
La questione è nata dopo che l’Agenzia europea dei Medicinali ha raccomandato di utilizzare metà dosaggio di Moderna anziché la dose piena come nel primo ciclo vaccinale. L’Italia aveva già indicato l’uso della terza dose piena e, per circa una settimana, una quota di persone ha ricevuto una dose intera anziché la metà. Secondo gli esperti, non si tratta però di un errore del Ministero o dell'AIFA, ma di una possibilità prevista dalla normativa.
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