Meta, Vishal Shah nuovo Head Product Management IA

Il Ceo di Meta Mark Zuckerberg ha nominato l’insider Vishal Shah nuovo Head Product Management AI, ruolo chiave legato al settore dell’intelligenza artificiale all’interno dell’azienda. Lo ha riportato in anteprima il Financial Times citando fonti a conoscenza dell’operazione. Secondo i rapporti, dirigerà la gestione dei prodotti IA del gigante dei social media, riportando direttamente al responsabile Nat Friedman. Contattato da Reuters, un portavoce di Meta ha confermato il nuovo ruolo di Shah ma non ha fornito ulteriori dettagli sulla sua posizione. L’annuncio arriva a distanza di pochi giorni dalla notizia del taglio di circa 600 posti di lavoro nell’unità Superintelligence Labs voluto dall’ad nell’ottica di renderla più flessibile e reattiva.

Meta, Vishal Shah nuovo Head Product Management IA
Il Ceo di Meta Mark Zuckerberg (Ansa).

La carriera di Vishal Shah, Head Product Management IA di Meta

Formatosi all’Università californiana di Berkeley in Computer Science e Business, Vishal Shah è stato dapprima ingegnere di Redi2 Technologies, azienda di informatica con sede a Boston, e poi Analyst per Accenture tra il 2004 e il 2005. A novembre di quell’anno passò invece in Turn, società attiva nei servizi pubblicitari, dapprima come Director of Engeneering e in seguito come Senior Director of Product Management. Nel 2015 l’ingresso in Meta con particolare attenzione a Instagram, di cui è stato Vicepresidente del prodotto per quasi tre anni fra il 2018 e il 2021. Suo ultimo incarico è stato quello di Vp della divisione Metaverse, piattaforma virtuale e immersiva ideata da Zuckerberg che si è rivelata tuttavia un flop rispetto alle aspettative iniziali. Nel suo nuovo ruolo, Shah avrà il compito di integrare l’IA su tutte le piattaforme del gruppo, tra cui WhatsApp e Messenger.

Liu Jo, Marco Marchi lascia il timone a Maurizio Croceri

Cambio ai vertici di Liu Jo. Il brand di moda controllato da Exelite, holding attiva nel settore del fashion e del lifestyle e casa madre del polo che riunisce Liu Jo Group, Liu Jo Luxury, Liu Jo Uomo, Blumarine, Eli e Digital boite, ha un nuovo amministratore delegato. Dopo anni alla guida del progetto, Marco Marchi ha annunciato di voler fare un passo indietro e cedere la carica di Ceo a Maurizio Croceri, già ad e azionista di Liu Jo Shoes-Eli e suo storico collaboratore da circa 10 anni. «Non abbiamo ritenuto necessario aprire a fondi o procedere con una quotazione», ha spiegato a Repubblica il fondatore del marchio. «La decisione migliore è stata una figura interna. Vogliamo concentrarci su mercati più dinamici rispetto a quello europeo, in particolare Sud America, Messico in primis, e Medio Oriente».

Liu Jo, Marco Marchi lascia il timone a Maurizio Croceri
Maurizio Croceri (da LinkedIn).

Liu Jo, chi è Maurizio Croceri: la carriera del nuovo Ceo di Exelite

Originario di Corridonia, in provincia di Macerata, dove è nato nel 1983, è figlio di Corrado, a lungo campione italiano di judo. Formatosi presso l’International Budo University di Katsuura, in Giappone, è stato direttore commerciale di Fornari, prima di fondare nel 2016 Eli Group assieme a Marchi. Una realtà divenuta poi rapidamente un attore strategico nel settore del footwear, con progetti come Enterprise Japan e Eli Factory dalla forte impronta innovativa. Nel commentare la nomina, ha dichiarato: «Le cariche non mi interessano. Mi interessa creare valore per il gruppo». Sul suo sito ufficiale individua la sua forza nel «tornare ogni volta un esordiente» e nel «lasciarsi conquistare dall’entusiasmo e dall’euforia, ogni volta innamorato come fosse la prima».

Amazon si prepara al più grande taglio della sua storia

Amazon si prepara al più grande taglio della sua storia: nel tentativo di ridurre i costi e compensare le assunzioni eccessive del periodo del Covid, che aveva visto un boom degli acquisti online, il colosso di Seattle è infatti pronto a licenziare fino a 30 mila dipendenti diretti. Le prime lettere partiranno oggi, altre a inizio 2026 dopo il periodo natalizio. Appena qualche mese fa, il ceo Andy Jassy aveva avvertito che gli impiegati avrebbero potuto essere sostituiti dall’intelligenza artificiale. Più di recente, documenti interni visionati dal New York Times hanno svelato un piano per automatizzare fino al 75 per cento delle operazioni negli Stati Uniti.

