di un Corrado Guzzanti impegnato a vendere croste inguardabili, è sempre uguale: Franco, come lo chiamano molti, era concentratissimo. Mentre al piano superiore il numero uno dell’istituzione museale Marco Delogu partecipava alla presentazione del World Press Photo, Boni con estrema attenzione si avvicinava a ogni opera di Mario Schifano, soffermandosi soprattutto nella “stanza” dipinta per l’appartamento romano di Gianni Agnelli. Uno spettacolo.

Mps e le guarentigie dei parlamentari

Nei palazzi romani del potere il clima è incandescente dopo le richieste provenienti dai magistrati milanesi impegnati nelle indagini sulla scalata a Mps. E così «la decisione della sospensione della giunta delle elezioni della Camera dei deputati, su richiesta dei componenti di Fratelli d’Italia, conferma la necessità che riguardo l’istanza della Procura di Milano di accedere alla corrispondenza contenuta sui dispositivi informatici dell’ex direttore del ministero dell’Economia e delle Finanze, Marcello Sala, e che riguarderebbe anche parlamentari, si agisca nel pieno rispetto di quelle che sono le guarentigie previste dalla nostra Costituzione tanto per i senatori e tanto per i deputati», ha detto il senatore di Fratelli d’Italia, Sergio Rastrelli, capogruppo nella Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla vicenda Mps. Quanti e soprattutto quali sono i parlamentari che hanno parlato con Sala di temi delicatissimi? 

Guarda che Luna (Berlusconi)

«Guarda che luna…». Da un paio di settimane il brano di Fred Buscaglione viene canticchiato nel giro di Antonio Tajani. La Luna in questione, con la maiuscola, di cognome però fa Berlusconi. La figlia di Paolo e nipote di Silvio è stata omaggiata con un lungo servizio sul numero del primo aprile di Chi, il settimanale “di famiglia”. Diretto da Massimo Borgnis, dopo l’uscita di Alfonso Signorini, il periodico ha sempre un occhio di riguardo per le vicende della casata: Luna Berlusconi appare in un pezzo tutto milanese che ha come protagonista l’uomo che ha sposato lo scorso luglio, lo chef Vittorio Vaccaro, che con il progetto “Cucino per te” apre il suo ristorante «una volta al mese per chi non può permetterselo», per «pranzare fuori in famiglia». Il locale si chiama Bettola Siciliana, perché lo chef è nato a Calascibetta, in provincia di Enna. Vaccaro, già attore di tv e fiction, ora cucina pure su Discovery e il suo ristò in Porta Romana in poco più di un anno è entrato nella guida del Gambero Rosso, e ne parla benissimo Edoardo Raspelli. Lui, Vaccaro, dice che ha conquistato Luna «con uno spaghettino», e di lei elogia «la sua lucidità, la sua visione, il coraggio di cambiare». Un’operazione innocua che però nei romani di Forza Italia, già assediati dagli eredi di B, solleva i soliti sospetti…

Le ultime sulla grazia a Nicole Minetti e le altre pillole del giorno
Il servizio su Vittorio Vaccaro su Chi.

Casi Umani, Secret Sauce Studio produce il nuovo format del vodcast con Martina Stella

Secret Sauce Studio ha annunciato il lancio di Casi Umani, format multipiattaforma condotto da Martina Stella distribuito su YouTube, Instagram e TikTok. Il progetto nasce da un’idea dell’attrice e della sua manager Carolina Savino: raccontare le storie che tutti hanno vissuto, quelle che non finiscono sui giornali ma che pesano nella vita vera. Amicizie che cambiano, scelte difficili, relazioni che non tornano come le ricordavi. Casi Umani le porta in scena con leggerezza e precisione, senza la retorica di chi osserva dall’esterno grazie alla capacità naturale di Martina di entrare in contatto con le persone, metterle a proprio agio, far emergere il vero. A dare profondità a ogni episodio è la presenza fissa dello psicologo Michele Mezzanotte, che interviene in ogni puntata per offrire una lettura delle situazioni raccontate. Non una diagnosi, ma uno sguardo che aiuta a capire cosa succede davvero sotto la superficie di esperienze apparentemente ordinarie.

