Crans-Montana, i coniugi Moretti indagati a Roma

La procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati Jacques Moretti e la moglie Jessica nell’ambito del procedimento legato alla strage di Capodanno a Crans-Montana. Nei confronti dei titolari de Le Constellation, il locale in cui si è consumata la tragedia che ha provocato 41 vittime, i pm capitolini contestano i reati di disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica. I due, secondo quanto si apprende, non saranno al momento interrogati nella Capitale. Parallelamente prosegue l’inchiesta degli inquirenti svizzeri. Lunedì 13 aprile, a Sion, è stato interrogato il sindaco di Crans Montana Nicolas Féruad mentre il venerdì precedente era stato sentito il responsabile della sicurezza del comune, Baptiste Cotter. Entrambi avrebbero “scaricato” le eventuali responsabilità legate alla mancate misure di sicurezza o sui loro sottoposti (nel caso del sindaco) o sui superiori (la tesi del responsabile della sicurezza).

Global Sumud Flotilla, la Procura di Roma contesta anche il reato di tortura

Nell’indagine avviata dopo gli esposti presentati dai 36 attivisti italiani che hanno preso parte alla Global Sumud Flottila, dopo aver ipotizzato i reati di sequestro di persona, rapina e danneggiamento con pericolo di naufragio, la Procura di Roma contesta adesso anche il reato di tortura. Il pm Stefano Opilio, coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi, hanno aperto un fascicolo contro ignoti. L’Ansa riporta che gli inquirenti, dopo aver ascoltato i partecipanti alla missione umanitaria, sono pronti a inoltrare una richiesta di rogatoria a Israele.

Il Nord-Ovest valuta una candidatura unitaria per le Olimpiadi estive

Le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle Città di Torino, Milano e Genova hanno annunciato l’avvio di un percorso congiunto per valutare la possibilità di presentare una candidatura unitaria del Nord-Ovest italiano per ospitare una futura edizione delle Olimpiadi estive. Un primo orizzonte temporale sono i Giochi del 2036 o, in alternativa, quelli del 2040. Le istituzioni promotrici si sono riunite martedì 14 aprile 2026 per un primo incontro operativo, avviando formalmente il confronto.

L’idea di un modello olimpico diffuso innovativo e sostenibile

Un elemento centrale della possibile candidatura, spiega una nota, è «l’impegno a costruire un progetto fortemente orientato alla sostenibilità ambientale ed economica, in linea con le più recenti indicazioni del Comitato internazionale olimpico». Il tutto valorizzando in larga parte infrastrutture e impianti già esistenti, anche con il coinvolgimento delle imprese del territorio. «Un modello olimpico diffuso che riduca l’impatto ambientale, ottimizzi le risorse pubbliche e generi benefici concreti e duraturi per le comunità locali», si legge nel comunicato. Le istituzioni coinvolte intendono avviare una fase preliminare di confronto con Coni, governo, mondo dello sport, università e i principali stakeholder territoriali, per verificare la fattibilità di una candidatura. L’obiettivo è costruire una proposta credibile, sostenibile e innovativa che metta al centro lo sport, i giovani e la cooperazione tra territori, rafforzando al contempo la vocazione internazionale del Paese e la capacità di promuovere l’Italia nel mondo attraverso un grande progetto condiviso. «Il Nord-Ovest italiano possiede tutte le caratteristiche per diventare un grande palcoscenico olimpico diffuso capace di unire città, regioni e comunità attorno ai valori universali dello sport», concludono le istituzioni.

Claudio Calabi entra nel cda di Cairo Communication

Claudio Calabi entrerà nel nuovo cda di Cairo Communication. L’Assemblea degli azionisti è stata convocata per il 7 maggio. Una nomina, quella di Calabi, che corona un rapporto ventennale con il patron di Rcs. Nel 2022 fu proprio grazie alla mediazione del manager che Urbano Cairo riuscì a sotterrare l’ascia di guerra con Blackstone e riacquistare la sede storica del Corriere della Sera in via Solferino 28. Oltre a Calabi e Cairo, della lista presentata dal socio U.T Communications spa che detiene il 44,59 per cento della società fanno parte anche Uberto Fornara, Marco Pompignoli, Roberto Cairo, Laura Maria Cairo, Federico Giuseppe Cairo, Luisa Maria Virginia Collina, Laura Guazzoni, Cesira Russo.