Amazon si prepara al più grande taglio della sua storia
Un magazzino Amazon (Ansa).

Entro il 2027 Amazon potrebbe arrivare a tagliare 160 mila posti di lavoro

I licenziamenti, destinati a colpire circa il 10 per cento dei suoi 350 mila dipendenti aziendali, riguarderanno una piccola parte dell’ampia forza lavoro globale di Amazon, composta da 1,55 milioni di lavoratori. I primi tagli riguarderanno gli impiegati negli uffici, tra risorse umane, pubblicità e gestione. Poi toccherà al personale utilizzato nei magazzini. Come detto, si tratterà del più grande taglio nella storia dell’azienda fondata da Jeff Bezos: tra le fine del 2022 e l’inizio del 2023 la ‘scure’ dei licenziamenti si era abbattuta su 27 mila lavoratori. Secondo il Nyt, entro il 2027 Amazon potrebbe arrivare a tagliare 160 mila posti di lavoro.

Amazon si prepara al più grande taglio della sua storia
Un van utilizzato per le consegne Amazon (Ansa).

Iqos Curious X e Seletti presentano Sensorium Worlds

Iqos Curious X e Seletti presentano Sensorium Worlds
Iqos Curious X e Seletti presentano Sensorium Worlds
Iqos Curious X e Seletti presentano Sensorium Worlds
Iqos Curious X e Seletti presentano Sensorium Worlds
Iqos Curious X e Seletti presentano Sensorium Worlds

Il 25 ottobre, presso il Pirelli Hangar Bicocca, Iqos Curious X e Seletti hanno presentato Sensorium Worlds, l’evento culminante della collaborazione tra i due brand. La loro partnership è nata dalla convinzione condivisa che la curiosità sia il motore che apre la strada a una creatività innovativa, capace di ispirare connessioni autentiche, esplorare nuove possibilità e sfidare lo status quo. È questa stessa curiosità che ha dato vita a Curious X, l’iniziativa globale di Iqos pensata per offrire esperienze stimolanti alla sua crescente community di utilizzatori adulti. Da questa visione condivisa è nato Sensorium Worlds, uno spazio immersivo in cui arte, tecnologia e immaginazione si contaminano per ridefinire le modalità di interazione e percezione.

Lo spazio del Pirelli Hangar Bicocca è stato trasformato in un vero e proprio canvas digitale

Il concept è stato sviluppato durante il workshop Curious Minds tenutosi a giugno nella fabbrica Seletti di Cicognara (Parma), dove 20 artisti multidisciplinari, provenienti da tutto il mondo, hanno collaborato per dare forma a un’esperienza capace di trasformare gli stereotipi e aprire nuove prospettive espressive. Il risultato artistico di questo processo è stato presentato in anteprima durante la serata attraverso una suggestiva proiezione all’interno del Pirelli Hangar Bicocca. Un intervento visivo di grande impatto, che ha trasformato l’iconica installazione in un vero e proprio canvas digitale, amplificando l’esperienza e coinvolgendo il pubblico in un’atmosfera unica.

Volpetti: «È l’energia che ci porta a cercare esperienze migliori e prospettive nuove»

«La curiosità è quella forza che ci spinge a evolverci e a generare cambiamenti positivi. È l’energia che ci porta a cercare esperienze migliori, prospettive nuove, a ispirare chi ci circonda e a mettere in discussione lo status quo», ha dichiarato Stefano Volpetti, chief consumer officer e presidente dei prodotti smoke-free di Philip Morris International. La collaborazione è iniziata in occasione della Milano Design Week 2025 con Sensorium Piazza, un’audace reinterpretazione della tradizionale piazza italiana firmata Seletti e presentata da Iqos all’interno di Tortona Rocks.

Svelata in anteprima la Limited Edition Iqos Iluma i x Seletti

«Dal nostro punto di vista il processo creativo è stato ricco di idee ed entusiasmo. È stato un privilegio riunirsi e confrontarsi con un ampio gruppo di artisti multidisciplinari provenienti da tutto il mondo», ha aggiunto Stefano Seletti, direttore creativo e amministratore delegato di Seletti. Durante la serata, è stata svelata in anteprima mondiale la Limited Edition Iqos Iluma i x Seletti che incarna l’essenza dell’innovazione e della creatività. Il suo design invita a esplorarne i dettagli, celebrando la fusione tra tecnologia e visione artistica.