Una produzione Secret Sauce, Carlo Fumo regista e produttore esecutivo

«Casi Umani è un progetto ambizioso nato da esperienze personali condivise tra me, mia sorella, la mia manager e un gruppo di amiche. Per questa prima edizione abbiamo scelto di concentrarci su un tema universale e sempre attuale: il corteggiamento, l’amore e le dinamiche relazionali», ha affermato Martina Stella. «Il format prende forma come una conversazione leggera e spontanea tra me e l’ospite. Tutte i partecipanti – che ringrazio tantissimo per essersi aperti e aver condiviso con noi le loro esperienze di vita – sono stati selezionati attraverso un casting. Io e la mia manager ci tenevamo tantissimo che in questa avventura ci fossero persone comuni, estranee tra loro e lontane dal mondo dei vip», ha aggiunto. «Abbiamo ascoltato tante storie, ognuna degna di essere raccontata. Ognuno di noi porta con sé esperienze che fanno soffrire, sorridere e riflettere. L’obiettivo è creare uno spazio autentico in cui riconoscersi, senza giudizi».

«Casi Umani è nato come un racconto sul tema delle relazioni, ma con uno sguardo aperto al futuro. Il tema potrà evolversi nelle prossime edizioni, toccando altri ambiti della vita quotidiana come il lavoro, l’amicizia e la società, mantenendo sempre lo stesso approccio autentico, leggero e appunto umano», ha dichiarato Carolina Savino. Michele Mezzanotte ha aggiunto: «Siamo tutti, in un modo o nell’altro, dei casi umani. Non nel senso dispregiativo con cui spesso viene usata questa espressione – come se fosse un’etichetta da appiccicare a chi si comporta in modo strano, a chi fatica, a chi non riesce a stare dentro le righe. Ma nel senso più profondo e più onesto: ognuno di noi porta con sé una storia complicata, delle ferite che non sempre si vedono, dei meccanismi che si sono formati molto prima che potessimo sceglierli. Giudicare è facile. È immediato, è rassicurante, ci dà l’illusione di essere “diversi” da chi stiamo guardando. Ma comprendere richiede qualcosa di più coraggioso. Casi Umani vuole essere un modo per comprendere. Un modo per essere più umani in un mondo dove i veri casi sono disumani».

Il vodcast è prodotto da Secret Sauce Studio, casa di produzione con competenze che spaziano dalla produzione video alla strategia di distribuzione digitale, dalla post-produzione alle logiche commerciali che reggono un progetto nell’ecosistema dei nuovi media. La regia è affidata a Carlo Fumo che ha scritto le puntate con Martina Stella. La produzione esecutiva invece alla Italian Movie Award con la co-produzione di OnAir Agency, management della stessa Martina Stella, e di Evolution Group. La tech company leader nel settore digitale curerà la strategia di distribuzione, ottimizzazione e monetizzazione su YouTube, per trasformare il prestigio del talento in una presenza social solida, profittevole e tecnicamente ottimizzata. Un assetto che porta sul progetto esperienza cinematografica e visione industriale, garantendo a Casi Umani un’alta qualità produttiva. «Come partner MCN, Evolution Group consolida il ruolo di ponte tra lo spettacolo tradizionale e il digitale. Progetti come Casi Umani confermano la nostra missione: portare i grandi talenti italiani a dominare l’ecosistema video moderno», ha sottolineato Francesco Califano, Head of Partnerships di Evolution Group.

Casi Umani, Secret Sauce Studio produce il nuovo format del vodcast con Martina Stella
Francesco Califano e Carlo Fumo.

Il lancio ufficiale alla Terrazza Regina a Milano

«Volevamo fare qualcosa che fosse pop senza essere superficiale», ha raccontato Marco Ferioli, ceo di Secret Sauce Studio. «Martina porta una presenza e una naturalezza che raramente trovi in questo tipo di format. Carlo ha saputo costruire intorno a lei un linguaggio visivo preciso, riconoscibile. Il risultato è un progetto che funziona su più livelli: emotivo, narrativo, editoriale».

