L’allenatore di Broili minimizza: “I tatuaggi nazisti sono roba di gioventù, lui è un esempio”


L'allenatore del pugile triestino Michele Broili, che ha esibito tatuaggi inneggianti al nazismo nell'incontro perso sabato sera contro l'italo-marocchino Nourdine, difende il proprio atleta, sul capo del quale ora pende la minaccia di pesanti sanzioni: "Michele è un esempio di grande dedizione verso lo sport, i tatuaggi sono stati fatti in gioventù".
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