Camorra e politica, i summit nel mobilificio per decidere a chi dare i voti per il Senato


Nell'ordinanza sull'intreccio tra camorra e politica a Sant'Antimo che ha portato all'arresto dei fratelli Cesaro e di altre 59 persone emergono dei summit per decidere a chi dare il consenso elettorale. Nel 2018 Luigi Cesaro, indagato, chiese l'aiuto degli uomini del clan per sostenere la candidatura al Senato di Flora Beneduce, proposta rigettata per i vecchi debiti non saldati in occasione delle comunali del 2017.
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Il boss Pasquale Zagaria resta ai domiciliari: gli atti alla Corte Costituzionale


Niente ritorno in carcere per Pasquale Zagaria, boss dei Casalesi ai domiciliari a Pontevico (Brescia) dallo scorso 24 aprile. Il Tribunale di Sassari ha sollevato dubbi sul decreto del governo che limita proprio le scarcerazioni dei boss durante la pandemia. Ora gli atti passano alla Corte Costituzionale. Malato e a regime di 41 bis, il boss resta dunque nel Bresciano dove continua le sue cure mediche.
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Il boss Pasquale Zagaria resta ai domiciliari: gli atti alla Corte Costituzionale


Niente ritorno in carcere per Pasquale Zagaria, boss dei Casalesi ai domiciliari a Pontevico (Brescia) dallo scorso 24 aprile. Il Tribunale di Sassari ha sollevato dubbi sul decreto del governo che limita proprio le scarcerazioni dei boss durante la pandemia. Ora gli atti passano alla Corte Costituzionale. Malato e a regime di 41 bis, il boss resta dunque nel Bresciano dove continua le sue cure mediche.
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Camorra e Politica, a Sant’Antimo i soldi delle tangenti nascosti nei vassoi dei pasticcini


I soldi delle tangenti per gli appalti a Sant'Antimo occultati nei vassoi dei pasticcini. Succede anche questo nel Comune a nord di Napoli scosso dall'inchiesta della Procura di Napoli che questa mattina ha condotto a 59 ordinanze di misure cautelari nei confronti di persone ritenute affiliate ai clan Puca, Verde e Ranucci. Le indagini, condotte tra il 2016 e il 2019, dagli investigatori dei carabinieri del Ros si concentrano sugli anni che vanno dalle elezioni comunali del 2012 fino a quelle del 2017.
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Camorra e Politica, il procuratore Melillo: “A Sant’Antimo condizionamenti mafiosi ultradecennali”


Il Procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Melillo: "Queste indagini confermano che i condizionamenti mafiosi in generale e illeciti a SantAntimo sono stati sistematici, massivi e prolungati nel tempo, si potrebbe dire persino ultradecennali. I clan hanno fatto uno straordinario salto di qualità e messo da parte la conflittualità interna".
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Camorra e politica, arrestati 3 fratelli del senatore Luigi Cesaro (Fi). Lui è di nuovo indagato


Colpo alla camorra delle forze dell'ordine. Decapitati i clan Puca, Verde e Ranucci. Dalle prime ore di questa mattina, i carabinieri del Ros stanno eseguendo 59 arresti su ordine del Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura distrettuale antimafia: in cella 59 affiliati ai clan Puca, Verde e Ranucci accusati di associazione mafiosa, concorso esterno, corruzione elettorale, estorsione e turbata libertà degli incanti. In corso di notifica maxi-sequestro da 80 milioni.
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L’intervista di Enzo Biagi a Raffaele Cutolo nel 1986


"La camorra è disoccupazione. La vera mafia, la vera camorra, stanno a Roma. La camorra è una scelta di vita, un partito, un ideale". Rispose così Raffaele Cutolo, il capo della Nuova Camorra Organizzata, a Enzo Biagi, in una storica intervista che andò in onda il 25 marzo 1986 nella trasmissione "Spot - Uomini, Storie e Avventure", oggi riproposta nella puntata di “Rai3 per Enzo Biagi”.
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Agguato al genero del boss Gionta, arrestati i parenti che devastarono l’ospedale di Boscotrecase


I carabinieri di Torre Annunziata hanno arrestato due persone con l'accusa di aver danneggiato il Pronto Soccorso dell'ospedale di Boscotrecase (Napoli): si tratta di due famigliari di Giuseppe Carpentieri, genero del boss Gionta, che lo scorso 6 maggio venne ferito in un agguato; i famigliari, che lo accompagnarono in ospedale, devastarono il Pronto Soccorso affinché i sanitari lo curassero più in fretta.
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