
Per i referendum dell'8 e 9 giugno su cittadinanza e lavoro, per la prima volta, hanno potuto registrarsi al voto tutti i fuori sede: non solo studenti, ma anche lavoratori. L'hanno fatto poco più di 67mila persone. È una percentuale molto bassa della platea, anche se circa il triplo dei registrati alle scorse europee, quando potevano farlo solo gli studenti.
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