
Nel suo ultimo libro l'esperto di tecnologia e nuovi media afferma la necessità di combattere Covid-19 utilizzando i dati predittivi, che permettono di anticipare dove e quando nasceranno nuovi focolai. Le informazioni dalle quali partire per ottenerli sono però nelle mani di multinazionali come Facebook e Google, e vanno considerate come un bene pubblico.
Continua a leggere