Frega: «2 milioni di italiani hanno scelto i nostri prodotti»

«Questa serata non rappresenta soltanto un evento unico in una cornice iconica, ma è anche l’occasione per celebrare il nostro percorso per rendere le sigarette un oggetto da museo. Una trasformazione profonda che ci ha portati a ripensare ogni aspetto del nostro business: dai prodotti alla tecnologia, dalle operazioni al modo in cui ci relazioniamo con i consumatori. Oggi possiamo vedere concretamente questo cambiamento anche nelle strade italiane, dove oltre 2 milioni di adulti hanno scelto i nostri prodotti senza combustione abbandonando le sigarette», ha concluso Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia.

Poste Italiane festeggia i 10 anni dalla sua quotazione in Borsa

Poste italiane festeggia i 10 anni dalla sua quotazione in Borsa avvenuta il 27 ottobre 2015 al termine della più grande offerta pubblica iniziale d’Europa. Un decennio durante il quale l’azienda ha compiuto un percorso di profonda trasformazione e diversificazione del business, finalizzato a creare valore per gli azionisti e a consolidare il suo ruolo come azienda di sistema. L’anniversario è stato celebrato a Milano nella sede di Borsa Italiana. All’incontro, ospitato dall’amministratore delegato di Borsa Italiana Fabrizio Testa, hanno partecipato il sottosegretario all’Economia Federico Freni e i vertici di Poste, tra cui la presidente Silvia Maria Rovere, l’amministratore delegato Matteo Del Fante e il direttore generale Giuseppe Lasco.

La capitalizzazione del titolo è passata da 8 a oltre 26 miliardi

Dal debutto sul mercato con una capitalizzazione di 8 miliardi di euro, Poste Italiane ha più che triplicato il proprio valore, portando la capitalizzazione a oltre 26 miliardi, al termine di un percorso nel quale ha distribuito oltre 7 miliardi di euro di dividendi, garantendo ai suoi azionisti una remunerazione costante e crescente, frutto di una visione strategica di lungo periodo basata su innovazione, diversificazione del business e solidità patrimoniale. La crescita del Gruppo è stata sostenuta da una trasformazione digitale senza precedenti, che ha permesso all’azienda di affermarsi come la più grande piattaforma di pagamenti in Italia, con oltre 3 miliardi di transazioni annue, e come il primo emittente di carte di pagamento con oltre 30 milioni di carte in circolazione. Poste Italiane ha, inoltre, consolidato la leadership assicurativa, con masse gestite per 165 miliardi di euro, e ha rafforzato il ruolo di porto sicuro del risparmio, con oltre 450 miliardi di attività garantite dallo Stato. Ha anche conquistato il primato nella logistica, con oltre 300 milioni di pacchi consegnati ogni anno, e ampliato il perimetro delle attività in settori strategici come energia e telecomunicazioni, rafforzandone il ruolo di protagonista della vita economica e sociale italiana.

Rovere: «Poste conferma il suo ruolo di infrastruttura strategica per ‘l’Italia»

«In questo decennio abbiamo scritto una pagina indelebile della storia economica nazionale e stiamo dimostrando che un’azienda con radici profonde può essere anche un motore di innovazione, crescita e sostenibilità per il Paese», ha dichiarato Silvia Maria Rovere. «La quotazione in Borsa ha segnato l’inizio di un percorso di trasparenza e di dialogo costante con il mercato, nel pieno rispetto della nostra missione di servizio pubblico. Oggi Poste Italiane è una realtà solida, moderna e proiettata verso il futuro, capace di creare valore economico e sociale, confermando il proprio ruolo di infrastruttura strategica per l’Italia».

Del Fante: «Ci siamo concentrati su innovazione e sostenibilità mantenendo l’attenzione ai territori»

«Il decimo anniversario della nostra quotazione», ha proseguito Matteo Del Fante, «sigilla il percorso che ha trasformato Poste Italiane nella prima platform company del Paese. Abbiamo concentrato la nostra azione sull’innovazione e sulla realizzazione di strategie sostenibili di business che si sono dimostrate vincenti, mantenendo in ogni caso la nostra identità di azienda a forte vocazione sociale radicata sul territorio. Gli effetti si sono visti sul valore del titolo. Ogni 100 euro investiti 10 anni fa dagli azionisti che ci hanno dato fiducia, sono oggi diventati 540 tra dividendi e crescita del titolo. Desidero ringraziare i nostri 120 mila dipendenti. Il loro impegno e la loro professionalità continuano ad essere il pilastro sul quale poggia il successo della nostra dividend history».

