Bilancio europeo, così il Parlamento Ue difende i programmi faro dell’Unione


Dopo il Consiglio europeo di luglio che ha licenziato il piano Next Generation Ue (più comunemente noto come Recovery fund) e il Quadro finanziario pluriennale, ossia il budget dell’Ue per il 2021-2027, sono partiti i negoziati tra le istituzioni. Il Parlamento propone un compromesso chiedendo ulteriori 39 miliardi, solo il 2 per cento in più rispetto a quanto previsto nel pacchetto di luglio, ma non si riesce a trovare l’intesa.Nodi anche sulle risorse proprie e lo stato di diritto. Nello stallo finisce anche il Recovery Fund, che però potrebbe partire come previsto a gennaio 2021, visto che il Parlamento europeo ha fatto i passaggi istituzionali necessari.
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