Sono stati annunciati i nomi dei 10 portabandiera che accompagneranno il vessillo olimpico durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, in programma venerdì 6 febbraio alle 20 presso lo Stadio San Siro di Milano. L’elenco delle personalità, scelte dal Comitato olimpico internazionale e da Fondazione Milano Cortina 2026, comprendono atlete e atleti ma anche figure che, per il valore delle loro storie umane e professionali, incarnano i principi di pace, unità e solidarietà che ispirano il Movimento olimpico. In linea con lo spirito dei Giochi diffusi, la bandiera olimpica sfilerà, oltre che a San Siro (con otto portabandiera), anche a Cortina (con due).
Chi porterà la bandiera olimpica a Milano
Ecco i nomi di coloro che porteranno la bandiera olimpica a Milano:
- Tadatoshi Akiba (Giappone). Sindaco di Hiroshima dal 1999 al 2011, si è distinto per il suo impegno globale a favore del disarmo nucleare. È stato inoltre un membro attivo dei Mayors for peace, organizzazione internazionale dedicata alla promozione della pace.
- Rebeca Andrade (Brasile). Si tratta dell’atleta olimpica più premiata nella storia del suo Paese. Simbolo di perseveranza e resilienza (ha subito numerosi infortuni che più volte l’hanno fatta pensare al ritiro), ha partecipato a tre Olimpiadi (Rio 2016, Tokyo 2020, Parigi 2024), e vinto la medaglia d’oro in volteggio (Tokyo 2020) e corpo libero (Parigi 2024). Sostiene attivamente le cause legate ai diritti delle donne, alla sostenibilità e all’educazione.
- Maryam Bukar Hassan (Nigeria). Nominata UN Global peace advocate a luglio 2025, è un’artista e poetessa di fama internazionale impegnata nella promozione della parità di genere, dell’empowerment giovanile e nella costruzione di una pace più inclusiva e duratura.
- Nicolò Govoni (Italia). Scrittore e attivista, è ceo e presidente di Still I Rise, organizzazione umanitaria dedicata a contrastare la crisi globale dell’educazione.
- Filippo Grandi (Italia). Alto commissario delle Nazioni unite per i rifugiati dal 2016 al 2025, ha decenni di esperienza umanitaria in Africa, Medio Oriente e Asia. Vicepresidente della Olympic refuge foundation, è stato insignito dell’Olympic laurel alle Olimpiadi di Parigi 2024, riconoscimento che premia figure di spicco per i loro contributi in ambito educativo, culturale, sociale e di promozione della pace attraverso lo sport.
- Eliud Kipchoge (Kenya). Considerato uno dei più grandi maratoneti di sempre, ha partecipato cinque volte ai Giochi (Atene 2004, Pechino 2008, Rio 2016, Tokyo 2020, Parigi 2024). Nel 2019 ha superato i limiti del potenziale umano correndo una maratona in meno di due ore (1:59:40) a Vienna, diventando un simbolo globale di eccellenza, disciplina e perseveranza.
- Cindy Ngamba (Camerun). Atleta del Refugee olympic team, ai Giochi di Parigi 2024 è stata la prima sportiva appartenente a questa squadra a conquistare una medaglia olimpica (bronzo in pugilato).
- Pita Taufatofua (Tonga). Primo atleta tongano ad aver rappresentato il proprio Paese sia ai Giochi Olimpici Estivi (taekwondo a Rio 2016 e Tokyo 2020) sia ai Giochi Olimpici Invernali (sci di fondo a PyeongChang 2018), sposa le cause dell’empowerment giovanile, dell’educazione e della resilienza climatica nel Pacifico. Il suo impegno gli è valso la nomina a Unicef Pacific ambassador, ruolo in cui sostiene i diritti, l’educazione e la salute dei bambini.
Chi porterà la bandiera olimpica a Cortina
Porteranno invece la bandiera a Cortina:
- Franco Nones (Italia). È stato il primo campione olimpico italiano nella storia dello sci di fondo. Vinse la medaglia d’oro nella 30 km ai Giochi di Grenoble del 1968, interrompendo così il lungo dominio degli atleti scandinavi nella disciplina.
- Martina Valcepina (Italia). Gareggia per le Fiamme Oro e fa parte della Nazionale italiana di short track. Ha vinto tre medaglie Olimpiche tra il 2014 e il 2018 – due argenti e un bronzo, tutti ottenuti nelle staffette.





