Casi Umani, Secret Sauce Studio produce il nuovo format del vodcast con Martina Stella
Marco Ferioli.

Il lancio ufficiale si terrà l’11 maggio a Terrazza Regina, nel cuore di Milano, alla presenza di giornalisti, imprenditori e creator digitali. Partner del progetto è Accademia del Lusso, che ha messo a disposizione le proprie sedi di Milano e Roma come location e ha coinvolto i propri studenti in una partecipazione diretta alle riprese.

Casi Umani, Secret Sauce Studio produce il nuovo format del vodcast con Martina Stella
Casi Umani, Secret Sauce Studio produce il nuovo format del vodcast con Martina Stella
Casi Umani, Secret Sauce Studio produce il nuovo format del vodcast con Martina Stella
Casi Umani, Secret Sauce Studio produce il nuovo format del vodcast con Martina Stella
Casi Umani, Secret Sauce Studio produce il nuovo format del vodcast con Martina Stella

Sirene Mediaset per Fiorello, un nuovo socio al Canottieri Aniene e le altre pillole del giorno

Le sirene di Mediaset stanno per caso ammaliando Fiorello? Lo showman siciliano ogni giorno invia messaggi a Pier Silvio Berlusconi, tra telefonate-parodia e veri e propri appelli. L’ultimo mercoledì su Rai2 nel corso della Mattinanza, che poi è la versione del giorno dopo della Pennicanza. Fiorello ha evocato un suo possibile futuro fuori dalla Rai, corroborato dall’invito a Pier Silvio di acquistare il Teatro delle Vittorie, messo in vendita dal servizio pubblico tra le polemiche. «Potrebbero essere dei terzi a comprare», ha esordito lo showman. Poi, rivolgendosi al ceo di Mfe MediaForEurope, ha aggiunto: «Cosa sono 7 milioni di euro per te, più altri 7 per ristrutturarlo?». Quindi, ammiccante, ha insinuato: «Se Pier Silvio lo compra…». Come ormai molti spifferano in Rai, sì, a quel punto Fiorello potrebbe pure passare a Mediaset, per andare in onda dal teatro che era stato caro a Pippo Baudo.

Sirene Mediaset per Fiorello, un nuovo socio al Canottieri Aniene e le altre pillole del giorno
Fiorello con Biggio alla Pennicanza (dal profilo Instagram).

Del resto un invito a passare al Biscione era arrivato lo scorso marzo direttamente dal secondogenito del Cav. «Ho modo di ascoltare poco Fiorello, ho un rapporto con lui di totale simpatia, lo abbraccio», aveva detto Pier Silvio Berlusconi in occasione dell’incontro sul bilancio aziendale. «L’unica critica che posso fargli è che dovrebbe venire a fare televisione da noi». Vedremo.

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Pier Silvio Berlusconi (Imagoeconomica).

Andrea Morricone all’Aniene

Metti un Maestro al Circolo Canottieri Aniene. Andrea Morricone, direttore d’orchestra e figlio di Ennio, ha chiesto di poter essere ammesso all’esclusivo club. A presentarlo due big: Giovanni Malagò, che dell’Aniene è presidente onorario, e Giampaolo Letta. I soci sono chiamati a esprimersi dal 21 al 25 maggio, ma si presume che nessuno avrà da obiettare.

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Andrea Morricone (Imagoeconomica).

Sala contro Roma. E Gualtieri…

Beppe Sala, da Milano, tuona contro i super poteri a Roma Capitale. «Penso che non sia giusto che ci sia una legge speciale solo per Roma Capitale», ha sottolineato il sindaco di Milano. «Bisogna ripartire dalle tre grandi città metropolitane che sono Napoli, Roma e Milano, oppure allarghiamo le città metropolitane». Roberto Gualtieri, il primo cittadino della Città eterna, un politico «che ormai non conosce confini alle proprie ambizioni, dopo aver conosciuto il valore dei social», sibilano i maligni, ha risposto a modo suo festeggiando ufficialmente i nuovi 800 dipendenti assunti dal Comune di Roma. Un vero e proprio esercito di impiegati e funzionari, donne e uomini che poi serviranno anche a dare il via alla gestione dei super poteri. «La Capitale è solo una», ripetono dal Pd romano, «un partito nel partito» che sta consolidando il proprio apparato e che, affermano anche a destra, «vincerà a mani basse le prossime elezioni comunali, sempre con Gualtieri, mentre Sala chissà dove sarà, forse in qualche giardinetto», si maligna.

