
"Vincenzo, buongiorno, sono qui ad aspettare Maria, lei non c'è ma la macchina è coperta di sangue". Così il collaboratore di Maria Chindamo ha allertato suo fratello Vincenzo il giorno della scomparsa della donna, il 6 maggio 2016, quando sul luogo convenuto per l'appuntamento a Limbadi, l'agricoltore ha trovato la Dacia Duster di Maria coperta di sangue e accesa. La Procura di Vibo indaga per omicidio e occultamento di cadavere.
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