Lasco: «La nostra forza è nella fiducia costante dei nostri clienti»

«Quello di oggi è un traguardo che premia la dedizione e la competenza delle persone di Poste che ringrazio personalmente», ha concluso Giuseppe Lasco. «Il nostro successo e la nostra solidità nascono dall’unione della tradizione con l’innovazione, in un modello che affianca la vicinanza e l’attenzione ai territori alla capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini e delle imprese. Guardiamo ai prossimi anni con la stessa determinazione consapevoli che la nostra forza è nella fiducia costante che milioni di italiani ripongono ogni giorno in noi».

Puma nomina Maria Valdes nuova Chief Brand Officer

Puma ha annunciato la nomina di Maria Valdes come nuova Chief Brand Officer. La manager 41enne guiderà la nuova divisione brand marketing messa in piedi dall’azienda tedesca di articoli sportivi. Sarà lei ad assumersi la responsabilità delle aree brand marketing, ma anche della direzione creativa, dell’innovazione e del go-to-market. Valdes fa parte del cda di Puma dal 2023 e fino ad oggi è stata Chief Product Officer. Il ceo Arthur Hoeld ha spiegato che la nuova divisione servirà a «migliorare e rendere più coerente lo storytelling» dei prodotti di Puma.

Tucano celebra 40 anni di attività

Nel cuore di Milano, affacciata sul Castello Sforzesco, Tucano celebra 40 anni di attività. La sua storia corre in parallelo alla trasformazione digitale e ai cambiamenti nei modi di lavorare, viaggiare e comunicare. Fin dall’inizio, nel 1985, l’azienda ha progettato borse e accessori che accompagnano l’evoluzione dei device e i nuovi gesti della mobilità contemporanea. Il nome nasce in Brasile e si ispira al tucano. La sua silhouette netta e immediata diventa un segno distintivo. Esprime leggerezza, movimento e riconoscibilità, tre elementi che ancora oggi definiscono l’identità del marchio.

Dalle custodie per computer al lifestyle e al viaggio

La crescita di Tucano si sviluppa insieme all’innovazione tecnologica. Con l’arrivo dei primi computer portatili e, più tardi, con la rivoluzione Apple, l’azienda risponde con oggetti semplici, intuitivi e funzionali. La Second Skin, la custodia in neoprene per MacBook, è l’esempio più emblematico di questo approccio: un progetto essenziale che ha inaugurato un nuovo modo di proteggere e trasportare i dispositivi. Oggetto iconico per antonomasia, la sleeve proteggi-computer è stato lanciato dall’azienda agli esordi, quando Franco Luini, il fondatore, era affascinato da Steve Jobs e, sull’onda dell’infatuazione per la tecnologia, cominciò a produrre accessori per l’hi-tech. Accanto a questo percorso, Tucano ha aperto una direzione parallela dedicata al mondo del lifestyle e del viaggio. Le nuove collezioni esplorano usi diversi e ampliano il linguaggio del marchio, mantenendo lo stesso rigore progettuale. Sono linee pensate per accompagnare la vita quotidiana in movimento, con un’estetica sobria e contemporanea e un’attenzione concreta ai materiali e alla sostenibilità.

Sostenibilità al centro dell’operato dell’azienda

Nel tempo, l’azienda ha scelto un cammino autonomo, evitando formule ripetitive e costruendo un’identità trasversale, capace di connettere mondi diversi. Oggi la sostenibilità è parte integrante di questo percorso. Gran parte della produzione utilizza materiali riciclati e processi a basso impatto, in un equilibrio tra funzione, responsabilità e linguaggio visivo. Il dialogo con il mondo del design ha dato nuova forza a questa identità. La collaborazione con Alessandro Mendini ha introdotto un immaginario grafico inedito, capace di intrecciare cultura visiva e oggetti d’uso. Oggi Tucano è presente in oltre 70 Paesi e distribuisce milioni di prodotti ogni anno. Continua a sviluppare un linguaggio proprio, riconoscibile, essenziale e aperto all’innovazione.

Una nuova custodia per celebrare i 40 anni di attività

In occasione del 40esimo anno di attività, Tucano ha lanciato una custodia celebrativa con un vivace design a tema tucani stampato su neoprene. Dotata di cuciture flat-lock per una forma aderente e disponibile in tre misure, include anche una comoda zip con doppio tiretto. Il sistema anti-slip assicura che il laptop rimanga in posizione durante il trasporto.

Tucano celebra 40 anni di attività
Custodia celebrativa dei primi 40 anni di attività (Tucano).

