Quattro anni senza Bud Spencer, la figlia Cristiana Pedersoli: “Era il mio gigante buono”


Intervista a Cristiana Pedersoli, secondogenita di Bud Spencer, al secolo Carlo Pedersoli, autrice del libro "Bud. Un gigante per papà" (Giunti). Un diario di ricordi familiari con un vasto apparato fotografico in cui si svela per la prima volta ai lettori una miriade di aneddo­ti sul Bud privato, scomparso quattro anni fa, il 27 giugno 2016 all’età di 86 anni: dall'amicizia con Terence Hill alle passioni per il volo e il cibo...
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Strage di Ustica, intervista a Paolo Cucchiarelli: “40 anni fa la fine di una nazione”


Intervista a Paolo Cucchiarelli, scrittore e giornalista investigativo noto per aver seguito i casi politico-giudiziari più eclatanti d’Italia, dal caso Moro a Piazza Fontana, autore di "Ustica&Bologna" (La nave di Teseo) a quarant'anni di distanza dai tragici attentati che, secondo la tesi nel libro, furono degli avvertimenti lanciati dai nostri alleati internazionali alla crescente autonomia in politica estera dell'Italia.
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I nuovi focolai ci dicono che non tutti i contagiati sono uguali


I nuovi focolai, dal mattatoio tedesco a quello di Mondragone in Campania, passando per quello della Moby Zazà al largo delle coste siciliane, sono un'anticipazione del modo in cui le future ondate di contagio (speriamo di no) si abbatteranno in Italia e in Europa, colpendo poveri ed emarginati. Se all'inizio il virus ci è apparso democratico, favorendo un minimo di solidarietà nazionale, nei prossimi mesi promette di non esserlo affatto. E la politica dei comitati elettorali permanenti è già pronta ad azzannare la preda.
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Per favore, niente moralismi sui festeggiamenti del Napoli


Mesi di lanciafiamme e parole usate per impaurire si sono sgretolate ieri sera come un castello di sabbia, dopo la vittoria in Coppa Italia del Napoli ai rigori contro la Juventus. Tuttavia giudicare così ferocemente i ragazzi napoletani, costretti in questi mesi a un severo lockdown, spesso in condizioni abitative assurde, è un atto di ipocrisia e di moralismo di cui non abbiamo bisogno.
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Per favore, niente moralismi sui festeggiamenti del Napoli


Mesi di lanciafiamme e parole usate per impaurire si sono sgretolate ieri sera come un castello di sabbia, dopo la vittoria in Coppa Italia del Napoli ai rigori contro la Juventus. Tuttavia giudicare così ferocemente i ragazzi napoletani, costretti in questi mesi a un severo lockdown, spesso in condizioni abitative assurde, è un atto di ipocrisia e di moralismo di cui non abbiamo bisogno.
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L’antropologo Marino Niola: “Le statue mettono paura da sempre, abbatterle è fanatismo”


Marino Niola, antropologo e uno dei più noti divulgatori nel nostro Paese, racconta in un'intervista a Fanpage.it il suo punto di vista sulle proteste del movimento Black Lives Matter e sugli abbattimenti delle statue. Promuove la proposta di Banksy e boccia coloro che imbrattano la statua di Montanelli: "Le statue mettono paura da millenni, bisogna chiedersi: perché proprio oggi?"
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