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Roberto Gualtieri e Beppe Sala (Imagoeconomica).

Oscar di Montigny tra i farmacisti

Tutti lo conoscono perché fa parte della famiglia Doris. Marito di Annalisa Sara Doris, figlia di Ennio e sorella di Massimo, Oscar di Montigny, scrittore, divulgatore e per anni dirigente Mediolanum, venerdì sarà uno dei protagonisti del convegno promosso dall’Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza Farmacisti nell’ambito di Cosmofarma 2026, in programma a BolognaFiere. L’incontro, dal titolo “Essere previdenti. Il primo investimento sulla propria professione”, si terrà nel pomeriggio «e rappresenta un’occasione di approfondimento sui principali strumenti previdenziali e assistenziali a disposizione dei farmacisti lungo tutto il ciclo professionale». Al centro del dibattito, il tema della sostenibilità delle carriere nel settore farmacia, alla luce delle «evoluzioni normative e delle nuove esigenze di tutela, con particolare attenzione alle misure di welfare integrato, al sostegno alla genitorialità e alle iniziative dedicate ai giovani professionisti». Ad aprire i lavori sarà il presidente Enpaf, Maurizio Pace, quindi Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (è stato anche parlamentare di Forza Italia), fino ad arrivare al «comunicatore» Oscar di Montigny che «analizzerà l’evoluzione dei paradigmi professionali e sociali». Anni fa, per lui, si parlava di un futuro da sindaco di Milano…

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Oscar di Montigny (Imagoeconomica).

Frittella per Confagricoltura

Come moderatore è molto ricercato: Marco Frittella, ormai pensionato Rai, ha trovato un modo per non andare ai giardinetti. E così, lunedì 11 maggio, nella sede di Confagricoltura a Palazzo Della Valle a Roma, condurrà la presentazione della nuova edizione del Rapporto AGRIcoltura100. Tra gli ospiti, Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, Luca Filippone, direttore generale Reale Group e Sergio Marchi, direttore generale Ismea. 

Sirene Mediaset per Fiorello, un nuovo socio al Canottieri Aniene e le altre pillole del giorno
Marco Frittella (Imagoeconomica).

Mahmood al fast food

Mahmood è brand ambassador di un fast food. Burger King Italia ha dato il via alla collaborazione «con una tra le voci più iconiche e amate del panorama musicale italiano contemporaneo», ovvero Mahmood, e «la partnership trova la sua massima espressione nella campagna dedicata ai nuovi Baby Burger: è qui che il cantautore firma lo spot con una serie di barre create per l’occasione, sintetizzando alla perfezione quell’incontro tra attitudine, stile e personalità che caratterizza questa nuova evoluzione del brand».

Una scelta artistica e commerciale che non stupisce troppo. Mahmood segue infatti le orme dei colleghi Achille Lauro e Ghali che, rispettivamente nel 2025 e nel 2022, hanno collaborato con la concorrente McDonald’s.

Campbell chiede il cellulare di Giorgia Meloni a Varvello

Dopo l’addio «con rammarico» alla Rai, Marco Varvello si è messo a scrivere per i giornali: eccolo su La Stampa con interviste a personaggi britannici famosi. Mercoledì è la volta di Alistair Campbell, l’uomo che «ha condiviso la stagione blairiana, ha lavorato e conosciuto bene l’ex ministro Peter Mandelson». Campbell, il «potentissimo portavoce e braccio destro di Blair nei governi a cavallo del Millennio, poi consulente di vari governi fino a scalare oggi le classifiche dei podcast con il suo popolarissimo The rest is politics. Un pubblico da milioni di ascoltatori. Incontrarlo alla vigilia del voto che vede il rinnovo di migliaia di amministrazioni locali inglesi, nonché dei parlamenti di Scozia e Galles, è come indossare occhiali che mettono a fuoco i sommovimenti dell’elettorato britannico e consentono di vedere con maggiore chiarezza la crisi delle nostre democrazie», scrive Varvello.

