
La Nigeria approda in finale playoff delle qualificazioni africane ai Mondiali 2026, grazie ad un super Osimhen che sale in cattedra e nei supplementari diventa decisivo: 2 gol in otto minuti e pratica archiviata.
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Nugnes Benvenuti nel sito dell'informazione
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AGI - È di un detenuto ricoverato in gravi condizioni all'ospedale San Gerardo di Monza e di tre agenti feriti il bilancio di una sommossa all'interno del carcere Bassone di Como. Lo apprende l'AGI da fonti qualificate. Per molte ore l'istituto penitenziario è stato circondato da numerose ambulanze e dalle forze dell'ordine che sono tuttora sul posto.
L'emergenza è terminata da poco dopo le tensioni del pomeriggio e della serata innescate da un tentativo di evasione. Un agente sarebbe stato tenuto in ostaggio.
Il carcere di Como da anni soffre di un severo sovraffollamento e, da quanto emerso dai report dei rappresentanti degli avvocati della Camera Penale e dalle associazioni che lo hanno visitato negli ultimi tempi, le condizioni igieniche sono molto precarie e scarse le possibilità di trattamento per i detenuti.
Il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria "sta seguendo l'evoluzione della situazione ed è in costante contatto con il Provveditorato regionale e con l'istituto. Il personale che necessita di cure è all'attenzione dei medici". Lo rende noto il ministero della Giustizia con riferimento alla sommossa nel carcere di Como.
"Il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria - si legge in una nota - informa che l'evento verificatosi presso la Casa circondariale di Como si è risolto in tempi brevissimi, grazie al tempestivo ed efficace intervento del personale del Corpo di Polizia penitenziaria, che ha agito immediatamente attuando puntualmente i protocolli operativi e riportando la situazione sotto controllo senza ulteriori criticità. Tutto il personale è in sicurezza e l'istituto è pienamente operativo".




Al termine del primo vertice intergovernativo Italia-Albania, Giorgia Meloni ha affermato che i centri per migranti di Shengjin e Gjader «funzioneranno come dovevano funzionare dall’inizio» quando entrerà in vigore il nuovo Patto Ue su migrazione e asilo. «La responsabilità non è la mia, arriveremo due anni dopo a fare esattamente quello che potevamo fare due anni prima. Penso che ciascuno si assumerà le sue responsabilità», ha poi aggiunto, parlando di «meccanismo che ha la potenzialità di cambiare il paradigma sulla gestione dell’immigrazione».

Nella stessa giornata in cui ha postato una foto assieme a Meloni per celebrare l’approvazione all’unanimità dalla commissione Giustizia della Camera, del testo che introduce per la prima volta nel codice penale il principio del consenso libero e attuale come elemento centrale per definire la violenza sessuale, Elly Schlein è tornata ad attaccare la premier sui centri italiani in Albania. «Dice che ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Ognuno tranne lei, perché la colpa del fatto che hanno fallito, e hanno costruito centri inumani, illegali e peraltro rimasti vuoti è della presidente del Consiglio che, ogni tanto, dopo tre anni che governa, potrebbe prendersi delle responsabilità», ha dichiarato la segretaria del Pd. «Hanno buttato 800 milioni degli italiani per fare delle prigioni vuote, hanno impegnato lì esponenti delle forze dell’ordine quando in tutta Italia le forze dell’ordine hanno problemi di organico per fare propaganda inutile sulla pelle delle persone più fragili. Non serviva un genio per leggere le norme europee e quelle nazionali. La sentenza della Corte europea aveva già chiarito che questi centri non avrebbero funzionato perché contrastano con il diritto europeo».

Anche Giuseppe Conte ha puntato il dito contro Meloni: «Per la prima volta ammette che abbiamo perso due anni in Albania. Dovrebbe guardarsi allo specchio, perché la colpa è la sua, e riprendere quei soldi, metterli nelle nostre strade per renderle sicure. Mancano 25 mila tra carabinieri e poliziotti. E soprattutto dedicarsi alla redistribuzione europea. Con questi fallimenti abbiamo avuto 300 mila migranti sbarcati in Italia che rimangono qui», ha detto il presidente del Movimento 5 stelle.

AGI - La difesa di Leonardo Apache La Russa ha presentato un'offerta di denaro all'ex compagna di scuola che lo ha denunciato nel corso dell'udienza preliminare in cui è imputato di revenge porn per aver diffuso senza consenso della ragazza un video in cui entrambi erano ripresi durante un rapporto sessuale. L'offerta è stata respinta dall'avvocato Stefano Benvenuto, legale di parte civile della 22enne.
L'eventuale accettazione della somma avrebbe potuto comportare una remissione della querela e la chiusura del procedimento. Se la gup Maria Beatrice Parati ritenesse la somma versata a titolo di risarcimento del danno congrua potrebbe dichiarare l'estinzione del reato. In alternativa, il figlio del presidente del Senato punta ora ad accedere a un percorso di giustizia riparativa, il cui buon esito - secondo gli avvocati Vinicio Nardo e Adriano Bazzoni - potrebbe portare anche in questo caso all'estinzione del reato.
La giudice comunicherà le proprie decisioni il prossimo 17 dicembre. Quel giorno pronuncerà anche la sentenza del giudizio abbreviato per il co-imputato di La Russa, Tommaso Gilardoni, assistito dai legali Alessio Lanzi e Luigi Stortoni, che ha scelto di essere giudicato con il rito alternativo. I due amici sono stati recentemente archiviati dall'accusa di violenza sessuale nei confronti della giovane.
"Il gip - spiegano i legali della difesa, Vinicio Nardo e Adriano Bazzoni - ha rinviato l'esame della posizione di Leonardo La Russa per valutare sia la possibilità che l'offerta di risarcimento estingua il reato sia, in subordine, la possibilità del percorso di giustizia riparativa. Quel che mi preme ricordare è che Leonardo è imputato per un solo messaggio video di 5 secondi che ha sempre sostenuto essere stato autorizzato dalla ragazza 'purché fosse destinato solo a Gilardoni', circostanza non negata dalla stessa, la quale ha dichiarato di non ricordare nulla. Leonardo La Russa ha tuttavia deciso di avanzare le richieste in esame al gip con lo scopo dichiarato (anche attraverso una lettera) di far cessare ogni sofferenza alla ragazza e a lui stesso e far ritrovare pace ad entrambi".
