
Valerio Guerrieri si è tolto la vita a 22 anni nel carcere di Regina Coeli nel 2017, ma non doveva trovarsi lì bensì in una struttura per accogliere persone con disturbi psichici, una Rems, essendo le sue condizioni già state giudicate incompatibili con la detenzione carceraria. Ora per la sua morte rischia il processo la direttrice del carcere romano dove è morto, Silvana Sergia.
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