Claudio Calabi entra nel cda di Cairo Communication
Claudio Calabi (Imagoeconomica).

Da Rcs al Sole 24 Ore: chi è Claudio Calabi

Classe 1948, Calabi dallo scorso 23 dicembre è presidente di Arepo Fiduciaria, società controllata da Banca Profilo. Esperto in ristrutturazioni e rilanci aziendali – dopo il Pandoro gate nel 2024 è stato nominato amministratore unico di Fenice al posto di Chiara Ferragni – è stato amministratore delegato di grandi gruppi italiani come Rcs Editori, Camuzzi, I Viaggi del Ventaglio, Il Sole 24 Ore e Risanamento. È stato anche membro del cda e presidente del comitato esecutivo di Banca Carige, membro del cda del San Raffaele e presidente con deleghe di Capital Dev.

Forza Italia, Enrico Costa nuovo capogruppo alla Camera

Chiuso l’accordo sul nuovo capogruppo di Forza Italia alla Camera dopo le dimissioni di Paolo Barelli. A guidare i parlamentari azzurri a Montecitorio sarà Enrico Costa, mentre Barelli sarà viceministro ai Rapporti con il Parlamento, incarico ora ricoperto da Matilde Siracusano. L’effetto domino porterà quest’ultima ai Beni Culturali, dove siedeva l’attuale ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Il nuovo incarico, poiché senza portafoglio, permetterà a Barelli di mantenere la presidenza di Federnuoto, cosa che non sarebbe stata possibile in caso di suo dirottamento al Mimit. Valentino Valentini, attuale viceministro del dicastero di via Veneto, resterà quindi al suo posto.

Trump nomina Erin Browne sottosegretario al Tesoro per gli Affari internazionali

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha nominato Erin Browne, dirigente senior di Pimco, come sottosegretario al Tesoro per gli Affari internazionali. Lo riporta il Financial Times. Browne guida le strategie di asset allocation di Pimco dal 2018. Se la sua nomina fosse confermata dal Congresso, sarebbe responsabile delle politiche economiche legate al G7 e al G20 – che quest’anno sarà ospitato dagli Stati Uniti – nonché di quelle sulla finanza internazionale, sul debito e sul commercio in generale. Il sottosegretario gestisce anche la partecipazione del Paese al Fondo monetario internazionale e alla Banca mondiale. Pimco ha affermato in una nota interna visionata dal Financial Times che Browne «rimarrà pienamente impegnata e collaborerà sia con i clienti che con i colleghi fino al completamento del processo di conferma». Il chief investment officer Daniel Ivascyn e il ceo Manny Roman si sono detti «onorati che continui l’orgoglioso record di Pimco di vedere colleghi selezionati per ricoprire ruoli chiave in cariche pubbliche».

Piemonte, Lombardia e Liguria inseguono le Olimpiadi estive

AGI - Le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle Città di Torino, Milano e Genova, annunciano l'avvio di un percorso congiunto volto a valutare la possibilità di presentare una candidatura unitaria del Nord-Ovest italiano per ospitare una futura edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi. Le istituzioni promotrici si sono riunite oggi per un primo incontro operativo, avviando formalmente il confronto e lasciando aperto il calendario dei prossimi appuntamenti.

L'iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare la vocazione sportiva, infrastrutturale e internazionale di tre territori fortemente connessi tra loro, capaci di mettere a sistema competenze, impianti sportivi, infrastrutture di mobilità e una consolidata esperienza nell'organizzazione di grandi eventi. L'asse Torino-Milano-Genova rappresenta infatti uno dei sistemi urbani più dinamici d'Europa, caratterizzato da una forte integrazione economica, culturale e logistica.

Sostenibilità e riuso delle infrastrutture

Un elemento centrale della possibile candidatura è rappresentato dall'impegno a costruire un progetto fortemente orientato alla sostenibilità ambientale ed economica, in linea con le più recenti indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico. L'obiettivo è valorizzare in larga parte infrastrutture e impianti già esistenti, limitando al minimo nuove costruzioni e privilegiando il riuso di strutture sportive, universitarie e fieristiche già presenti nei territori interessati con il coinvolgimento anche delle imprese protagoniste di questo territorio. Un modello olimpico diffuso che riduca l'impatto ambientale, ottimizzi le risorse pubbliche e generi benefici concreti e duraturi per le comunità locali.

