I fiori di Sanremo sono solo per le donne. E se ci liberassimo di questa inutile galanteria?


I fiori, si sa, sono una costante della kermesse sanremese. Da mezzo secolo vengono donati alle donne in gara come gesto di galanteria. Peccato però che gli anni passino e, in un'edizione sempre più genderless e libera da identità troppo definite, non sarebbe importante regalarli anche agli uomini? Altrimenti tocca passarseli di mano come Francesca Michielin con Fedez. O come Damiano dei Maneskin che li dà a Manuel Agnelli.
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I fiori di Sanremo sono solo per le donne. E se ci liberassimo di questa inutile galanteria?


I fiori, si sa, sono una costante della kermesse sanremese. Da mezzo secolo vengono donati alle donne in gara come gesto di galanteria. Peccato però che gli anni passino e, in un'edizione sempre più genderless e libera da identità troppo definite, non sarebbe importante regalarli anche agli uomini? Altrimenti tocca passarseli di mano come Francesca Michielin con Fedez. O come Damiano dei Maneskin che li dà a Manuel Agnelli.
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Alessia Bonari, infermiera simbolo, è la rivincita delle donne comuni sul palco dell’Ariston


Emozionata, bellissima. Alessia Bonari è nota al pubblico dopo un selfie con il volto segnato dalla mascherina, dopo un turno massacrante all'ospedale di Milano dove fa l'infermiera. La sua partecipazione a Sanremo dimostra che la forza delle donne, spesso le prime ad essere penalizzate dalla crisi da Covid, è quella che ogni giorno costruisce silenziosamente la propria identità.
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Pina Picierno, europarlamentare Pd: “La crisi da Covid ha fatto riscoprire alle donne la sorellanza”


Deputata al Parlamento Europeo e membro della Commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere, Pina Picierno in una lunga chiacchierata con Fanpage.it ha giudicato "una grossa ferita" la mancanza di ministre democratiche nel nuovo esecutivo Draghi. Su questa scelta del Pd ammette: "Il Partito Democratico da forza di cambiamento è diventata forza di stabilizzazione". Verso l'ex della Bce, però, si dice fiduciosa: "Ha già dimostrato in passato capacità di visione, mi aspetto che quella stessa capacità sia rivolta anche a colmare il divario tra uomo e donna che esiste ancora nel 2021"
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Il 70 % delle donne abusate non denuncia: nel Paese del “te la sei cercata” non possiamo stupirci


Un sondaggio dell'Agenzia dell'Unione Europea per i diritti fondamentali rivela che l’Italia è il Paese europeo dove meno donne vittime di abusi e violenze si sono rivolte alla Polizia o alle Organizzazioni per denunciare l'accaduto. Oltre al timore di non vedere il proprio aguzzino scontare una pena certa, a pesare sono la sudditanza economica della vittima e la gogna sociale a cui è sottoposta nei casi di stupro.
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Valeria Valente al Senato: “L’Italia non è un Paese per donne e il potere è ancora degli uomini”


La senatrice del Partito Democratico e presidente della Commissione di inchiesta sul femminicidio, Valeria Valente, è intervenuta oggi al Senato a margine del discorso di Mario Draghi. Al centro delle sue parole c'è la difficoltà delle donne nel ricoprire ruoli di potere e il grande tema della disuguaglianza di genere. "Le donne sono una straordinaria potenza lasciata a casa", ha detto la senatrice in un passaggio.
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Britney Spears non è solo un’icona pop. Ancora oggi è l’emblema della violenza sul corpo femminile


La carriera di Britney Spears è stata costellata di misoginia e voyerismo: per anni la stampa e i fotografi hanno scandagliato la sua vita privata, le sue relazioni e il suo corpo. Un documentario prodotto dal New York Times, "Framing Britney Spears", ricostruisce l’ossessione dei media per la popstar e la situazione in cui la nota cantante si ritrova oggi: vittima di una "conservatorship", ovvero una tutela legale da parte del padre, che le ha perso il controllo della propria vita.
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Governo Draghi: solo meno di un terzo del nuovo esecutivo è donna. Ma non dovevamo cambiare passo?


Il nuovo Presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, ha sciolto ieri la riserva e ha annunciato la nuova squadra di Governo. Dei 23 ministri dell'esecutivo, solo otto sono donne e la maggior parte a capo di dicasteri senza portafoglio. Se le uniche figure di spicco, tra cui Marta Cartabia e Cristina Messa, sono di provenienza tecnica vuol dire una sola cosa: la politica continua ad avere un problema con le donne.
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L’obbligo del cognome paterno: la Consulta scardina un privilegio che non ha più senso di esistere


"L'attribuzione del cognome del padre è un retaggio patriarcale non più coerente con l'uguaglianza tra uomo e donna". Questa è la motivazione con cui la Consulta si è pronunciata riguardo alla legittimità dell'articolo 262 del Codice Civile. Un passo in avanti storico per il nostro Paese, già bacchettato nel 2014 dall'Unione Europea per la discriminazione tra i coniugi. Una decisione che s'innesta nel diritto familiare, il campo in cui le donne hanno mosso i primi passi (e vinto storiche battaglie) da decenni.
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Recuperare un uomo violento può salvare più donne: l’importanza dei centri per partner maltrattanti


Ogni anno sono più di 500 gli uomini che si rivolgono ai Cam: i centri per l'ascolto degli uomini maltrattanti. L'approccio è quello di una terapia di gruppo, come in un gioco di specchi, in cui attraverso l'altro si riconosce la propria violenza e la si racconta trovando le giuste parole e le soluzioni per uscirne. Perché per ogni uomo autore di violenza recuperato, ci sono decine di donne che saranno salvate.
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