
"Di lui mi ha colpito soprattutto la serenità che traspariva dal suo volto in momenti così intensi e, in un certo senso, 'drammatici', perché cambiano totalmente la vita di un uomo": il cardinale Pietro Parolin, in una lettera inviata al Giornale di Vicenza, racconta cosa è successo negli istanti successivi la nomina dello statunitense Robert Francis Prevost nella Cappella Sistina.
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