Mittal, ipotesi rinvio dell’udienza sul ricorso dei commissari

Spunta l’ipotesi di un rinvio di qualche settimana dell’udienza fissata per il 27 novembre sul ricorso cautelare presentato dai commissari..

Spunta l’ipotesi di un rinvio di qualche settimana dell’udienza fissata per il 27 novembre sul ricorso cautelare presentato dai commissari dell’ex Ilva per fermare l’addio di ArcelorMittal. Secondo quanto riferito dall’Ansa, se si troveranno le condizioni, e in particolare se il gruppo franco-indiano si impegnerà a riprendere l’attività che aveva iniziato a sospendere, i legali delle parti in via congiunta potrebbero chiedere una nuova data per dar tempo, nella trattativa a tre in cui si inserisce anche il governo, di arrivare a un accordo anche a seguito dell’incontro di venerdì 22 novembre.

OTTAVO GIORNO DI PROTESTA DELLE AZIENDE DELL’INDOTTO

Nel frattempo è all’ottavo giorno il presidio delle aziende dell’indotto alle portinerie dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto, per sollecitare alla multinazionale il pagamento di fatture per 60 milioni di euro. Per cercare di scongiurare il blocco della fabbrica, minacciato in mancanza di garanzie sul ristoro dei crediti, il 25 novembre è previsto un incontro tra l’azienda e gli appaltatori dell’indotto, accompagnati dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dal sindaco Rinaldo Melucci e dal presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro. Il 26 novembre è previsto un ulteriore incontro, alla presenza dell’ad di ArcelorMittal Italia, Lucia Morselli, per definire il piano di pagamenti e cercare così di chiudere la vicenda.

COINVOLTI 6 MILA DIPENDENTI E 150 IMPRESE

L’associazione degli industriali ha chiesto alla multinazionale, per conto delle imprese, la sottoscrizione di un documento che preveda impegni precisi sui pagamenti, con un’unica data di valuta, per almeno il 70% del fatturato. Nei giorni scorsi sono stati notificati, secondo quanto reso noto dalla stessa Confindustria, avvisi di pagamento solo alle ditte di autotrasporto e, con importi parziali, a sei aziende di servizi dell’indotto. Ma in totale sono 150 le imprese interessate dai mancati pagamenti ArcelorMittal e hanno alle dipendenze 6 mila addetti. Il 24 novembre, durante una riunione nella sede tarantina di Confindustria, dopo uno scambio di messaggi tra Emiliano, il premier Giuseppe Conte e il ministro Stefano Patuanelli, Morselli ha telefonato al governatore, fissando i due incontri che si spera siano chiarificatori. Anche se lo stesso Emiliano e il sindaco Melucci hanno manifestato «scetticismo» e hanno detto di «non avere più alcuna fiducia nella multinazionale».

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