Spettacolo puro sul cemento di Melbourne. Dopo le cinque ore e mezza del match tra Carlos Alcaraz e Sasha Zverev, vinto dallo spagnolo per 7-5 al quinto, è show anche tra il campione in carica Jannik Sinner e il 10 volte vincitore degli Australian Open Novak Djokovic. Con una prova da vero fenomeno, tra le migliori della sua carriera, il fuoriclasse serbo si regala la finale contro Carlos Alcaraz dopo una battaglia di quattro ore finita ben oltre l’1 di notte. Il punteggio finale è di 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4. Sfuma per l’altoatesino il terzo successo di fila a Melbourne e il quinto Slam in carriera. La finale è in programma domenica primo febbraio nella mattinata italiana.
Djokovic torna in finale agli Australian Open: «Tra le mie serate più belle»
Stremato, Novak Djokovic non ha perso l’ironia nemmeno al termine di una battaglia fisica e mentale così intensa. «Grazie Jannik per avermi permesso di vincere una partita», ha scherzato il campione serbo. «Grazie a chi è restato qui fino alle 2 del mattino a seguirci. Adoro questo rapporto passionale con il pubblico, questa sera è forse la più bella della mia carriera in Australia. Sinner e Alcaraz giocano a un grande livello, ma non è impossibile batterli. Anche io so giocare a quel livello. Il match di Carlos? L’ho visto, che partita incredibile. Oggi il valore del biglietto è stato ripagato». Ora parte la caccia al 25esimo Slam, record assoluto nella storia del tennis. «È come se avessi vinto già oggi, ma domenica lotterò contro il numero uno del mondo e spero di avere ancora benzina».
Sinner-Djokovic, la cronaca della semifinale
Sinner si presenta alla semifinale degli Australian Open contro Djokovic forte dei cinque successi di fila contro il campione serbo e dei due titoli vinti a Melbourne negli ultimi anni. Pronti via ed è subito break per l’altoatesino che mette il piede sull’acceleratore e sale rapidamente 3-0. Nole evita poco dopo di cedere la battuta per la seconda volta di fila, ma non riesce a rientrare nel parziale, che va a Sinner per sei giochi a tre. Quasi diametralmente opposto l’andamento del secondo set. Il 10 volte campione agli Australian Open (24 a livello Slam) parte forte e strappa la battuta all’azzurro salendo 3-1 e difendendosi dal suo tentativo di rientro immediato. Nole annulla una palla break anche nel settimo gioco prima di chiudere al nono e “restituire” il 6-3 a Sinner. Un set pari.

Si riparte nel terzo con grande equilibrio, tanto che il primo a dover fronteggiare palla break è Sinner nel quinto game. Forte delle ottime prestazioni al servizio (a fine partita sarà record di ace in carriera in un match dello Slam), l’azzurro tiene a zero la battuta sul 3-3 e sul 4-4. Fatali per Djokovic le prime due palle break concesse in tutto il parziale: Jannik sfrutta tre errori del serbo e piazza il break nel momento più opportuno, chiudendo 6-4. La riscossa del campione è immediata: con due dritti di pregevole fattura, Djokovic strappa il servizio a Sinner alla seconda occasione e riaccende gli spalti della Rod Laver Arena. Sarà l’unico break del parziale, con Nole costretto a salvare due palle break nell’ottavo gioco. Grinta e classe, sorretti da un’ottima prima, sono sufficienti per portare la sfida al quinto: come nei primi due set, risultato speculare: 6-4 Djokovic.
Il quinto set
Con una resilienza invidiabile, Djokovic tiene botta anche nel quinto: salva due palle break nel primo game al servizio in cui si è trovato sotto 15-40 e resta aggrappato alla partita. Sinner tiene la battuta con il 22esimo e il 23esimo ace della partita e, in risposta, si procura altre due palle break di fila sul 15-40: due lungolinea spettacolari di Djokovic cancellano le chance, ma Jannik ne ha una terza: va a segno Nole e tiene la parità. Nonostante le quattro possibilità, è proprio l’azzurro a cedere per primo la battuta: nel settimo game Nole porta il numero due del mondo ai vantaggi con un diritto fulmineo che gli vale la palla break: è passata ormai l’una di notte ed è 4-3 per lui.
L’azzurro reagisce subito e sale 0-40 procurandosi tre palle break consecutive: come avvenuto nella finale contro Alcaraz al Roland Garros 2025, Sinner non riesce a sfruttarle. Un rovescio largo di un dito dell’azzurro regala a Nole la palla per il 5-3, sfruttata con l’ace. Il game successivo è interlocutorio e l’azzurro lo domina tenendo la battuta a zero, sapendo di doversi giocare tutto in quello in risposta. Un ottimo servizio esterno e un grave errore di dritto di Sinner fanno scappare il serbo sul 30-0. Sul secondo match point Nole però sbaglia un incredibile colpo dal centro del campo e si va ai vantaggi. Se ne procura un terzo con un servizio vincente e lo sfrutta, facendo esplodere la Rod Laver Arena. Sono quasi le 2 del mattino e alza le braccia al cielo: a 38 anni ha compiuto un’impresa.

