
Draghi è semplicemente una nuova pagina dell’autobiografia di una nazione che preferisce sempre la continuità e non ha alcuna intenzione di rimettere in discussione se stessa. Il suo governo non è niente di diverso da ciò che conosciamo: un'assemblaggio confuso e poco coerente di uomini e donne buoni per tutte le stagioni. Non resta che sperare che la differenza la faccia lui.
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