70 anni fa il suicidio di Cesare Pavese, primo intellettuale moderno d’Italia


Il 27 agosto 1950 Cesare Pavese moriva suicida in una stanza d'albergo a Torino. E ci lasciava, a soli 42 anni, il primo intellettuale moderno d'Italia. Scrittore, poeta, traduttore, critico, perseguitato dal fascismo, lavorò in Einaudi dove curò la storica collana Coralli. A distanza di settant'anni, resta l'immensa opera di un impareggiabile spirito letterario.
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