
Il Tribunale di Bergamo ha disposto il divieto di avvicinamento per un 46enne della provincia accusato di atti persecutori nei confronti dell'ex moglie 30enne, con pressioni psicologiche, telefonate e addirittura i pedinamenti all'ex compagna, nonché fotografie inviatele per farle sapere che era sorvegliata negli spostamenti.
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