L’incipit perfetto per questo articolo, L’addio non è una possibilità, ce lo hanno fregato loro, Fausto Zanardelli e Francesca Mesiano, fino a ieri semplicemente i Coma_Cose, quindi non si può che prenderne atto e provare a dire qualcosa che non scivoli nel malinconico e neanche nell’ovvio. Perché la notizia che si era rincorsa questa estate – California, questo il nome d’arte di Francesca, vista al mare in Liguria con un altro, e poi tutti quei live un po’ asettici che ne sono seguiti – è diventata reale: i due si sono lasciati. E ci sono svariati motivi per rammaricarsene.
Il primo, indubbiamente, è sotto il profilo umano: una coppia che ha raccontato per 10 anni il suo amore nelle canzoni, arrivando pure a mettere in scena la crisi arrivata dopo il primo passaggio sanremese, con L’addio cui si faceva riferimento prima, di colpo non è più una coppia. E non volendo giocare sulla falsa riga della finzione, con la coppia scompare anche il duo artistico, la band, chiamatela come volete. Questo a pochi mesi dal successo incredibile di quella Cuoricini che, partita ancora una volta dalle assi del Teatro Ariston di Sanremo, ha conquistato un po’ tutti, anche a sorpresa Mia Khalifa, che li ha condivisi sui social chiedendo chi fossero questi due che cantavano di «arancini», ricorderete tutti.
Quel gossip estivo che non è mai stato smentito
La fine è arrivata a poche settimane da quel gossip che non è mai stato smentito, da una parte preparando forse il terreno a questa uscita di scena come coppia e band, dall’altra lasciando che le voci si susseguissero, mostrandosi solo sul palco, dove l’intesa si è forse fatta un po’ formale ma è sempre rimasta. E questa cosa del palco – come si legge nel post che hanno pubblicato per salutarci in via definitiva, anche se diciamocelo: chi volete che creda che dopo un addio del genere non si perderanno di vista? – pare essere uno dei principali problemi che ha provocato la rottura, quando dal matrimonio era trascorso un anno preciso preciso. Perché essere una coppia sovraesposta, sempre con un occhio di bue puntato in faccia, deve in effetti essere assai difficile. Ed essere solo quella coppia sovraesposta, rinunciando per stacanovismo alla vita privata, è un peccato che Fausto e Francesca si sono ritrovati a pagare a caro prezzo.
Certo, l’addio che non era una possibilità (ma che oggi è un dato di fatto) arriva al termine di una tournée estiva altalenante: alcune date sono state un bagno di folla, altre un bagno di sangue. L’annuncio che i concerti del 27 ottobre al Forum di Assago e del 30 ottobre al Palasport di Roma sono stati annullati un po’ stona, perché le vendite non stavano andando bene, era un fatto conclamato. E nascondersi dietro un addio per giustificare quello che è comunque un piccolo insuccesso professionale stride, stride eccome.
Come forse stride, ma qui siamo davvero nel campo delle ipotesi molto larghe, la notizia non-notizia che vorrebbe Francesca, California, in gara al prossimo Festival di Sanremo come solista, lei che è già stata tre volte concorrente assieme al suo ex, mentre Fausto sarebbe intenzionato più prosaicamente a buttarsi anima e cuore nelle produzioni, come già faceva prima dei Coma_Cose (aveva esordito nella scena musicale con lo pseudonimo di Edipo, pubblicando alcuni lavori sotto l’etichetta indipendente Foolica Records).

Mesi fa, all’uscita di quello che è ormai ufficialmente il loro ultimo album – Vita fusa, titolo quantomai azzeccato – si erano lasciati andare a dichiarazioni su un futuro prossimo da separati. Ma in molti, tra gli addetti ai lavori, erano rimasti dubbiosi, perché un successo come Cuoricini andava capitalizzato, oppure si doveva prendere atto che i numeri dello streaming non coincidevano necessariamente con quelli dei live. La storia ci ha detto che i dubbi erano ben riposti.
Mescolare vita privata e pubblica non è sempre una mossa azzeccata
E se superficialmente c’era chi ha parlato di loro, dei Coma_Cose, come dei nuovi Al Bano e Romina, specie per questo ultimo passaggio festivaliero – vaglielo a spiegare che Cuoricini è una canzone che parla d’altro, non d’amore ma di quelle scariche di dopamina che avere i like sui social ci procura, sorta di approvazione sociale di quel che si è e di quel che si fa – è pur vero che proprio le vicende dei due artisti che ci hanno regalato Felicità o Cara terra mia sembrano lì come monito a dirci che mescolare vita privata e vita pubblica non è sempre una mossa azzeccata.
Dovrebbero tenerlo bene a mente Maria Antonietta e Colombre, due cantautori passati dall’indie al pop, che da poco hanno pubblicato il loro primo lavoro comune, dal sintomatico titolo Luna di miele. Ma siccome il mondo della musica è frequentato sempre più spesso da brutte figure, gente che se la tira, maleducata, spocchiosa, il nostro augurio a Francesca e Fausto, due mosche bianche in mezzo a questo panorama apocalittico, è di trovare presto la propria strada. Noi saremo lì ad aspettarli, perché almeno musicalmente gli addii non sono una possibilità.


