Sirene Mediaset per Fiorello, un nuovo socio al Canottieri Aniene e le altre pillole del giorno
Marco Varvello (Imagoeconomica).

Si arriva a discutere di Donald Trump da cui in Europa sembrano prendere tutti le distanze, compresa la premier italiana Giorgia Meloni. Una scelta che Campbell giudica positiva. «Credo poi che sotto sotto sia anche contenta della sconfitta di Orbán», sottolinea. «È stato rimosso l’ultimo dei pasdaran di Trump nell’Unione europea. La vostra premier gode di un buon credito nel mondo politico britannico. Prima era conosciuta solo come esponente della estrema destra europea, come Marine Le Pen. La sua svolta pragmatica la rende ora molto più interessante anche per il governo britannico. Se si arrivasse a una trattativa vera per il rientro del Regno Unito il governo italiano dovrebbe appoggiarci. Sarebbe interesse comune bilanciare l’equilibrio interno dell’Unione rispetto all’asse franco-tedesco». Tutto procede, fino al gran finale: prima di congedarsi, Campbell si ricorda del suo podcast: «A proposito, da tempo vorrei avere Meloni ospite, per caso hai il suo cellulare?».

Anno scolastico 2026/2027, il calendario con ponti e festività

Mentre l’anno scolastico in corso volge quasi al termine, le Regioni hanno iniziato a pubblicare le delibere relative ai calendari per il 2026/2027. Di seguito l’elenco delle festività e la data di inizio delle lezioni.

L’elenco delle festività nell’anno scolastico 2026/2027

  • Tutte le domeniche;
  • 1° novembre (Ognissanti);
  • 8 dicembre (Immacolata Concezione);
  • 25 e 26 dicembre (Natale e Santo Stefano);
  • 1° gennaio (Capodanno);
  • 6 gennaio (Epifania);
  • 28 e 29 marzo (Pasqua e lunedì dell’Angelo)
  • 25 aprile (Festa della Liberazione);
  • 1° maggio (Festa del Lavoro);
  • 2 giugno (Festa della Repubblica);
  • Santo Patrono;
  • 4 ottobre (San Francesco d’Assisi), riconosciuto nuovamente festa nazionale.

A queste sospensioni si aggiungono quelle eventualmente deliberate dal Collegio dei docenti, nel rispetto del numero minimo di giorni di lezione previsto per ciascun anno scolastico dalla normativa vigente.

Quando iniziano le lezioni

Per quanto riguarda le date di inizio delle lezioni, ecco la suddivisione regione per regione in base ai calendari già pubblicati:

  • Friuli Venezia Giulia: 14 settembre;
  • Calabria: 15 settembre;
  • Lazio: 15 settembre 2026;
  • Lombardia: 14 settembre;
  • Molise: 14 settembre;
  • Puglia: 17 settembre;
  • Provincia autonoma di Bolzano: 7 settembre 2026;
  • Sardegna: 16 settembre;
  • Sicilia: 15 settembre;
  • Toscana: 15 settembre;
  • Trento: 10 settembre;
  • Umbria: 14 settembre;
  • Veneto: 10 settembre;
  • Valle d’Aosta: 10 settembre.

Nelle prossime settimane sono attese le delibere delle altre Regioni.

