
Michela aveva denunciato insieme ad altre donne le condizioni di lavoro del call center Tarantino nella quale lavorava. Per il suo impegno è stata nominata Cavaliere della Repubblica e Tim le ha offerto un posto fisso che però, alla fine, ha deciso di rifiutare. "Non voglio sentirmi privilegiata - ha detto a Fanpage.it -. Sogno di estendere il concetto di caporalato anche ai lavoratori dei call center"
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