
Secondo gli inquirenti, Tony Sciuto controllava il cellulare della ex Vanessa Zappalà tramite un malware "trojan". Il killer, infatti, era esperto di sistemi informatici e dispositivi elettronici. Per le autorità, in questo modo era sempre a conoscenza degli spostamenti della ragazza. Lo smartphone di Vanessa sarà sottoposto ad accertamenti irripetibili.
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