
"L'attribuzione del cognome del padre è un retaggio patriarcale non più coerente con l'uguaglianza tra uomo e donna". Questa è la motivazione con cui la Consulta si è pronunciata riguardo alla legittimità dell'articolo 262 del Codice Civile. Un passo in avanti storico per il nostro Paese, già bacchettato nel 2014 dall'Unione Europea per la discriminazione tra i coniugi. Una decisione che s'innesta nel diritto familiare, il campo in cui le donne hanno mosso i primi passi (e vinto storiche battaglie) da decenni.
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