Esperienza e competenze del nord-ovest

A rafforzare questa prospettiva vi è inoltre la solida esperienza nell'organizzazione di grandi eventi internazionali maturata negli ultimi anni dalle città e dalle regioni coinvolte. Dal patrimonio organizzativo delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 all'esperienza di Milano e Cortina 2026, passando per grandi eventi sportivi, culturali e fieristici ospitati stabilmente tra Torino, Milano e Genova, il Nord-Ovest italiano dispone di competenze amministrative, tecniche e logistiche di primo livello, nonché di un sistema infrastrutturale e di mobilità tra i più avanzati del Paese.

Fase preliminare e orizzonte temporale

Le istituzioni coinvolte intendono ora avviare una fase preliminare di confronto e approfondimento con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il Governo, con il mondo dello sport, con le università e con i principali stakeholder territoriali, con l'obiettivo di verificare la fattibilità di una candidatura per una futura edizione dei Giochi Olimpici estivi, con un primo orizzonte temporale rappresentato dalle Olimpiadi del 2036 o, in alternativa, da quelle del 2040. In questa fase iniziale verrà costituito un primo gruppo operativo interistituzionale composto dai sei Capi di Gabinetto delle amministrazioni coinvolte, con il compito di avviare l'istruttoria preliminare e supportare la definizione del percorso di candidatura.

Evoluzione del modello olimpico territoriale

La scelta di promuovere una candidatura condivisa tra più città e regioni è pienamente coerente con l'evoluzione del modello olimpico, sempre più orientato a valorizzare progetti territoriali integrati, capaci di distribuire gli eventi su più poli urbani, utilizzare infrastrutture già presenti e generare benefici diffusi nel tempo. "L'obiettivo - sottolineano congiuntamente le istituzioni promotrici - è costruire una proposta credibile, sostenibile e innovativa che metta al centro lo sport, i giovani e la cooperazione tra territori, rafforzando al contempo la vocazione internazionale del Paese e la capacità di promuovere l'Italia nel mondo attraverso un grande progetto condiviso. Il Nord-Ovest italiano possiede tutte le caratteristiche per diventare un grande palcoscenico olimpico diffuso, capace di unire città, regioni e comunità attorno ai valori universali dello sport". Il percorso avviato rappresenta una prima fase di studio e di dialogo istituzionale: eventuali decisioni formali sulla candidatura saranno assunte al termine delle valutazioni tecniche e del confronto con le istituzioni nazionali e con il movimento sportivo.

Trump ha respinto la proposta dell’Iran sullo stop all’arricchimento dell’uranio

Donald Trump ha respinto la proposta dell’Iran di una sospensione massima di cinque anni dei suoi piani di arricchimento dell’uranio, a fronte dei 20 anni richiesti dalla delegazione Usa nei negoziati che si sono tenuti in Pakistan nel fine settimana, definiti dal tycoon «un fallimento». Lo riporta il New York Times, citando due alti funzionari di Teheran e da uno di Washington.

LEGGI ANCHE: Crisi Iran-Usa: il negoziato che non c’è e il vero piano di Trump

Trump ha respinto la proposta dell’Iran sullo stop all’arricchimento dell’uranio
La conferenza stampa di JD Vance sulla tv pachistana dopo i colloqui di Islamabad (Ansa).

JD Vance: «La palla è davvero nel loro campo»

Il funzionario americano ha spiegato che gli Stati Uniti hanno anche chiesto all’Iran di rimuovere dal Paese l’uranio altamente arricchito. Teheran, tuttavia, insiste affinché il materiale fissile resti nella Repubblica Islamica e ha controproposto di diluirlo in modo significativo in modo che non possa essere usato per la produzione di un’arma nucleare. Il vicepresidente Usa JD Vance, intervistato da Fox News, ha detto che «la palla è davvero nel loro campo» e che «la grande incognita, d’ora in avanti, è se gli iraniani dimostreranno sufficiente flessibilità».

Trump ha respinto la proposta dell’Iran sullo stop all’arricchimento dell’uranio
Donald Trump (Ansa).

