M5s, Conte: «Non siamo alleati con il Pd»

In una diretta sui social, Giuseppe Conte ha tracciato la linea del Movimento 5 Stelle alla vigilia del voto online per il rinnovo della sua carica da presidente. «Da Nova sono venute indicazioni forti per caratterizzare la nostra scomodità. Siamo progressisti indipendenti», ha affermato, sottolineando che «il posizionamento è chiaro, non lo possiamo più mettere in discussione. Siamo collocati in un’area progressista, ma indipendente. Perché se non sei indipendente non sei più scomodo». L’ex premier ha ribadito che il Movimento non è alleato con il Partito Democratico: «Lo saremo se e quando riusciremo a definire un programma di forte impronta progressista, con le politiche su immigrazione, sicurezza, con la politica estera. Se si definirà quel programma allora potremo dire che siamo in coalizione, non prima. Dobbiamo essere sempre scomodi, dalla parte giusta».

Conte: «Il Movimento è scomodo più che mai»

Conte ha ricordato ai militanti il percorso compiuto dal M5s, definendolo «scomodo più che mai». «Lo siamo stati quando abbiamo introdotto il reddito di cittadinanza, con lo spazzacorrotti, con il codice rosso. Durante il Covid siamo andati in Europa e abbiamo portato 200 miliardi. Siamo stati scomodi con Draghi», ha detto, criticando l’attuale esecutivo, accusato di «assistenzialismo ai poteri forti» e di un uso distorto della meritocrazia, «una presa in giro, così come lo declina chi sta al governo, aiutando gli amici». Conte ha poi ammesso che nel Movimento «non va tutto bene», evidenziando la necessità di «intervenire per miglioramenti e correzioni» e richiamando i gruppi territoriali a una maggiore apertura, perché «non è questa la vocazione che ci serve per essere più incisivi sui territori».

Noi del Rione Sanità, anticipazioni seconda puntata del 30 ottobre: Don Giuseppe se ne va, Massimo sfregiato


Le anticipazioni della seconda puntata di Noi del Rione Sanità, in onda giovedì 30 ottobre alle ore 21:30 su Rai1. Nella serie con Carmine Recano, Nicole Grimaudo e Bianca Nappi, Enzo organizzerà la vendetta dopo l'omicidio del fratello Sante. Massimo verrà picchiato e sfregiato a vita. Don Giuseppe lascerà il rione perché tormentato dai sensi di colpa.
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Due velivoli militari russi sorvolano lo spazio aereo lituano

Nel tardo pomeriggio del 23 ottobre, intorno alle 18 ora locale (le 17 in Italia), due velivoli militari russi hanno attraversato per breve tempo lo spazio aereo della Lituania, nei pressi del confine con l’oblast di Kaliningrad. L’incursione ha spinto l’aeronautica militare spagnola, impegnata nella missione Nato di pattugliamento nei Paesi baltici, a far decollare due Eurofighter Typhoon per intercettare e scortare gli aerei fuori dal territorio lituano. Su X, il presidente Gitanas Nauseda ha denunciato l’episodio definendolo «una palese violazione del diritto internazionale e dell’integrità territoriale della Lituania», aggiungendo che «il ministero degli Esteri convocherà i rappresentanti dell’ambasciata russa per protestare contro comportamenti sconsiderati e pericolosi».

Il capo di Stato lituano: «Sanzioni Usa un punto di svolta»

Il capo di Stato lituano ha anche commentato le nuove sanzioni imposte dagli Stati Uniti alla Russia, considerandole «un punto di svolta che potrà avere conseguenze di vasta portata per Mosca e per i mercati globali», e ha aggiunto di non dubitare che «a breve seguiranno anche delle reazioni isteriche da parte del Cremlino». Dalla vicina Estonia è arrivato un commento positivo da parte del ministro degli Esteri Margus Tsahkna, secondo cui «le entrate derivanti dalle esportazioni di energia rappresentano quasi un terzo del bilancio statale russo e consentono il proseguimento dell’aggressione contro l’Ucraina». Tsahkna ha concluso che «le sanzioni statunitensi hanno quindi colpito esattamente nel posto giusto» e che si tratta di «un passo che stavamo aspettando da tempo».