Biennale, l’Ue invia una seconda lettera contro la partecipazione della Russia

Continuano le polemiche intorno al padiglione russo alla Biennale di Venezia. A pochi giorni dall’apertura dell’esposizione – prevista il 9 maggio -, la Commissione europea ha inviato una seconda lettera alla Fondazione per condannare la decisione di far partecipare Mosca. L’ha confermato la vicepresidente della Commissione Henna Virkkunen, finlandese del Ppe, durante un punto stampa. «Posso confermare», ha detto, «che abbiamo inviato una seconda lettera alla Biennale di Venezia, sulla base di ulteriori prove». «Sono stata molto chiara nel condannare fermamente la decisione della Biennale di permettere alla Russia di partecipare alla mostra d’arte. Oltretutto apre ufficialmente sabato che, ironia della sorte, è la Giornata dell’Europa. E la Giornata dell’Europa dovrebbe essere un giorno per celebrare la pace, non un giorno in cui la Russia può brillare alla Biennale», ha aggiunto. «Se la violazione della sovvenzione da 2 milioni di euro verrà confermata, non esiteremo a sospenderla o revocarla, perché il denaro dei contribuenti europei dovrebbe salvaguardare i valori democratici e la diversità. E sappiamo bene che questi valori non sono rispettati nella Russia di oggi», ha concluso.

L’Ue chiede più dettagli per verificare il rispetto delle sanzioni

Nelle settimane precedenti, la Commissione Ue aveva avvisato il governo italiano dell’intenzione di bloccare i 2 milioni di euro che l’Europa dovrebbe erogare alla Biennale entro il 2028. In particolare, vuole sapere che tipo di controlli stiano facendo gli italiani per verificare il rispetto delle sanzioni internazionali contro la Russia. L’esecutivo aveva risposto che «allo stato attuale non appaiono emergere violazioni della normativa vigente» e «non si ravvisano elementi che possano consentire (…) di bloccare la partecipazione» di Mosca. Ma all’Ue non è bastato, motivo per cui ha inviato una seconda missiva per sollecitare più dettagli e capire che misure siano state prese. L’Italia ha una settimana per replicare. Prima ancora, l’11 maggio, scadrà invece il tempo a disposizione della Biennale per inviare in Europa la propria difesa e non perdere i 2 milioni di sovvenzioni.

L’Iran non parteciperà alla Biennale di Venezia

La Repubblica Islamica dell’Iran ha annunciato che non parteciperà alla Biennale di Venezia 2026. La notizia è stata confermata dalla stessa Esposizione, a seguito di una comunicazione formale giunta da Teheran. Il programma ufficiale della manifestazione comprende 100 partecipazioni nazionali, incluse le nuove adesioni della Repubblica Unita della Tanzania e della Repubblica delle Seychelles, inserite dopo l’annuncio dello scorso 4 marzo.

Biennale, tutto il caso del padiglione russo dall’inizio

Si avvicina la data di apertura della Biennale di Venezia, una delle esposizioni d’arte contemporanea più importanti al mondo, ma le polemiche attorno al padiglione russo non si placano. La presenza della Federazione, sottoposta a sanzioni internazionali per la sua invasione dell’Ucraina, a un evento culturale così rilevante ha infatti suscitato critiche e sdegno sia in Italia sia in Europa. L’ultimo capitolo della querelle riguarda le dimissioni in blocco della giuria internazionale che assegna i premi. Ma vediamo cos’è successo dall’inizio.

La scelta di riaprire il padiglione chiuso dal 2022 e lo scontro tra Buttafuoco e Giuli

L’esposizione è composta da due parti: la mostra centrale, allestita da un curatore scelto dalla Fondazione che gestisce la Biennale, che si svolge all’Arsenale e in parte dei Giardini, e i padiglioni dei singoli Paesi, finanziati e gestiti dagli stessi. La Russia possiede uno di questi. Non partecipava alla Biennale dal 2022, quando gli stessi artisti decisero di annullare la loro presenza dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Anche la Fondazione disse che avrebbe rifiutato ogni forma di collaborazione con Mosca. A marzo 2026, però, la Russia aveva annunciato l’intenzione di riaprire il proprio padiglione, e successivamente la Biennale aveva confermato l’apertura di tutti i padiglioni, compresi quelli di Paesi coinvolti in conflitti internazionali come Russia, Iran e Israele. Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Fondazione, aveva difeso la scelta, sostenendo che l’evento doveva restare uno spazio di incontro e confronto.

Biennale, tutto il caso del padiglione russo dall’inizio
Pietrangelo Buttafuoco (Ansa).