Possibili nuovi colloqui in Pakistan prima della fine della tregua

Dopo il no di Trump alla proposta dell’Iran sullo stop all’arricchimento dell’uranio sono comunque iniziate discussioni sull’opportunità di tenere un nuovo ciclo di negoziati in presenza, sempre a Islamabad e prima della fine del cessate il fuoco, anche se non è ancora stato tracciato alcun piano definitivo. «Il Pakistan si è offerto di ospitare un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad nei prossimi giorni», scrive Associated Press citando due funzionari di Islamabad. La proposta, hanno sottolineato, dipenderà dalla richiesta, da parte di Washington e Teheran, di una sede diversa.

Trump e l’attacco al Papa, dopo il silenzio arriva la condanna di Meloni

È arrivato nella tarda serata di lunedì 13 aprile il commento di Giorgia Meloni sull’attacco di Donald Trump a Papa Leone. «Trovo inaccettabili le parole del presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse chiaro, ma lo ribadisco con maggiore chiarezza», ha affermato la premier condannando e stigmatizzando le affermazioni del tycoon, che aveva definito il pontefice «debole» sulla politica estera. «Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra», ha sottolineato Meloni, ringraziando poi Leone, a nome suo e del governo, «per il buon esito del viaggio apostolico che lo condurrà per la prima volta in Africa e che lo porterà a toccare quattro nazioni, ovvero Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale». «Possa il ministero del Santo Padre favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le nazioni, nel solco del percorso tracciato dai suoi predecessori, e dare sostegno e conforto alle comunità cristiane che avrà modo di incontrare durante il viaggio», ha aggiunto. «L’Italia continuerà a fare la propria parte per favorire la costruzione di un nuovo modello di cooperazione con il continente africano e per sostenere la pace, lo sviluppo e il benessere dei popoli».

Ventenne ucciso per errore a Napoli, fermati due giovani

AGI - A Napoli l'ultimo saluto a Fabio Ascione nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Ponticelli. I funerali del ventenne incensurato ucciso all’alba dello scorso 7 aprile da un proiettile esploso accidentalmente, dovevano essere in forma privata, per motivi di ordine pubblico, secondo una prima valutazione della Questura di Napoli, che ha poi autorizzato la celebrazione pubblica, vietando tuttavia lo svolgimento del corteo funebre.

La svolta nelle indagini è giunta con il fermo di due sospettati, entrambi ritenuti vicini al clan De Micco: Francesco Pio Autiero, 23 anni, già noto alle forze dell'ordine, e un diciassettenne. Autiero si è costituito presso le autorità accompagnato dal proprio legale, rendendo ammissioni che hanno portato all'individuazione del complice minorenne.

La dinamica: una "stesa" terminata in tragedia

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, supportata dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, la morte di Ascione sarebbe l'epilogo di una sequenza criminale iniziata poco prima del delitto. Autiero, in sella a uno scooter condotto dal diciassettenne, avrebbe preso parte a uno scontro a fuoco in via Carlo Miranda a Napoli contro esponenti del gruppo Veneruso-Rea di Volla, che viaggiavano a bordo di un'auto. Successivamente, i due si sono avvicinati a un bar del quartiere dove Ascione si trovava con alcuni amici per fare colazione, dopo aver terminato il turno di lavoro in una sala bingo. In quel frangente, Autiero avrebbe brandito la pistola e, forse nell'atto di mostrare l'arma, ha esploso inavvertitamente un colpo che ha centrato il ventenne al torace, uccidendolo. I reati contestati ai due fermati sono, a vario titolo, omicidio, porto e detenzione illegale di armi e pubblica intimidazione con uso di armi; tutte fattispecie aggravate dal metodo e dalle finalità mafiose. Il maggiorenne è stato trasferito nel carcere di Secondigliano, mentre il minore si trova nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei di Napoli.

L'addio della città

La comunità di Ponticelli e le associazioni locali si sono strette attorno alla famiglia di Fabio, rivendicando con forza l'estraneità del giovane a contesti malavitosi. Alla cerimonia funebre, officiata dall'arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, è prevista la partecipazione del vicesindaco Laura Lieto e di una delegazione del comitato anticamorra. All'interno della chiesa, la bara bianca è stata accolta dal pianto della madre Rita e dalla presenza dei colleghi di lavoro del ragazzo, che hanno indossato la maglia azzurra della sala bingo in segno di omaggio. Sulla bara, accanto a una corona di fiori e rose bianche, è stata posta la foto del ventenne, simbolo di una vita spezzata da una violenza a cui era totalmente estraneo.