Iliad, Monica Maggioni e Marcello Ascani nell’Advisory Board

Iliad ha annunciato il rinnovo dell’Advisory Board, l’organo consultivo che accompagna le decisioni strategiche dell’azienda in materia di posizionamento, comunicazione e sostenibilità. Le new entry sono Monica Maggioni, già presidente della Rai, ad di Rai Com e prima donna alla direzione del Tg1, e Marcello Ascani, content creator e imprenditore nonché fondatore dell’agenzia Flatmates. Creato nel 2021, l’Advisory Board coniuga continuità strategica e rinnovamento delle idee con la presenza di figure di alto profilo nell’informazione, nella comunicazione digitale, nell’economia e nella scienza. «Poter contare su professionisti di alto profilo è un vantaggio determinante», ha detto Benedetto Levi, ad di Iliad.

Iliad, Monica Maggioni e Marcello Ascani nell’Advisory Board
L’imprenditore Marcello Ascani (Imagoeconomica).

Iliad, chi sono gli altri membri del Board e chi lascia

Nell’ottica di una visione multidisciplinare, Monica Maggioni e Marcello Ascani affiancheranno altre tre persone all’interno dell’Advisory Board di Iliad. Con loro ci sono Luisa Torsi, docente ordinaria di Chimica all’Università di Bari e membro dell’Accademia dei Lincei, Tommaso Valletti, professore di economia all’Imperial College ed ex Chief Competition Economist della Commissione Europea, e Francesca Reich, consigliera di Banca Mediolanum e Tinexta, già Ceo dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Parallelamente, Iliad ha ringraziato i tre membri uscenti per i quattro anni di attività: si tratta di Francesco Profumo (professore ordinario del Politecnico di Torino e presidente di Isybank), Maria Latella (giornalista e collaboratrice Rai e Il Sole 24 Ore) e Barbara Cominelli (presidente ULI Italy). Tutti loro continueranno a collaborare come mentori del progetto Iliadship.

Morto Marco Ghigliani, amministratore delegato di La7

È morto Marco Ghigliani, amministratore delegato di La7 dal 2012. Aveva 60 anni. «Di tutti quelli che se ne vanno si dice – per rispetto – che lasciano un grande vuoto. Per Ghigliani è solo la pura verità. Se ne va un dirigente sobrio, attento, che ha guidato tutti i nostri protagonismi verso risultati condivisi. Ma se ne va anche un amico, vero», ha scritto su Facebook Enrico Mentana, direttore del Tg La7. «Ha sempre messo a disposizione dell’azienda la sua professionalità con straordinaria dedizione, passione e amore per il proprio lavoro, contribuendo in modo significativo al buon funzionamento di tutte le strutture, alla crescita e al successo della rete», sottolineano sui profili social dell’emittente l’editore Urbano Cairo e il direttore di rete Andrea Salerno. I funerali saranno celebrati lunedì 27 ottobre alle 11 nella Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo a Roma.

Chi era Marco Ghigliani

Nato ad Asti nel 1965, Ghigliani dal 1988 al 2000 ha lavorato nel Gruppo Fiat Auto nell’ambito della direzione Personale e Organizzazione. Nominato responsabile delle Risorse Umane dell’Unità Territoriale Rete di Milano di Telecom nel 2001, ha ricoperto o poi lo stesso ruolo nel Gruppo Seat Pagine Gialle e Telecom Italia Media, azienda di cui è poi diventato direttore generale nel 2007, coordinando le strutture preposte alla gestione e allo sviluppo di La7 e dei relativi prodotti multimediali sulle diverse piattaforme. All’interno dello stesso gruppo è stato anche presidente di MTV Italia e Consigliere per le Società Telecom Italia Media Broadcasting, TM News e Effe TV. Nominato amministratore delegato di La7 a dicembre del 2012, era stato confermato nel ruolo nel maggio successivo, quando l’azienda era passata sotto il controllo del Gruppo Cairo Communication. Nella corso della sua carriera Ghigliani è stato anche amministratore delegato di Cairo Network, società titolare di frequenze televisive, e consigliere di Cairo Rcs Media, nonché vicepresidente di Confindustria Radio Televisioni.

American Airlines, Nat Pieper nuovo Cco

Nathaniel Pieper, conosciuto come Nat, è il nuovo Chief Commercial Officer di American Airlines. L’incarico partirà ufficialmente dal 3 novembre 2025. Sarà lui a guidare la strategia commerciale della compagnia aerea. Riferirà direttamente al Ceo Robert Isom. Pieper vanta una lunga esperienza nel settore aereo, in cui è da oltre 25 anni. Ha lavorato per grandi compagnie come Northwest Airlines, Delta Air Lines e Alaska Air Group. Recentemente è stato Ceo di oneworld global airlines alliance, organismo che mette insieme 14 compagnie da ogni parte del mondo