Il governo, e in particolare il ministro della Cultura Alessandro Giuli, si era opposto a questa decisione (non potendo però fare nulla in quanto la Fondazione è un ente autonomo), arrivando a chiedere le dimissioni di Tamara Gregoretti, rappresentante del Mic nel cda della Fondazione, che aveva votato per non escludere la Russia dalla mostra. Giuli motivò la sua richiesta dicendo che Gregoretti non l’aveva informato della possibile presenza della Federazione alla Biennale né del suo voto favorevole. Lei ha rifiutato di dimettersi.

La richiesta di documenti per verificare il rispetto delle sanzioni

Nei giorni successivi, il governo italiano aveva chiesto alla Biennale documenti e fascicoli per verificare che avesse rispettato le sanzioni contro Mosca, con particolare riferimento alle modalità di allestimento e di gestione del padiglione. Le norme, infatti, non vietano la partecipazione di artisti russi a eventi culturali internazionali, ma pongono limiti su transazioni, logistica e rapporti con enti statali. Dalla documentazione inviata al Mic, non è emersa alcuna irregolarità.

Biennale, tutto il caso del padiglione russo dall’inizio
Alessandro Giuli (Ansa).

La scelta di escludere Russia e Israele dai premi

La contrarietà alla partecipazione della Russia si è nel frattempo estesa anche alla Giuria internazionale, che ha il compito di attribuire i premi principali come il Leone d’Oro per la miglior partecipazione nazionale (che va al miglior padiglione), il Leone d’Oro per il miglior artista e il Leone d’Argento per il miglior artista emergente. La giuria, composta dalla presidente Solange Farkas e da Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma e Giovanna Zapperi, aveva detto che avrebbe escluso dall’assegnazione dei premi quei Paesi i cui leader sono attualmente accusati di crimini contro l’umanità dalla Corte penale internazionale. Il riferimento era a Russia e Israele. Erano seguite polemiche, con lo scultore israeliano Belu-Simion Fainaru che aveva mandato una lettera di diffida alla Fondazione, denunciandosi vittima di discriminazione razziale e antisemitismo e minacciando il ricorso.

Biennale, tutto il caso del padiglione russo dall’inizio
La Giuria internazionale della Biennale (Ansa).

L’ispezione del Mic e le dimissioni della Giuria internazionale

L’istituzione veneziana aveva girato la missiva e le preoccupazioni legali al ministero della Cultura, che aveva risposto inviando alla Biennale quattro ispettori per raccogliere informazioni sulla decisione e, più in generale, verificare il rispetto delle sanzioni e la correttezza amministrativa. Poche ore dopo, la Giuria si è dimessa in blocco. Resta ora da vedere come, una volta che il governo avrà visionato l’esito dell’ispezione, si chiuderà questa crisi, se con un commissariamento o con una nuova giuria d’urgenza. Intanto la Fondazione ha stabilito che i vincitori della rassegna saranno incoronati dai visitatori. Non solo, Israele e Russia sono state riammesse in concorso. Va specificato che, in ogni caso, la Russia non potrà aprire il suo padiglione al pubblico in base alle sanzioni. Lo spazio resterà chiuso per tutta la durata dell’esposizione (9 maggio-22 novembre) e i visitatori potranno assistere dall’esterno a una performance registrata nei giorni precedenti all’apertura.

Intelligenza artificiale, a Ugento il confronto su rischi, opportunità e impatto su lavoro e informazione

Ampia partecipazione e grande interesse hanno caratterizzato il convegno dedicato all’intelligenza artificiale che si è svolto martedì 28 aprile a Ugento. L’iniziativa, promossa dalla Confraternita San Giuseppe e Santi Medici, ha richiamato cittadini, studenti e professionisti, confermando la centralità del tema nel dibattito contemporaneo e nella vita quotidiana. Fin dall’apertura dei lavori è emersa con forza la linea guida dell’incontro: la necessità di comprendere l’intelligenza artificiale per non subirne passivamente gli effetti. Un messaggio che ha fatto da filo conduttore agli interventi, tutti orientati a fornire strumenti di lettura critica di una trasformazione ormai in atto.

