Perché sversare l’acqua radioattiva di Fukushima in mare non rappresenta un rischio per la salute


Il piano di sversamento prevede che il trattamento del refluo con l'eliminazione di 62 radionuclidi attraverso una complessa serie di filtri, quindi la diluzione per ridurre la concentrazione dei residui di trizio a un quarantesimo di quella consentita in Giappone. Lo sversamento contingentato nell’Oceano Pacifico permetterà di diluire ulteriormente la massa d’acqua, con una concentrazione finale almeno cento milioni di volte inferiore a quella dell’acqua potabile.
Continua a leggere