
Continua il processo per Alberto Scagni, l'uomo che ha ucciso la sorella Alice il primo maggio a Genova. La vittima parlava con la madre del mancato intervento della Salute mentale per contenere il 42enne e sottoporlo a cure mediche. Le chat potrebbero incidere sul procedimento per omicidio e su quello per omissioni voluto dalla famiglia.
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