Opportunità e criticità legate all’IA al centro degli interventi

Ad aprire il confronto è stato Salvatore Chiga, che ha evidenziato come l’IA non rappresenti più uno scenario futuro, ma una realtà già operativa, capace di incidere profondamente sui modelli produttivi e sull’organizzazione del lavoro. A seguire, mons. Vito Angiuli ha proposto una riflessione etica, sottolineando l’importanza di mantenere al centro la persona e la tutela dei diritti in un contesto sempre più guidato da sistemi algoritmici. Particolarmente atteso l’intervento del giornalista Paolo Liguori, che ha posto l’attenzione sulle trasformazioni dell’informazione nell’era digitale. Al centro del suo contributo il tema della disinformazione, alimentata dalla crescente diffusione di contenuti generati automaticamente e da meccanismi di personalizzazione che influenzano l’accesso alle notizie. Su questa linea si è inserito Francesco Apicella, founder di Evolution Group, che ha illustrato opportunità e criticità legate all’uso dei dati, soffermandosi in particolare sul fenomeno del bias algoritmico. A concludere la sessione degli interventi è stato Emanuele Callioni, direttore generale di Evolution Group, che ha offerto uno sguardo sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale nei settori culturale e turistico. Dalla digitalizzazione degli archivi alla creazione di esperienze su misura per i visitatori, la tecnologia è stata indicata come una leva strategica per la valorizzazione del territorio.

Servono nuove competenze e più flessibilità

Spazio anche al tema del lavoro, con un’analisi delle trasformazioni in corso. L’automazione, è stato evidenziato, non sostituisce il lavoro umano ma ne modifica profondamente le caratteristiche, rendendo indispensabile l’acquisizione di nuove competenze e una maggiore flessibilità. In questo contesto, i giovani emergono come protagonisti della transizione digitale, chiamati a sviluppare capacità trasversali e spirito critico. Il convegno si è concluso con una consapevolezza condivisa: l’intelligenza artificiale è già parte integrante della realtà e richiede attenzione, responsabilità e partecipazione attiva. Ugento ha risposto con interesse, dimostrando quanto sia urgente e necessario un confronto aperto su questi temi.

10 canali di Warner Bros Discovery tornano su Sky

Sky e Warner Bros Discovery hanno siglato un accordo che rinnova la partnership tra i due gruppi, riportando così su Sky un ampio numero di canali e contenuti del gruppo Wbd. L’intesa prevede infatti il ritorno di 10 canali in chiaro – Nove, Discovery, Real Time, Dmax, Giallo, Food Network, Hgtv, Discovery Turbo, K2 e Frisbee – sui decoder Sky Q, My Sky, Sky Stream e su Sky Glass, aggiungendosi ai canali kids Cartoon Network e Boomerang e alle news di Cnn International.

L’accordo prevede alcune prime visioni in esclusiva

L’offerta cinema di Sky e Now includerà poi un’ampia selezione di film Warner Bros, tra recenti blockbuster e titoli cult, che si aggiungono al vasto catalogo di Sky Cinema. L’accordo prevede alcune prime visioni in esclusiva, fra cui Primavera con Tecla Insolia (candidata come miglior attrice protagonista ai David di Donatello) e Idoli con Claudio Santamaria, e grandi film come Una battaglia dopo l’altra, trionfatore agli Oscar di quest’anno, il nuovo Superman dell’Universo Dc, Weapons e Cime tempestose, tiitoli che saranno disponibili su Sky Cinema e Now a partire dal 2027.

L’app discovery+ torna su Sky

Dal 14 maggio, inoltre, l’app discovery+ sarà di nuovo su Sky Q, Sky Stream e Sky Glass. I clienti Sky già abbonati a discovery+ o che vorranno abbonarsi potranno accedere all’app, in modo semplice e diretto dal telecomando Sky, e vedere i contenuti discovery+ Originals e quelli sportivi di Eurosport, tra cui il Roland Garros di tennis, il ciclismo con Giro d’Italia, Tour de France e La Vuelta, gli sport invernali, i motori con Le Mans e Formula E e il golf del PGA Tour.