
Aveva reso la sua vita un inferno, con continue minacce, pedinamenti, chiamate e messaggi. Era arrivato al punto di aggredire un suo conoscente, convinto fosse il nuovo compagno. Adesso un 55enne è stato portato in carcere a Rebibbia: è accusato di maltrattamenti aggravati contro familiari e conviventi, atti persecutori e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
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